Civaie

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Con il termine civaie ci si riferisce in termini agronomici alle leguminose da granella oggi indicate comunemente come proteaginose.

Le civaie sono specie appartenenti alla famiglia delle Fabacee e sono coltivate per il seme proteico impiegato nell’alimentazione umana.

Le specie maggiormente diffuse in Italia sono: fagiolo, pisello, cece, fava, lenticchia, soia. Diffuse anche cicerchia, lupino e favino.

Hanno un ruolo complementare ai cereali nell’alimentazione umana e in quella animale grazie all'elevato contenuto proteico (20-38%).

Alcune di queste specie vengono impiegate per costituire erbai o come specie da sovescio.

A livello mondiale presentano una diffusione analoga ai cereali, e sono maggiormente presenti nei paesi in via di sviluppo che non possono accedere ai fertilizzanti di sintesi e dove è necessaria una fonte di proteine a basso costo.

Al momento la superficie è in contrazione a causa dei seguenti motivi:

Possibilità di rilancio:

  • Miglioratrici della fertilità chimica del terreno (fissano azoto)
  • Impiego nei mangimi come integratore proteico dopo scandalo BSE
  • Ricerca di sapori tipici (cicerchia) o esotici (azuki)
  • Ritorno alla rotazione per contenere costi e abbassare input fertilizzanti
  • Fonte di proteine economicamente vantaggiose rispetto alla carne ed agli altri derivati animali
  • Alimenti non aterogeni e con effetto protettivo nei confronti delle malattie croniche [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pistollato F., Battino M., Role of plant-based diets in the prevention and regression of metabolic syndrome and neurodegenerative diseases in Trends in Food Science & Technology, vol. 40, nº 1.