Chilone
Chilone (Sparta, VI secolo a.C.; ... – circa 549 a.C.) fu uno dei Sette saggi greci.
Diogene Laerzio, riferendo della sua nascita a Sparta da un Damageto, riporta che egli era già vecchio durante la 52^ Olimpiade (572 - 569) tanto che morì nella città greca di Pisa, dopo aver abbracciato il figlio vincitore nella gara di pugilato ad Olimpia. Sulla sua tomba sarebbe stato inciso l'epigramma
- Incoronata di lance, Sparta generò questo Chilone
- che dei Sette Sapienti quanto a sapienza fu il primo
darà un forte impulso alla espansione della lega del Peloponneso, che gli antichi chiamavano Sparta ed i suoi alleati, contribuendo ad isolare politicamente e militarmente Argo e preparando così le future vittorie contro questa città.
Uomo di poche parole, sosteneva di non mai aver commesso nulla di illegale nella sua vita ma di avere dei dubbi riguardo a un episodio: quando era giudice, per parte sua condannò un amico, applicando la legge, ma convinse gli altri giudici ad assolvere l'imputato, in modo che fossero salvi sia la legge, sia l'amico.
Si dice anche che, considerata la posizione e la natura dell'isola di Citera, desiderasse che quell'isola non fosse mai esistita, o che il mare l'avesse sommersa, prevedendo che sarebbe stata la rovina degli Spartani. Infatti accadde poi che l'ex re agiade di Sparta Damarato, esiliato dopo la destituzione e rifugiatosi in Persia, consigliasse al re persiano Serse, nella seconda guerra persiana di fare dell'isola una base navale da cui attaccare la Grecia; molti anni dopo inoltre, durante la guerra del Peloponneso, gli Ateniesi, guidati da Nicia, conquistarono Citera, che adoperarono come caposaldo per rivolgere ulteriori attacchi agli Spartani.
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