Scrittura corsiva

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Lettera scritta in corsivo (lingua inglese)

Scrittura corsiva o semplicemente corsivo è il nome che si dà ad un tipo di scrittura dal tracciato rapido che nasce dalla semplificazione di scritture a lettere staccate ("stampatello").

È un fenomeno che si rileva in numerosi tipi di scritture e di alfabeti. Per esempio, la scrittura ieratica e demotica rappresentano un'evoluzione corsiva della scrittura geroglifica egizia.

Nel mondo semitico nordoccidentale la scrittura semitica monumentale si corsivizzò quando venne utilizzata da scribi che usavano pennelli su papiro o pergamena. L'alfabeto arabo nacque da una versione "corsiva" di tale alfabeto, elaborata per l'aramaico nabateo, ed è perciò priva di una vera scrittura in "stampatello".

Altri corsivi vennero usati per il greco dei papiri.

Sebbene sia poco noto, già in età romana si svilupparono delle forme di corsivo, del quale molti esempi sono giunti fino a noi grazie ai graffiti sui muri di Pompei. Il corsivo di quell'epoca è praticamente illeggibile per noi nonostante usiamo lo stesso alfabeto, inoltre poteva variare lievemente da città a città[1].

L'attuale scrittura corsiva per l'alfabeto latino nacque nel tardo Medioevo, per opera degli Umanisti, ed ebbe una rapida e duratura espansione in tutta Europa. È caratterizzata da una sobria eleganza, da una chiara leggibilità e dall'essere rapida. Fino al XX secolo è stata utilizzata sia per la letteratura sia per i rapporti commerciali; oggi è usata prevalentemente per la scrittura personale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I graffiti di Pompei, dal programma Rai Superquark

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