La ragazza del dipinto

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La ragazza del dipinto
La ragazza del dipinto.jpg
Gugu Mbatha-Raw in una scena del film.
Titolo originale Belle
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2013
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, biografico
Regia Amma Asante
Soggetto Misan Sagay
Sceneggiatura Misan Sagay
Produttore Damian Jones
Produttore esecutivo Steve Christian, Hilary Davis, Ivan Dunleavy, Phil Hunt, Stephen Kelliher, Steve Norris, Compton Ross
Casa di produzione DJ Films, Isle of Man Film, Head Gear Films, Pinewood Studios
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Ben Smithard
Montaggio Pia Di Ciaula
Effetti speciali Steve Bowman, John Timlin
Musiche Rachel Portman
Scenografia Simon Bowles
Costumi Anushia Nieradzik
Trucco Liz Phillips, Farzana Saiyed
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La ragazza del dipinto (Belle) è un film del 2013 diretto da Amma Asante, con protagonista Gugu Mbatha-Raw, che interpreta Dido Elizabeth Belle (1761–1804).

La pellicola è stata presentata al Toronto International Film Festival l'8 settembre 2013.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dido Elizabeth Belle è la figlia naturale del capitano Sir John Lindsay e di una donna di colore. La ragazza verrà cresciuta però come una vera aristocratica nell'Inghilterra del diciottesimo secolo. Il padre, prima di partire al comando di una nave, la affida alle cure dello zio, Lord Mansfield, che presiede la Suprema Corte del King's Beach. La sua condizione di mulatta non le consente di occupare in società la stessa posizione della cugina Elizabeth, insieme alla quale cresce nella casa di Mansfield, presso Hampstead, anche quando dopo la morte del padre diventa un'ereditiera con una cospicua rendita annua.

In casa dello zio Dido conosce il giovane figlio del vicario di Hampstead, John Davinier, che si occupa di legge e collabora con lo zio di Dido nello spinoso caso della nave Zong (Massacro della Zong). La decisione della questione giudiziaria spetta alla corte presieduta da Lord Mansfield, che è il giudice più alto in grado in tutto il Regno Unito. Tale caso riguarda la richiesta all'assicurazione, da parte dell'armatore della nave, di pagare il premio per la morte degli schiavi di colore assicurati, morti durante il tragitto in mare. Il capitano della nave sostiene che gli schiavi sono stati gettati in mare per salvare l'equipaggio della nave, in quanto non vi era sufficiente acqua potabile per tutti. Da John Davinier, però, Dido viene a sapere che gli schiavi sono stati gettati in mare incatenati fra loro perché erano malati. Poiché essi erano stati assicurati per la vita, ma non per la malattia, la loro morte non sarebbe avvenuta per la necessità di salvare la nave, ma per ottenere dall'assicurazione una somma di denaro superiore a quella che si sarebbe ricavata vendendoli una volta arrivati a destinazione. La questione, in realtà, si colloca sullo sfondo più ampio del tema della legittimità dei principi su cui si fonda la schiavitù, fonte di ricchezza per molti mercanti inglesi e, in ultima analisi, dell'intero Regno Unito. Quando Lord Mansfield capisce quali sono le posizioni di Davinier, interrompe il suo apprendistato e gli proibisce di continuare a vedere Dido.

Le due cugine conoscono anche i due fratelli Ashford, che frequentano anche a Londra. Il maggiore dei due fratelli Ashford, che disprezza Dido per il colore della sua pelle, è interessato a contrarre un matrimonio di interesse, che gli consenta di ottenere i mezzi economici giudicati necessari per intraprendere una carriera politica di successo. Quest'ultimo, seppure inizialmente interessato a Elizabeth, cessa di farle la corte non appena si saprà che la giovane non erediterà nulla delle fortune del padre. Il più giovane dei due fratelli, Oliver Ashton, corteggia invece Dido e, con l'assenso di Lord Mansfield, si fidanza con lei. Dido, tuttavia, comunica a Davinier alcune prove, scoperte fra le carte dello zio, che smentiscono la versione dei fatti secondo cui la nave sarebbe stata impossibilitata a procurarsi l'acqua necessaria per far vivere anche il carico di schiavi.

Dido si scopre innamorata di Davinier, benché lo sappia già promesso da tempo a un'altra fanciulla. Continua a frequentarlo di nascosto, fino a quando lo zio non scopre la frequentazione. Davinier, a quel punto, dichiara il proprio amore per la giovane mulatta e continua a perorare la causa degli schiavi di colore morti nel caso che Lord Mansfield è chiamato a decidere. Dido rompe il fidanzamento con il giovane Ashton, e Lord Manshfield decide il caso in favore degli assicuratori della nave, pronunciandosi così indirettamente contro il commercio degli schiavi. Il caso della Zong gettò le basi per l'abolizione della schiavitù. Al termine del processo Lord Mansfield si offre di appoggiare la carriera di Davinier, che alla fine sposerà Dido.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 24 settembre e sono terminate il 9 novembre 2012[1] e si sono svolte nel Regno Unito, tra cui nelle città di Londra, Oxford, e nei Pinewood Studios[2].

Per il ruolo di John Davinier fu inizialmente scelto l'attore Sam Claflin, il quale dovette rinunciare al progetto per il conflitto con altre riprese, e fu sostituito da Sam Reid[3].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival l'8 settembre 2013[4].

Il primo trailer viene diffuso il 15 ottobre 2013[5].

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 4 maggio 2014[6]. In Italia è stato distribuito il 28 agosto 2014.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Riprese, IMDb Official Site. URL consultato il 16-10-2013.
  2. ^ (EN) Location, IMDb Official Site. URL consultato il 16-10-2013.
  3. ^ (EN) Attori, IMDb Official Site. URL consultato il 16-10-2013.
  4. ^ (EN) Presentazione, IMDb Official Site. URL consultato il 16-10-2013.
  5. ^ (EN) Trailer, comingsoon.net. URL consultato il 16-10-2013.
  6. ^ (EN) Release, IMDb Official Site. URL consultato il 16-10-2013.

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