Cima d'Asta
| Cima d'Asta | |
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Massiccio di Cima d'Asta |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2.847 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°10′41″N 11°36′21″E / 46.178000°N 11.605940°E |
| Data prima ascensione | 1906 |
| Autore/i prima ascensione | Pompeo Tomaselli |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Dolomiti |
| Sottosezione | Dolomiti di Fiemme |
| Supergruppo | Dolomiti Meridionali di Fiemme |
| Gruppo | Massiccio di Cima d'Asta |
| Sottogruppo | Dorsale Cima d'Asta-Quarazza |
| Codice | II/C-31.V-B.5.a |
Coordinate: 46°10′41″N 11°36′21″E / 46.178000°N 11.605940°E
La Cima d'Asta è la vetta principale del massiccio omonimo situato nel Trentino orientale, tra l'Altopiano del Tesino e la Valle del Vanoi.
Indice |
Geologia [modifica]
Il gruppo montuoso è costituito da rocce granitiche e questo aspetto lo distingue dai vicini rilievi del Lagorai, costituiti soprattutto da porfidi. Vista tuttavia la contiguità geografica, il massiccio di Cima d'Asta è considerato da alcuni geografi un sottogruppo della catena del Lagorai.
Geografia [modifica]
Il gruppo si caratterizza per la presenza di numerosi laghetti alpini di origine nevosa, detti laghi a circo per la loro forma sostanzialmente circolare. Da uno di essi ha origine il torrente Grigno, affluente del fiume Brenta.
Vie d'accesso [modifica]
Il gruppo montuoso si presenta come una area montana estremamente isolata e selvaggia e non è raggiungibile attraverso impianti di risalita. Poco distante dalla sommità è presente il rifugio alpino della Società Alpinisti Tridentini (SAT) Ottone Brentari, situato a 2480 m s.l.m. e il bivacco Cima d'Asta-Gianni Cavinato, situato proprio sulla cresta della cima a 2840 m s.l.m.
Il migliore accesso per avvicinarsi alle vette del gruppo è rappresentato dalla Val Malene di Pieve Tesino, ma il complesso montuoso è raggiungibile anche da altre vie e da Caoria di Canal San Bovo. Dal rifugio si può salire in breve tempo sulla sommità del massiccio, da cui si gode un buon panorama sulle vallate sottostanti, sulla catena del Lagorai e sui gruppi dolomitici vicini, come il Latemar e le Pale di San Martino.