Croce di san Pietro

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La croce di San Pietro è una croce latina capovolta.

La Croce di San Pietro (conosciuta anche come Croce di Pietro) è una croce latina capovolta. È tradizionalmente usata come simbolo cristiano, anche se recentemente è considerato un simbolo anti-cristiano.

Nella cristianità[modifica | modifica sorgente]

L'origine di questo simbolo viene dalla tradizione cristiana di San Pietro che fu crocefisso a testa in giù, come detto da Origene di Alessandria. Si crede che Pietro chiese questa forma di crocefissione perché non si sentiva degno di essere crocefisso nello stesso modo di Gesù. Allo stesso modo, alcuni cattolici usano questo simbolo come segno di umiltà e indegnità di essere paragonati a Gesù.

Secondo la Chiesa cattolica, il Papa è il successore di San Pietro come Vescovo di Roma, pertanto, il papato è spesso rappresentato da simboli che vengono utilizzati anche per rappresentare San Pietro. Un esempio è lo stemma del papato, le chiavi del Regno dei Cieli, o la stessa Croce di San Pietro. Durante la visita in Israele del Papa Giovanni Paolo II si sedette su una sedia con la croce di San Pietro intagliata nella parte posteriore.[1]

La croce capovolta è anche un tradizionale simbolo usato dalla Chiesa ortodossa.

Immaginario satanico e anti-cristiano[modifica | modifica sorgente]

Questa croce è spesso associata al Satanismo a delle attitudini anti-religiose, considerandola come la rappresentazione opposta della fede cristiana. Questa croce è infatti il capovolgimento della comune croce latina simbolo della fede cristiana. È quindi divenuta molto popolare tra i gruppi anti-religiosi e tra alcuni musicisti black metal. In molti film come The Exorcism of Emily Rose e Omen - Il presagio la croce invertita è mostrata come simbolo di satana.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Tuttavia, un crocifisso capovolto è visto come un simbolo estremamente irrispettoso e potrebbe essere utilizzato per rappresentare le forze sataniche. La distinzione tra una croce di Pietro e Crocifisso capovolto è talvolta oscurata e causa molte confusioni circa l'accettabilità del simbolo. Un esempio di questa confusione è stato per lungo tempo pubblicizzato in internet e riguarda la visita del Papa in Israele, quando come citato precedentemente, si siede su un trono con intagliata la Croce di San Pietro. Alcuni utenti della rete hanno tentato di far passare questo gesto come prova di associazione fra la Chiesa ed il satanismo.[2][3] Questo nonostante il sacramento del battesimo ricevuto da ogni cristiano, in particolare nella forma della Chiesa cattolica, prevede una volontaria e chiara "rinuncia a Satana, origine e causa di ogni peccato; a tutte le sue opere, ed a tutte le sue seduzioni".

Va precisato, però, che l'ambiguità suscitata dalla Croce di San Pietro ed, in particolare, dell'uso fàttone da persone che si autodefiniscono satanisti, potrebbe avere origine da un semplice motivo terminologico. Con croce, si intende quella figura stilizzata ottenuta dall'incrocio di due bracci, sia nei loro punti centrali, se sono di egual lunghezza (croce greca), sia del braccio maggiore che incontra il braccio minore nel centro di quest'ultimo ma non nel centro del maggiore stesso (croce latina). Questo simbolo è, a tutti gli effetti la Croce di San Pietro ed è stata spesso usata (nel 90% dei casi a solo scopo estetico ed orrorifico), da molti gruppi black metal e death metal, ma per mero fine artistico ed orrorifico. Con crocifisso, si va ad intendere la croce latina con inchiodato ad essa il corpo di Gesù Cristo, raffigurazione della sua crocefissione. Quest'ultimo è, in effetti, il simbolo che, rovesciato, viene impiegato dal satanismo tradizionalista, quello che viene definito puro, in quanto, secondo il suo credo ed attraverso la sua liturgia, gli adepti celebrano una messa nera per onorare il loro cristo, Satana, nome preso da Lucifero o Iblis (nome semitico del cherubino caduto, che si trova nella Bibbia e nel Corano nelle versioni in lingua originale) dopo la cacciata dal Paradiso, assieme agli altri angeli ribelli. Infatti, il satanista tradizionalista non dovrebbe assolutamente odiare Dio, ma Gesù Cristo, o meglio, la parte umana di Gesù Cristo, dato che il fulcro della ribellione di Lucifero partirebbe dalla creazione dell'uomo e dalla richiesta di Dio fatta a tutti gli angeli di inchinarsi e salutare questo loro nuovo fratello, Adam (che significa uomo, inteso come umano, in ebraico). Quindi, il vero nemico di Satana, e dei satanisti tradizionalisti, non è Dio, ma l'uomo, che ha portato alla rottura del rapporto idilliaco tra Dio e Lucifero; lo scopo di Satana, infatti, è sempre la tentazione dell'uomo per dimostrarne a Dio la debolezza e l'errore fatto nel dar loro la possibilità di scegliere. Pertanto, il crocifisso è un vero simbolo impiegato dal satanismo tradizionalista e non la Croce di San Pietro, dato che questa è anche un simbolo con il quale vengono raffigurati i serafini. [4][5]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.mostholyfamilymonastery.com/JP2_Pictures_Miscellaneous/upsidedowncrosscolorsmall.jpg
  2. ^ John Paul II
  3. ^ John Paul II and His Inverted Cross
  4. ^ Rito del Battesimo dei Bambini.
  5. ^ Rito del Catecumenato.

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