Club dei Cordiglieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Cordiglieri)
Il convento dei cordiglieri.

Club dei Cordiglieri, o Società degli Amici dei diritti dell'uomo e del cittadino, è stata un'associazione politica francese fondata il 27 aprile 1790 da Georges Jacques Danton e Camille Desmoulins; la sede era situata presso un ex convento-refettorio di francescani (dell'Ordine dei frati minori conventuali, in francese cordeliers) e fu caratterizzata da un estremismo rivoluzionario, soprattutto da parte di Jacques-René Hébert. Si sciolse dopo la condanna degli hébertisti nel 1794.

Il nome "Cordeliers" ("Cordiglieri")[modifica | modifica wikitesto]

Il nome attribuito, appunto Cordeliers (ovvero Cordiglieri), era il soprannome dei frati francescani che si vestivano in modo molto semplice, indossando una singola corda come cintura attorno alla vita di un particolare abito. Per un curioso scherzo del destino, i francescani erano, nel Medioevo, rivali domenicani dei Giacobini, famosa componente politica rivale del club rivoluzionario dei Cordiglieri.

Storia del club dei Cordiglieri[modifica | modifica wikitesto]

Il club solleva di un costante monitoraggio sulla società, il quale si riuniva per discutere dei problemi ad essa riguardanti. Il club provvise fin da subito di aiutare i bisognosi; a differenza dei giacobini, l'ingresso dei cordiglieri era gratuito.

I cordiglieri si distinsero fin da subito per la loro vicinanza alla alla classe operaia, proprio come i giacobini, i suoi membri hanno spesso preso parte nei movimenti insurrezionali che si sono verificati in Assemblea Costituente, Assemblea legislativa e nella Convenzione nazionale.

Il 17 maggio 1791, il Club dei Cordiglieri venne espulso dal monastero francescano, stabilendosi presso un museo sito in rue Dauphine, luogo di numerosi incontri letterari. Dal 21 giugno 1791, i cordiglieri stessi chiesero la deposizione di Luigi XVI di Francia, dopo la sua fuga ed il suo arresto a Varennes. Il 17 luglio 1791, i cordiglieri organizzarono una manifestazione presso il Campo di Marte, degenerata in una sparatoria che costò la vita di centinaia di persone.

Momentaneamente sconfitti, i cordiglieri riconquistarono rapidamente la loro influenza, svolgendo un ruolo molto attivo nell'organizzazione della rivolta del 10 agosto 1792, causando la caduta della monarchia in Francia. Richiesero inoltre l'istituzione del Terrore ed il suo rafforzamento per un ampia amministrazione. Il 22 maggio 1793, i cordiglieri fomentarono l'insurrezione causando la caduta dei Girondini nella Convenzione Nazionale.

La fine del club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta dei Girondini, il club venne diviso fra gli Indulgenti di Danton e gli Arrabbiati di Hébert. Hébert svolse un ruolo di primo piano e di conseguenza diventò il portavoce delle esigenze sociali. Di fronte alle crescenti esigenze del Club e del suo atteggiamento minaccioso, il Comitato di Salute Pubblica prese il comando arrestando i suoi leader la notte del 13-14 marzo 1794. Condannati dal Tribunale rivoluzionario, questi vennero ghigliottinati il 24 marzo ed il 5 Aprile 1794; altro famoso esponente fu Jean-Paul Marat, che venne assassinato dalla fanatica girondina Charlotte Corday, il 13 luglio 1793.

Sopraffatto dal Club dei Giacobini, il club dei Cordiglieri divenne di esso dipendente, ma sopravvivendo più a lungo, chiudendo nell'aprile 1795.

Membri famosi[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]