Caterina Misasi

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Caterina Misasi (Cosenza, 10 gennaio 1983) è un'attrice italiana.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Formatasi professionalmente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e alla scuola di ballo Teatro dei Servi[1], nel 2005 debutta in teatro con lo spettacolo Donne, velocità, pericolo di e con Edoardo Sylos Labini. Dal gennaio dello stesso anno è nel cast della soap opera di Canale 5, Vivere, dove è protagonista, con il ruolo di Carolina Blasi, fino a fine agosto 2007, per poi ritornare, nel cast secondario, per poche puntate nel dicembre dello stesso anno.

Successivamente lavora come protagonista di episodi di alcune fiction TV: Don Matteo 6, Quo vadis, baby?, Provaci ancora prof 3 e I Cesaroni 3. Nel 2009 è tra i protagonisti della serie Un medico in famiglia 6, in cui interpreta il ruolo di Fanny, collega e fidanzata di Lele Martini[2].

Continua la sua carriera in teatro lavorando con vari registi, tra cui Pietro Bontempo, Reza Keradmand e Sharoo Keradmand, fino ad ottenere, nel 2010, il ruolo di protagonista per lo stabile di Catania con la regia di Giampiero Borgia. Nel 2011, oltre a partecipare al settimo episodio di Distretto di polizia 11, recita nel film TV Un Natale per due; l'anno successivo, invece, in Nero Wolfe, Walter Chiari - Fino all'ultima risata (dove veste i panni di Lucia Bosè) e nella fiction Che Dio ci aiuti[1].

Nel 2013, entra nel cast della soap opera CentoVetrine nel ruolo della fotoreporter Fiamma Brera[3].

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Spot pubblicitari[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Caterina Misasi. URL consultato il 3 novembre 2011.
  2. ^ Elisabetta Gregoraci, Lorella Cuccarini, Michelangelo Tommaso, Paola Cortellesi, Caterina Misasi, Francesca Cavallin: novità. URL consultato il 3 novembre 2011.
  3. ^ Centovetrine, Alex Belli diviso tra due amori, 28 maggio 2013. URL consultato il 29 maggio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]