Campo de' Fiori

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Coordinate: 41°53′44.16″N 12°28′19.8″E / 41.8956°N 12.472167°E41.8956; 12.472167

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Campo de' Fiori è una piazza di Roma, tra via dei Giubbonari e piazza della Cancelleria, ai confini dei rioni Parione e Regola.

Veduta di Campo de' Fiori con il monumento a Giordano Bruno nel centro
La fontana della terrina

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il mercato di Campo de' Fiori
Spezie al mercato

Fino al quattrocento la piazza non esisteva in quanto tale, e al suo posto vi era un prato fiorito con alcuni orti coltivati, da cui il nome. Secondo una leggenda, la piazza dovrebbe invece il suo nome a Flora (donna amata da Pompeo, il quale aveva costruito nei pressi il suo teatro).[senza fonte] La piazza dette il nome al lungo asse viario noto nel secolo XV come Via Florea che collegava Sant'Angelo in Pescheria con il ponte S. Angelo, passando per le attuali via Portico di Ottavia, via dei Giubbonari, Via del Pellegrino e via dei Banchi Vecchi[1].


Nel 1456, Papa Callisto III fece lastricare la zona, nell'ambito di un progetto più ampio di risistemazione dell'intero rione Parione. Questo rinnovamento fece sì che molti palazzi importanti fossero costruiti in zona: in particolare palazzo Orsini, che vi abitavano già dal secolo XIII, le cui case con torri e mura merlate, sede tra gli altri dei rami di Vicovaro e Tagliacozzo, occupavano il lato sud-est della piazza, tra le attuali Piazza del Biscione e Via dei Giubbonari mediante le strutture fortificate dell'adiacente Torre dell'Arpacata.

Per questo motivo la piazza divenne un luogo di passaggio obbligato per personalità di spicco quali ambasciatori e cardinali. Ciò portò un certo benessere nella zona: Campo de' Fiori divenne sede di un fiorente mercato dei cavalli che si teneva due volte la settimana (lunedì e sabato), e nei dintorni della piazza sorsero molti alberghi, locande e botteghe di artigiani. La piazza divenne il centro di varie attività sia commerciali sia culturali.

In Campo de' Fiori avevano luogo le esecuzioni capitali e le punizioni con tratti di corda. Giovedì 17 febbraio 1600 vi fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, accusato di eresia. In ricordo del filosofo, nel 1888 fu realizzato sul luogo stesso del rogo un monumento bronzeo, opera dallo scultore Ettore Ferrari.

Dal 1869 la piazza è sede di un vivace e pittoresco mercato, la cui atmosfera popolare è ben resa dal noto film Campo de' fiori del 1943, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.

Campo de' Fiori è l'unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

Oggigiorno Campo de' Fiori è uno dei ritrovi notturni preferiti dai più giovani, sia italiani sia stranieri, grazie alla presenza di molti locali e pub. A causa di episodi di violenza, vandalismo e schiamazzi notturni avvenuti negli ultimi anni, la piazza è spesso presidiata dalla polizia durante le ore notturne.[2][3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ v. U. Gnoli, Topografia e toponomastica di Roma medievale e moderna, v. Via Florea
  2. ^ Assalto Campo de' Fiori, «c’era sangue, uno di loro sembrava morto». URL consultato il 31-12-2012.
  3. ^ Campo de' Fiori, notte di follia: turista si spoglia e viene picchiato. URL consultato il 31-12-2012.

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