Armstrong Whitworth AW.29

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Armstrong Whitworth AW.29
Descrizione
Tipo bombardiere leggero
Equipaggio 2
Costruttore Regno Unito Armstrong Whitworth
Data primo volo 6 dicembre 1936[1]
Data entrata in servizio mai
Esemplari 1
Dimensioni e pesi
Lunghezza 13,36 m (43 ft 10 in)
Apertura alare 14,94 m (49 ft 10 in)
Altezza 4,04 m (13 ft 3 in)
Superficie alare 38,3 (412 ft²)
Peso a vuoto 4 082 kg (9 000 lb)
Propulsione
Motore un radiale Armstrong Siddeley Tiger VIII
Potenza 870 hp (650 kW) a 2 450 giri/min
Prestazioni
Velocità max 362 km/h a 4 480 m (225 mph a 14 700 ft)
Velocità di crociera 335 km/h a 4 480 m (208 mph at 14 700 ft)
Velocità di salita 5,6 m/s (1 100 ft/min) al livello del mare
Autonomia 1 900 km (1 200 mi)
Raggio di azione 1 100 km (685 mi)
Tangenza 6 400 m (21 000 ft)
Armamento
Mitragliatrici 1 Vickers calibro .303 in (7,7 mm) alare
1 Lewis calibro .303 in (7,7 mm) nella torretta Armstrong dorsale
Bombe 2 da 500 lb o
4 da 250, 100, 112 o 120 lb

Air Pictorial, Oct. 1958, pag. 361 e Tapper 1973, pag. 208[2]

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L'Armstrong Whitworth AW.29 era un bombardiere leggero monomotore ad ala bassa sviluppato dall'azienda britannica Armstrong Whitworth Aircraft negli anni trenta e rimasto allo stadio di prototipo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 l'Air Ministry britannico emise una specifica per la fornitura di un bombardiere diurno biposto e monomotore per sostituire gli oramai sorpassati biplani Hawker Hart ed Hawker Hind allora in servizio operativo nella RAF. Tra le caratteristiche richieste il nuovo velivolo doveva essere in grado di trasportare un carico di 1 000 lb di bombe per 1 000 mi alla velocità di 200 mph.[3] In quel momento però non era disponibile alcuna motorizzazione che, applicata ad un velivolo, potesse riuscire ad ottenere le caratteristiche richieste, così l'Air Ministry fu costretto ad emettere una nuova specifica, la P.27/32.

Alla richiesta risposero la Fairey Aviation Company Limited con il progetto del Battle e la Armstrong Whitworth Aircraft con il suo A.W.29. Il prototipo dell'A.W.29 venne portato in volo per la prima volta il 6 dicembre 1936, ben dopo il suo antagonista staccatosi da terra il 10 marzo 1936, a causa di ritardi in fase di assemblaggio e sviluppo[1].

Il volo non impressionò favorevolmente la commissione esaminatrice, anche a causa di un cedimento del carrello in fase di atterraggio, la quale decise di dichiarare vincitore il Battle. Anche a causa dell'incidente del proprio velivolo l'Armstrong Whitworth ritenne antieconomico procedere alla sua riparazione e ne decise il definitivo diassemblaggio e l'arresto del programma di sviluppo.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L'A.W.29 era un velivolo dall'aspetto convenzionale per l'epoca; monomotore, monoplano ad ala media con carrello parzialmente retrattile.

La fusoliera era realizzata in due parti, l'anteriore con struttura in tubi d'acciaio saldati e la posteriore monoscocca in lega leggera. sulla parte superiore era ricavato i due abitacoli, l'anteriore per il pilota ed il posteriore, collegato ad una torretta a comando manuale collocata dorsalmente a scopo difensivo, per l'osservatore con funzione anche di mitragliere. L'abitacolo posteriore poteva anche essere equipaggiato con doppi comandi per consentire la formazione dei piloti[4]. Posteriormente terminava in un impennaggio tradizionale monoderiva dai piani orizzontali a sbalzo.

L'ala, di grande spessore e dalla pianta triangolare, era posizionata media ed incorporava il pozzetto di rientro delle due gambe di forza del carrello d'atterraggio parzialmente retraibile. Questo, in configurazione convenzionale ed integrato da un ruotino d'appoggio sotto la coda, era a comando idraulico, azionabile tramite un motore o con una pompa a mano, e in posizione di volo lasciava gli pneumatici in parte esposti.

La propulsione era affidata ad un Armstrong Siddeley Tiger VIII posizionato sul muso all'interno di una cappottatura, un motore radiale capace di erogare una potenza di 870 hp (650 kW) a 2 450 giri/min, ed abbinato ad un'elica tripala[4][1] a passo variabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Tapper, Oliver (1973). Armstrong Whitworth Aircraft since 1913. London: Putnam Publishing. Pag. 203-208 ISBN 0-370-10004-2.
  2. ^ Tapper fa osservare che i dati sono stime progettuali non suffragate da prove a causa del veloce smantellamento del prototipo dopo il primo ed unico breve volo.
  3. ^ Dr John Rickard. Fairey Battle in Military History Encyclopedia on the Web.
  4. ^ a b Air Pictorial, pag. 360-361

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) "The Armstrong Whitworth A.W.29", Air Pictorial, Lesser Known Types (London, Eng.: Rolls House Publishing) 20 (10): 360, October 1958.
  • (EN) Tapper, Oliver (1973). Armstrong Whitworth Aircraft since 1913. London: Putnam Publishing. ISBN 0-370-10004-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]