Corsivo
In tipografia il corsivo, detto anche italico o aldino[1][2], è un tipo di carattere basato sulla forma stilizzata della scrittura corsiva. Da questa ad esempio prende la leggera inclinazione a destra.
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Storia[modifica]
Questo stile tipografico è detto italico perché fu introdotto per la prima volta da Aldo Manuzio, in Italia durante il rinascimento.[1] Disegnato e realizzato da Francesco Griffo, si ispirava alla scrittura corsiva di Poggio Bracciolini, che a sua volta emulava la scrittura carolina[3]. Lo scopo era quello di ottenere una scrittura compatta e in uno stile facilmente leggibile.
Questo corsivo aldino divenne il modello per la maggior parte degli stili di corsivo.
Utilizzo moderno[modifica]
Nei testi stampati, a livello formale, il corsivo è spesso usato per citazioni o per porre particolare enfasi su termini specifici o definizioni. Nella narrativa, il corsivo è talvolta usato per distinguere i dialoghi o la narrazione dai pensieri, oppure, nella trascrizione di dialoghi, per esprimere in forma scritta un particolare tono di voce.
Voci correlate[modifica]
Bibliografia[modifica]
- Luigi Balsamo, Alberto Tinto. Origini del corsivo nella tipografia italiana del Cinquecento, Volume 6 di Documenti sulle arti del libro. Ed. il Polifilo, 1977.
Note[modifica]
- ^ a b Giorgio Inglese, Alberto Asor Rosa. Letteratura italiana: dizionario bio-bibliografico e indici. Einaudi, 1990. ISBN 88-06-11503-0. Pagina 952.
- ^ Cecilia Canepa. Storia della scrittura, Atlanti universali Giunti. Giunti Editore Firenze Italy, 2001. ISBN 88-09-01854-0. Pagina 74
- ^ Bartlett, Kenneth R. (2005). The Italian Renaissance. Part 1. Lecture 6 [sound recording] (Teaching Company).