Contea d'Aragona

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Contea d'Aragona
Contea d'Aragona - Stemma
Contea d'Aragona - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Condato d'Aragón
Lingue ufficiali Latino
Lingue parlate aragonese e con possibili enclave di lingua mozarabica e arabo nella valle dell'Ebro.
Capitale Jaca
Politica
Forma di Stato conti elettivi sino all'850 circa, poi sovrani ereditari
Forma di governo
Conte di Aragona Sovrani d'Aragona
Nascita ca. 802 con Aureolus
Causa contea creata da Carlo Magno sui territori conquistati ad al-Andalus all’inizio della reconquista
Fine 1035 con Sancho III Garcés di Navarra
Causa proclamazione del regno da parte di Ramiro I di Aragona. Comunque l'ultima contessa fu Andregoto Galíndez († 972), poi l'Aragona, dal 943 fino a Sancho III, per quasi cento anni, fu unita al regno di Pamplona
Territorio e popolazione
Bacino geografico Nord-est della penisola iberica
Territorio originale la valle del fiume Aragona
Religione e società
Religione di Stato Cattolica
Religioni minoritarie ebraica e musulmana
Evoluzione storica
Preceduto da Mosque02.svg al-Andalus
Succeduto da Blason Royaume d'Aragon ancien.svg regno d'Aragona

La nascita di una forma di governo autonomo dai wali di al-Andalus e poi dall'emirato di Cordova è estremamente incerta. Il primo che, dal 724, in Aragona (precisamente nel Sobrarbe, al confine con l'Aragona) organizzò una resistenza e, sconfiggendo le truppe musulmane, occupò la città di Ainsa, fu García Jiménez.
Altri personaggi citati come Conti d'Aragona comprendono, tra gli altri, Jimeno Aznar, Galindo García e Fortun Jiménez

Istituzione della contea[modifica | modifica wikitesto]

Comunque la contea di Aragona (forse inizialmente fu chiamata contea di Jaca) fu costituita tra la fine dell'VIII secolo e l'inizio del IX, nel tentativo di Carlo Magno di creare una marca (Marca di Spagna) a sud dei Pirenei, tra il golfo di Biscaglia ed il Mar Mediterraneo, sino alla valle dell'Ebro, per proteggere gli stati che facevano parte dell'impero dei Franchi, a nord dei Pirenei, come il ducato di Guascogna e la contea di Tolosa.

Tra il 798 ed l'802 i Franchi stabilirono diverse teste di ponte in Aragona.
A Saragozza Bahlul Ibn Marzuq, nel 798 si ribellò al potere centrale di Al-Andalus e nell'800 conquistò Huesca.
L'emiro di Cordova, al-Ḥakam I, inviò il generale Amrus Ibn Yusuf, nativo di Huesca, che nell'801 riconquistò Saragozza e Huesca. Bahlul si ritirò a Pallars, dove fu assassinato dal suo luogotenente Jalaf Ibn Rashid che controllava Barbitanya (Barbastro).
I Franchi, allora approfittando della situazione, presero il controllo di Jaca ed altri castelli e designarono come conte d'Aragona Aureolus (figlio di Aureolus de Périgueaux), che era in contatto con il defunto signore di Saragozza, Bahlul ibn Marzuq e tradizionalmente Aureolus (un Franco o forse Visigoto), è considerato il capo dei Franchi in Aragona e primo conte d'Aragona dall'802 all'809.

Alla morte di Aureolus, nell'809, gli succedette Aznar I Galíndez, nobile guascone, le cui origini sono piuttosto oscure (il padre si chiamava Galindo); ma altri lo identificano con il figlio del duca di Guascogna, Sancho I di Guascogna, a sua volta duca di Guascogna, Aznar I Sánchez. Aznar I ricevette, dal re d'Aquitania, come vassallo del regno dei Franchi il titolo di conte d'Aragona, con dominio su tutta la valle del fiume Aragona. Forse fu anche conte di Jaca, da cui dominava la valle.
Nell'820, sembra che si alleò con i Baschi per combattere i Banu Qasi nella valle dell'Ebro. A seguito di questa guerra perse l'Aragona, fu deposto a vantaggio di García Galíndez il Malvagio (?-844), il suo ex genero.

García il Malvagio, aveva ripudiato la prima moglie, Matrona, figlia di Aznar I per risposarsi con Nunila di Pamplona, figlia del re di Pamplona Iñigo I Arista, che lo aiutò a formare un piccolo esercito, con il quale, nell'820 attaccò la contea d'Aragona, depose Aznar I, troppo ligio all'autorità dell'imperatore Ludovico il Pio, e divenne conte d'Aragona e, nell'824, quando i Franchi organizzarono una spedizione contro il re di Pamplona, guidata dal duca di Guascogna, Aznar I Sánchez (che, secondo alcuni storici, potrebbe essere stato lo stesso spodestato conte Aznar I), Garcia corse in aiuto di Inigo, assieme a Musà ben Musà, capo famiglia dei Banu Qasi.
I Franchi vennero fermati e sconfitti nella battaglia di Roncisvalle (la seconda).

Nell'833, García il Malvagio forse morì o molto probabilmente si ritirò, lasciando il governo al figlio Galindo Garcés, continuando a seguire gli affari della contea fino alla sua morte avvenuta nell'844.
Un'altra versione invece dice che García venisse ucciso da Galindo Aznárez, conte di Urgell e Cerdagna, che con l'aiuto dei Franchi cercava di recuperare la contea che fu di suo padre.

Contea ereditaria[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno in cui divenne conte d'Aragona, Galindo Aznárez perse le contee di Pallars e di Ribagorza, a favore del conte di Tolosa, Fredelone, mentre le altre contee di Urgell e Cerdagna gli erano state sottratte dall'imperatore Ludovico il Pio e date al conte di Barcellona, Sunifredo I, sembra per un'alleanza, non gradita all'imperatore, che aveva contratto con la famiglia dei Banu Qasi e precisamente con Musa ibn Musa, nell'834, che lo aveva portato ad allearsi con Iñigo I Arista, re di Pamplona, dove aveva vissuto per un certo periodo. Con questa alleanza garantì la successione alla propria discendenza.

Nell'867, gli succedette il figlio Aznar II Galíndez, che aveva sposato Oneca di Pamplona, figlia di García I Íñiguez, re di Pamplona.

Nell’893, gli successe il figlio Galindo II Aznárez che, nel 905, appoggio il cambio di dinastia nel vicino regno di Navarra (dalla dinastia Arista a quella Jimena) perché più in sintonia con la politica della contea di Aragona e si sposò, in seconde nozze, con Sancha, figlia del coregnante e coreggente di Navarra García II di Pamplona.
Solo, nel 922, la diocesi di Huesca o di Jaca, fu riconosciuta come diocesi della contea di Aragona e fu insediata nella valle di Borau.

Nel 922, gli successe la figlia Andregoto Galindez, che, nel 925, sposò l'erede al trono del regno di Pamplona García, che nello stesso anno divenne re di Navarra (García I), lasciando al marito, ma soprattutto alla reggente, Toda di Navarra le preoccupazioni del governo della contea.
Nel 943, il matrimonio con García I fu annullato, per pressioni dei familiari di García I. Si ritirò in convento, lasciando il titolo al marito.

Elenco dei Primi Conti di Aragona[modifica | modifica wikitesto]

Unione con il regno di Pamplona[modifica | modifica wikitesto]

Nel 943, quando la madre, Andregoto, accettando l'annullamento del matrimonio con García I, rinunciò al titolo di contessa di Aragona, in teoria Sancho Garcés Abarca, gli avrebbe dovuto subentrare nel titolo, ma in pratica la contea continuò ad essere governata dal padre, García. Solo, nel 970, alla morte del padre, gli subentrò come re di Pamplona ed entrò in possesso della contea di Aragona, unificando così i due domini.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regno di Navarra.

Sancho III Garcés il Grande morì nel 1035, dividendo il suo "impero" tra i quattro figli maschi:

Elenco dei conti di Aragona anche re di Navarra[modifica | modifica wikitesto]

(per i re di Navarra precedenti e seguenti all'unione dinastica con Aragona si veda: Re di Navarra)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regno d'Aragona, Corona d'Aragona e Storia dell'Aragona.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 477-515
  • Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 865-896
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