Certosa di San Giacomo
| Certosa di San Giacomo | |
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La Certosa di San Giacomo |
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| Stato | |
| Regione | |
| Località | |
| Religione | cattolica |
| Diocesi | Sorrento-Castellamare di Stabia |
| Completamento | 1371 |
La certosa di San Giacomo è il monastero più antico di Capri.
Edificato nel 1371 per volere del conte Giacomo Arcucci su un terreno donato dalla Regina Giovanna I D'Angiò, la certosa ospita il museo dedicato al pittore tedesco Karl Diefenbach.
Indice |
Cenni storici [modifica]
La struttura della Certosa fu edificata nel terzo quarto del Trecento grazie agli auspici del conte Giacomo Arcucci. L'impianto iniziale, poi soggetto nei secoli a profondi cambiamenti, presentava la classica partizione funzionale alla vita cenobitica: un'area destinata alla clausura e l'altra ai servizi, nel caratteristico stile tardo romanico che accomuna gli edifici isolani del periodo.[1]
Sin dalla fondazione godé di ampi privilegi concessi dalla regina Giovanna che i monaci certosini riuscirono a mantenere nei secoli successivi, nonostante le alterne vicende che segnarono la vita del reame napoletano nei secoli XIV-XVI. Seppero far risorgere il monastero anche dalle incursioni piratesche, che flagellarono l'isola e la costiera amalfitana nella prima metà del Cinquecento, ricostruendo e ampliando il monastero con l'aggiunta del chiostro cinquecentesco.[1]
Con Gioacchino Murat, nel 1808, i beni della certosa furono confiscati, e di essa venne fatta una caserma (1815), poi un ospizio e, dal 1868 al 1898, un soggiorno punitivo per militari e anarchici. Nella prima metà del Novecento la certosa attraversò brevi momenti di attività (nel 1936, ad esempio, i Canonici Lateranensi vi avevano istituito un ginnasio) per declinare durante la seconda guerra mondiale verso un deplorevole disfacimento con il conseguente allontanamento dei Canonici.[1]
Dal 1975 è sede del museo dedicato al pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, morto sull'isola nel 1913. Bisognerà attendere i primi anni Duemila per veder iniziare le opere di restauro all'intera struttura a cura della Soprintendenza napoletana.[1]
Fra le opere rimaste vi è un affresco del XIV secolo, opera del pittore fiorentino Nicolò di Tommaso.[1]
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- La Certosa di San Giacomo sul sito del Polo museale di Napoli. URL consultato in data 24 agosto 2009.