Cugnasco

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Cugnasco
frazione
Cugnasco – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Locarno
Comune Cugnasco-Gerra
Territorio
Coordinate 46°10′25″N 8°55′05″E / 46.173611°N 8.918056°E46.173611; 8.918056 (Cugnasco)Coordinate: 46°10′25″N 8°55′05″E / 46.173611°N 8.918056°E46.173611; 8.918056 (Cugnasco)
Altitudine 228 m s.l.m.
Superficie 17,33 km²
Abitanti 1 269 (2006)
Densità 73,23 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6516
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti sciavatt  
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cugnasco
Cugnasco – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow.pngVoce principale: Cugnasco-Gerra.

Cugnasco[1] (Cügnasc in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino, poiché il 29 aprile 2008 la popolazione si è espressa in modo favorevole per un'aggregazione ridotta ai soli due Comuni di Cugnasco e di Gerra Verzasca, dando così origine al nuovo comune di Cugnasco-Gerra.

Cenni storici e posizione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Cugnasco fu per molti secoli un luogo disabitato a causa delle continue inondazioni del fiume Ticino e della zona estremamente paludosa. Erano pochi i pastori che si insediarono per primi nella zona, seguiti da immigrati della Valle Verzasca.

Verso il secolo XV a Cugnasco sorse un piccolo convento dell'ordine dei serviti, (un ordine dei mendicanti che volge i propri onori alla Vergine Maria) che si preoccupò di prevenire eventuali catastrofi naturali, erigendolo in un luogo strategicamente protetto dalle acque del fiume. Il convento venne soppresso nel 1653, e i religiosi di Ditto e Curogna officiarono nell'oratorio della Beata Vergine delle Grazie (attualmente monumento storico) ove si possono ammirare dei magnifici affreschi religiosi dei secoli XV e XVII. Dopo lo spostamento dei religiosi, da Ditto e Curogna diverse persone scesero dalla collina per sistemarsi a Cugnasco.

Quando nella grande area paludosa cominciavano a formarsi piccoli pascoli, terreni incolti e ghiaieti, nel 1515 una enorme frana, la famosa buzza di Biasca, si riversò sul piano di Magadino, travolgendo tutti i ponti che traversavano il fiume Ticino, lasciando le due rive prive di vie di comunicazione. Cugnasco di conseguenza divenne un importantissimo porto fluviale, che collegava la sponda destra e quella sinistra del fiume per oltre due secoli.

Cugnasco ora è posto a metà della strada cantonale tra Locarno e Bellinzona, sulla sponda destra del Ticino, per beneficiare della massima quantità di sole. Il paese, che conservò per lungo tempo quasi intatta la tradizione pastorale e agricola ha un'estensione notevole, nonostante la zona conosciuta sia così ristretta. Il grosso del territorio appunto comprende il pendio montano bruscamente scosceso, più in basso coperto di boschi, e presso il paese occupato da vigneti. La maggior parte delle abitazioni sono ai piedi della montagna, sulla parte destra del corso fluviale del Riarena, fiume che scende direttamente dalla Cima dell'Uomo (2396 m d'altezza). Il canale, seppur ben arginato, straripò nel giugno del 1948, danneggiando le case sottostanti.

I gruppi di case sono sparpagliati sotto la strada cantonale, costruita tra il 1805 e il 1811 insieme al ponte che fa da ingresso al paese. Il cimitero e la chiesa, oggi affiancati da un parco giochi per lo svago, sono situati in piena periferia, mentre se si prosegue la strada in direzione di Bellinzona ci si imbatte in altri gruppi di case, ormai diventati frazioni, quelle di Camarino e di Massarescio.

Il paese ha davanti a sé una buona parte di terra pianeggiante, cioè le "monde" che si estendono sino al fiume Ticino. Sul piano sta pure la frazione di Boscioredo, mentre sul pendio sorgono altre casupole a Sciarana, Sciarana di Sopra, Pianrestello, Buco e Al Bosco, sparse sulla ripida collina in mezzo a vigneti di dimensioni notevoli.

Ora parecchie case sono state costruite, dal tempo in cui gli unici abitanti erano pastori o contadini, ma le poche case antiche che sono rimaste illese sono ancora in ottimo stato, con muri di pietra decorati da affreschi, con della vite che va ad adornare i volti dei Santi spesso raffigurati.

Attaccate una all'altra le modeste casupole affiancate dalla stalla guardavano sulla piazzetta del paese, sulla quale una fontana spesso creava un ambiente caratteristico, oltre ad essere utile ad abbeverare i bovini. Continuando a salire, si incontrano i "monti alti", dove i boschi terminano tra le pietraie delle cime scoscese, su una delle quali, il Sassariente, nel 1925 venne infissa la notevole croce di ferro visibile da tutto il piano, da Bellinzona e Locarno.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome del comune di Cugnasco, sono tuttora sconosciute, ma una delle possibilità fa pensare a "Cugn" = "cuneo", poiché la forma del territorio comunale ricorda vagamente un cuneo. Nelle pergamene ritrovate a Gordola, è presente l'evoluzione del nome del comune con il passare degli anni, partendo da:

  • Cugnasco (1308), Cugniasco (1364), Cunyasscho (1374), Gugiascho (1401), Cugniascho (1428), Gugniascho (1448). Da notare che la denominazione del comune ricorre spesso a nomi somiglianti alla parola cuneo, come anche nelle mappe prive di data rinvenute a Bignasco e a Minusio, con i nomi del comune di Cugnasco corrispondenti a:
  • Chigniolascio (Bignasco), Cügniöö (Minusio).

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

Vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati molti i ritrovamenti di cimeli funerari intorno all'inizio dell'età del ferro fine età del bronzo. Tutti i ritrovamenti però riguardano zone comprese tra l'area locarnese, costeggiante il Verbano fra i fiumi Maggia e Verzasca, e quella bellinzonese, compresa la zona di Sementina e Gudo dove sono state ritrovate molte tombe e oggetti con iscrizioni nell'alfabeto nord-etrusco. La fascia di terra oggi compresa nella giurisdizione di Cugnasco, naturalmente non era altro che una secondaria particella confrontata ai due grandi centri citati, infatti nel nostro comune nessun cimelio storico è stato trovato, dal momento che la montagna non era ancora stabilmente abitata. Il fiume Ticino, e il lago stesso arrivavano quasi a toccare le pendici della montagna, e questa mancanza di ritrovamenti nella pianura di Magadino serve anche a provare che l'estensione e la profondità del lago, erano assai maggiori di quelle attuali.

Il piccolo angolo di terra, che comprendeva poco più di un pizzico di riva paludosa, era segnato soltanto da strade, una delle quali, di grande importanza, quella che da Locarno si estendeva sui monti, evitando le fuoriuscite del fiume o del lago per poi proseguire ancora sino a Bellinzona. La strada serviva per il commercio e i traffici non solo per le due cittadine locali, ma anche per paesi molto lontani. Spesso il commercio riguardava materiali come bronzo, ferro, ecc. e gli oggetti stessi possono dimostrare il grado di civiltà raggiunto dalle nostre popolazioni, come ad esempio il bronzo veniva lavorato direttamente a Locarno, mentre altri materiali quali lo stagno, il rame e il ferro erano materie di scambio provenienti da civiltà all'infuori dell'Europa centrale. La strada che attraversava Cugnasco non era che un tratto della via di comunicazione che collegava la Pianura Padana con la zona prealpina e, dall'apertura del valico del San Bernardino in poi, (epoca romana) collegava tutte le strade al di là della barriera delle Alpi.

Politica regionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 agosto 2004 è stato abbandonato il progetto di fusione per il nuovo Comune di Cugnasco-Gerre al fine di unire Cugnasco, Gerra Verzasca e il quartiere di Locarno Gerre di Sotto. L'aggregazione è stata abbandonata a causa dell'esito negativo della votazione dei cittadini di Locarno che non hanno voluto perdere il loro quartiere.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cugnasco in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 89-93.
  • Giuseppe Mondada, Ditto, Curogna e Cugnasco, Tipografia Pedrazzini, Locarno 1962.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 320-321.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Cugnasco, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 108-118.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 145.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 160.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Stemma del comune di Cugnasco-Gerra Frazioni di Cugnasco-Gerra Stemma del Canton Ticino
Cugnasco | Gerra (Verzasca)
Locarno | Ticino | Svizzera
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