Colin Jordan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Colin Jordan (Birmingham, 19 giugno 1923Pateley Bridge, 9 aprile 2009) è stato un politico inglese.

Esponente di spicco del neonazismo britannico, è stato il capo dell'Unione mondiale dei Nazionalsocialisti dal 1968 al 2009.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un impiegato postale, dopo aver prestato servizio nei Royal Army Educational Corps studiò presso il Sidney Sussex College di Cambridge divenendo professore di matematica.

Diede inizio alla propria carriera politica aderendo alla League of Empire Loyalists fondata da A. K. Chesterton, cugino dello scrittore[1]. Nel 1958, non condividendo la linea elettorale del movimento (ritenuta troppo accondiscendente verso i conservatori), decise di fondare la White Defence League[2], accentuando notevolmente i richiami al nazismo.

Nel 1962 dà vita al National Socialist Movement (successivamente ribattezzato British Movement) insieme a John Tyndall[3]. Nell'agosto dello stesso anno organizza una conferenza internazionale che porterà alla creazione di una rete sovranazionale di movimenti neonazisti, denominata World Union of National Socialists[4]. A ciò segue un arresto con l'accusa di stare organizzando una forza paramilitare sul modello delle SA[5].

Condannato a nove mesi di prigione, non appena rilasciato sposa Françoise Dior (legata sentimentalmente a Tyndall ancora in carcere) per evitarle l'espulsione dal paese. I due divorzieranno nel 1967.

Nel 1968 Il National Socialist Movement subisce la trasformazione in British Movement e dopo sei anni di leadership Jordan è costretto a lasciare il posto a Michael McLaughlin nel 1974.

Negli anni ottanta si segnalano alcune sue prese di posizione revisioniste sull'Olocausto[6][7]. Nel 2001 ha nuovamente problemi con la giustizia per via di pubblicazioni dal contenuto razzista, ma le sue gravi condizioni di salute inducono il giudice a non portare avanti il procedimento[7] .

Muore il 9 aprile del 2009 nella sua casa di Pateley Bridge, nel North Yorkshire.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Goodrick-Clarke (2001), pp. 32-33
  2. ^ Sykes, Alan The Radical Right in Britain Palgrave (2005), p. 99
  3. ^ Sykes, Alan The Radical Right in Britain Palgrave (2005), p. 100
  4. ^ Sykes, Alan The Radical Right in Britain Palgrave (2005), p. 101
  5. ^ Goodrick-Clarke (2001), p. 38
  6. ^ An interview with the Portuguese magazine Justica & Liberdade (Justice & Freedom), [undated, 1995-97
  7. ^ a b David McKittrick "Obituary: Colin Jordan", The Independent 28 April 2009.

Controllo di autorità VIAF: 102981005