Armillaria mellea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassobox
Come leggere il tassobox
Armillaria mellea

Armillaria mellea
Classificazione scientifica
Regno: Fungi
Divisione: Basidiomycota
Classe: Basidiomycetes
Ordine: Agaricales
Famiglia: Marasmiaceae
Genere: Armillaria
Specie: Armillaria mellea
Nomenclatura binomiale
Armillaria mellea
(Vahl) P. Kumm., 1871
Partecipa al Progetto:Forme di vita


Caratteristiche morfologiche
Armillaria mellea

cappello
conico-ottuso

imenio
lamelle

decorrenti

sporata
bianca

anello

carne
immutabile

saprofita

commestibile con riserva
Leggere le avvertenze prima di consumare i funghi raccolti.
Segui il Progetto Funghi


Armillaria mellea (Vahl) P. Kumm., Führer Pilzk.: 134 (1871)

Questo fungo meriterebbe, secondo autori del passato, il nome di "asparago dei funghi" per il fatto che la parte buona di esso è l'estremità superiore del gambo unitamente al cappello, mentre il resto dei gambi (specialmente negli individui adulti) è coriaceo ed assai indigesto.

Indice

[modifica] Descrizione della specie

[modifica] Cappello

4-7 (12-15) cm, carnoso, sub-globoso (fungo a forma di chiodo), poi conico, membranoso, leggermente umbonato al centro, a superficie di colore giallo-miele o rossiccia o brunastra, con orlo sottile, arrotolato, lievemente striato.

[modifica] Lamelle

Non fitte, bianche o rosee o con chiazze rossastre un po' decorrenti sul gambo.

[modifica] Gambo

5-12 x 1-2,6 cm, cilindrico, giallastro o brunastro, ingrossato verso la base, di solito saldato con altri individui (fungo cespitoso), pieno, midolloso, pruinoso.

[modifica] Anello

Bianco, striato e durevole.

[modifica] Carne

Soda sul cappello e nella parte superiore del gambo, coriaceo-fibrosa nel resto, di colore bianco o carnicino.

  • Odore: subnullo, fungino.
  • Sapore: acidulo e dolce, con leggero retrogusto amarognolo meno marcato negli esemplari più giovani.

[modifica] Spore

Bianche in massa, lisce, ellissoidali, 8-9 x 5-6,5 µm.

[modifica] Habitat

Cresce in autunno, cespitoso, parassita di tronchi di albero o di ceppi, di cui ne può causare la morte.

Disegno di A. mellea
Disegno di A. mellea

[modifica] Commestibilità


Ottima con cautela, velenoso da crudo. Si raccomanda la prebollitura per rendere questo fungo più digeribile. Durante la cottura la sua carne diventa scura, quasi nera.
L'A. mellea è un fungo dal sapore buono, purché ben cotto ed escludendo il liquido di cottura. Contiene infatti tossine di natura proteica ("emolisine") termolabili a 65°-70°C in 30 minuti. Soprattutto usufruire solo il cappello.
Sono stati registrati inoltre casi di disturbi gastrointestinali, di breve latenza, procurati da esemplari di A. mellea congelati a fresco, ovvero senza preventiva cottura, e consumati dopo lo scongelamento. Tale fenomeno non è ancora chiaro dal punto di vista scientifico. La teoria più accreditata è che con la congelazione le "emolisine" vengano fissate nella struttura fungina e, pertanto, anche se poi si scongelano i funghi in maniera corretta e si cuociono successivamente attraverso una prolungata cottura, tali principi attivi non vengono smaltiti completamente. Per questo si sconsiglia di raccogliere tale fungo anche soltanto dopo le gelate notturne e comunque mai conservarlo a temperature inferiori allo 0 prima di una adeguata cottura.

Gli esemplari cresciuti su ceppi di latifoglia sono considerati migliori di quelli cresciuti su ceppi di conifera.

[modifica] Precisazione

La mellea non è una specie che può essere consumata frequentemente, in quanto trattasi di fungo abbastanza pesante da metabolizzare. È consigliabile comunque consumarne quantità non eccessive.

[modifica] Specie simili

  • Armillaria gallica, ottimo commestibile (velenoso da crudo) che presenta la parte alta del gambo di colore giallo.
  • Armillaria tabescens, buon commestibile (tossico da crudo) che però è sprovvista dell'anello.
  • Hypholoma fasciculare, (velenoso) che però è di sapore molto amaro e la cui sporata è grigio/nerastra, anziché bianca.
  • Cortinarius speciosissimus (mortale) in alcune sue forme cespitose; prestare molta attenzione alla sporata che è ocra nei cortinari e non bianca.

[modifica] Etimologia

  • Genere: dal latino armilla = braccialetto, armillaria = attinente i braccialetti, per il suo anello.
  • Specie: dal latino melleus, a, um = attinente il miele.

[modifica] Sinonimi e binomi obsoleti

  • Agaricus melleus Vahl, Fl. Danic. 6(17): tab. 1013 (1790)
  • Agaricus sulphureus Weinm.
  • Armillaria mellea var. glabra Gillet, Les Hyménomycètes ou description de tous les champignons (fungi) qui croissent en France (Alençon): 84 (1874)
  • Armillaria mellea var. maxima Barla, Bulletin de la Société Mycologique de France 3: 143 (1887)
  • Armillaria mellea var. minor Barla, Bulletin de la Société Mycologique de France 3: 143 (1887)
  • Armillaria mellea var. sulphurea (Weinm.) Fr., Rysslands, Finlands och den Skandinaviska Halföns. Hattsvampar: 22 (1879)
  • Armillariella mellea (Vahl) P. Karst., Acta Soc. Fauna Flora fenn. 2: 4 (1881)
  • Clitocybe mellea (Vahl) Ricken, Die Blätterpilze: 362 (1915)
  • Lepiota mellea (Vahl) J.E. Lange, Dansk bot. Ark. 2(3): 31 (1915)

[modifica] Filatelia

[modifica] Nomi comuni

  • Chiodino del miele, Fungiu 'e troccanu, Famigliola buona, Agarico di miele, Fungo della zocca
  • Armillaire couleur de miel (FR)
  • Honiggelber Hallimasch (DE)

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

Attenzione: La determinazione di un fungo e la sua commestibilità va affidata a micologi esperti e certificati, o ai centri di controllo delle ASL. Non azzardare il consumo di funghi, potresti mettere a repentaglio la salute e persino la vita tua e dei tuoi commensali.
Micologia
float Progetto Funghi | La Taverna del Porcino | Foto mancanti | Glossario micologico
Categorie: Tutte le voci | Micotossine | Micologi | Funghi: commestibili - commestibili con riserva - non commestibili - velenosi - mortali | Famiglie
Strumenti personali