Cattedrale di Limoges

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Coordinate: 45°49′44″N 1°16′00″W / 45.828889°N 1.266667°W45.828889; -1.266667

Cattedrale di Santo Stefano
Cathédrale Saint-Étienne
Esterno
Esterno
Stato Francia Francia
Regione Limosino Limosino
Località Heraldique blason ville fr Limoges.svg Limoges
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Stefano protomartire
Diocesi Limoges
Stile architettonico romanico, gotico
Inizio costruzione 1273
Completamento 1888
Monumento storico di Francia

La cattedrale di Santo Stefano (in francese cathédrale Saint-Étienne) è il principale luogo di culto cattolico di Limoges, nel Limosino, Francia, e sede vescovile della diocesi omonima.

Dal 1862 è monumento storico di Francia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione di una nuova cattedrale per la diocesi di Limoges iniziò nel 1273 a partire dal coro, che venne così collegato alla navata della precedente cattedrale romanica, che ancora non era stata demolita. Una prima interruzione dei lavori si ebbe nel 1327 per mancanza di fondi.

Nel 1387 ripresero i lavori per alcuni anni, durante i quali furono erette le mura del transetto e venne rinforzata la torre campanaria romanica. A causa della Guerra dei Cent'anni i lavori si fermarono nuovamente. Tra il 1485 e il 1499 furono erette le prime due campate delle navate, le due più vicine alla crociera e, tra il 1516 e il 1541, venne portata a compimento la costruzione del transetto.

Le rimanenti tre campate delle navate vennero costruite soltanto nella seconda metà del XIX secolo, e nel 1888 venne conclusa la costruzione della chiesa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale di Santo Stefano sorge nel centro storico di Limoges, non lontana dal fiume Vienne.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Veduta laterale e della facciata del transetto

Esternamente, l'edificio è dominato dall'alta torre campanaria romanica, che, con la sua larga base, costituisce di fatto la facciata della chiesa. La torre vera è propria è costituita da quattro ordini sovrapposti, a pianta quadrata l'ordine inferiore e a pianta ottagonale i tre superiori. A ciascuno dei quattro angoli si trova una torretta ottagonale che percorre il campanile per tutta la sua altezza.

Il resto della chiesa, invece, è in stile gotico; notevole è la facciata del braccio sinistro del transetto, realizzata tra il 1516 e il 1541. Essa è stretta fra due torrette terminanti con guglia ed è divisa in due ordini sovrapposti: nell'ordine inferiore, decorato con archetti ciechi ogivali, ospita il portale con slanciata ghimberga; l'ordine superiore, invece, presenta un'elaborata polifora. La facciata del transetto termina, in alto, con una cuspide triangolare.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno

L'interno della cattedrale di Santo Stefano è a croce latina, con tre navate di cinque campate ciascuna che continuano anche oltre la crociera per poi ricongiungersi (le navate laterali) in deambulatorio intorno all'abside poligonale. Lungo le navate e il deambulatorio si aprono delle cappelle laterali.

Le pareti della navata centrale seguono il seguente schema: in basso vi sono gli archi a sesto acuto, uno per campata, che mettono in comunicazione la navata centrale con le navate laterali; al disopra degli archi vi è il triforio e, sopra quest'ultimo, il cleristorio, con una quadrifora per campata.

L'area del presbiterio è rialzata di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa. L'altare maggiore post-conciliare è di forma cubica, ed è affiancato da un crocifisso ligneo, sulla sinistra, e dal pulpito barocco (sulla destra). In fondo all'abside si trova l'altare maggiore ottocentesco in stile neogotico, in marmi policromi.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Al disopra della cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne principale della cattedrale[1], costruito nel 1963 dalla ditta organaria Danion-Gonzalez.

Lo strumento, a trasmissione integralmente elettrica con consolle indipendente in cantoria, ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concava di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Montre 16'
Montre 8'
Flûte à fuseau 8'
Bourdon 8'
Diapason 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Doublette 2'
Plein-Jeu II
Plein-Jeu IV
Cymbale IV
Cornet V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Positif
Principal 8'
Bourdon 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Quinte 2.2/3'
Doublette 2'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Plein-Jeu III
Cymbale II
Trompette 8'
Cromorne 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Récit expressif
Flûte harmonique 8'
Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte harmonique 4'
Octavin 2'
Cornet V
Trompette 8'
Basson-hautbois 8'
Pédale
Soubasse 32'
Principal 16'
Soubasse 16'
Principal 8'
Basse 8'
Principal 4'
Basse 4'
Plein-Jeu V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo del coro[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del presbiterio, si trova un secondo organo a canne[2], costruito nel 1850 da Pierre-Alexandre Ducroquet e restaurato ed ampliato da Joseph Merklin nel 1891 e da Robert Boisseau nel 1925 e nel 1940.

A trasmissione mista, meccanica per i manuali e il pedale e pneumatica per i registri, lo strumento ha due tastiere di 54 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Montre 8'
Bourdon 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Plein Jeu III
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Récit expressif
Flûte harmonique 8'
Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte octaviante 4'
Basson-hautbois 8'
Trémolo
Pédale
Soubasse 16'
Flûte 8'
Basse 8'

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Les orgues de France, Limoges, cathédrale St Etienne (Grand-Orgue). URL consultato il 6 ottobre 2012.
  2. ^ Les orgues de France, Limoges, cathédrale St Etienne (Orgue de choeur). URL consultato il 6 ottobre 2012.

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