Armillaria gallica

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Armillaria gallica
Armillaria gallica.jpg
Armillaria gallica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Marasmiaceae
Genere Armillaria
Specie A. gallica
Nomenclatura binomiale
Armillaria gallica
Marxmüller & Romagnesi
Sinonimi

Armillaria bulbosa

Caratteristiche morfologiche
Armillaria gallica
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Gills icon.png
Imenio lamelle
Decurrent gills icon2.svg
Lamelle decorrenti
White spore print icon.png
Sporata bianca
Ring stipe icon.png
Velo anello
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Saprotrophic ecology icon.png
Saprofita
Commestibile con riserva icona.png
Commestibile con riserva

Armillaria gallica Marxmüller & Romagnesi

Esemplari giovani, anche fortemente clavati

L'Armillaria gallica, conosciuta anche come Armillaria bulbosa, è una specie di "chiodino" simile all'Armillaria mellea, da cui si distingue essenzialmente per la caratteristica forma "clavata" del gambo, che è anche più scuro nella sua parte inferiore.
È un fungo poco comune ma dalla resa eccellente da giovane, quando il gambo non è troppo coriaceo. In età matura si consumano solamente i cappelli.
Come tutte le altre specie congeneri, dev'essere consumato dopo prebollitura in quanto contiene tossine termolabili e non bisogna congelarlo perché una frazione di queste tossine potrebbe fissarsi alla struttura fungina e diventare termostabile.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Fino a 12-14 cm, inizialmente convesso, poi più spianato, umbonato, margine lievemente striato e fioccoso; di colore variabile, dal giallo-ocraceo al nocciola, fino al marrone scuro, con cuticola granulosa o escoriata, maggiormente al centro.

Lamelle[modifica | modifica sorgente]

Subdecorrenti, fitte, inizialmente bianche, poi gialle, infine con chiazze rossastre.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Clavato, pieno e consistente, con base bulbosa, a volte di larghezza considerevole (in casi molto rari anche 6-8 cm), striato, con fibrille e residui del velo. Di colore bruno, con base più scura.

Anello[modifica | modifica sorgente]

Giallo oppure giallo-sporco, fragile, spesso sfrangiato o consunto in età.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Soda sul cappello e nella parte superiore del gambo, coriacea e fibrosa nella parte inferiore del gambo (poco coriacea negli esemplari giovani), legnosa vicino al substrato di crescita, di colore bianco, carnicino in età avanzata.

  • Odore: intenso, gradevole, fungino; ricorda un po' il muschio oppure l'humus. Di legno fradicio in età avanzata, quando il fungo è crudo.
  • Sapore: grato, aromatico, con retrogusto amarognolo. Cattivo quello dei gambi negli esemplari troppo vecchi.

Spore[modifica | modifica sorgente]

Ellittiche, lisce, bianche in massa.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Cresce in autunno, gregario oppure cespitoso, sui tronchi marcescenti oppure su legname/radici interrati.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Buono, con cautela; velenoso da crudo.
Molto alta la resa negli esemplari giovani che presentano il gambo fortemente clavato e carnoso e non troppo coriaceo, quindi commestibile.
Degli esemplari più anziani bisogna consumare solo i cappelli in quanto il gambo diventa fibroso e stopposo, oltre ad essere indigesto ed a possedere un sapore amaro, sgradevole.

Come l'Armillaria mellea è un fungo dal sapore eccellente, purché ben cotto ed escludendo il liquido di cottura. Contiene infatti tossine di natura proteica ("emolisine") termolabili a 65-70 °C. Di norma si fa bollire per 15/20 minuti e si butta l'acqua di cottura.

Non consumare esemplari congelati da freschi: il gelo "fissa" alcune tossine, che non vengono più inattivate con il calore. Pertanto prima della eventuale congelazione, va effettuata la prebollitura.

In evidenza il gambo "clavato"

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Dal latino "Gallica" = della Gallia.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Armillaria bulbosa (Barla) Velen.
  • Armillaria lutea

Nomi comuni[modifica | modifica sorgente]

  • Chiodino
  • Chiodino bulboso
  • Gallico

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • È una specie strettamente affine a Armillaria ostoyae.
  • Un esemplare di questa specie occupa 15 ettari di suolo nel Michigan settentrionale e si pensa che questo fungo abbia almeno 1500 anni.
  • Tale fungo è l'elemento conduttore della trama della puntata 6.11 di Un medico tra gli orsi.

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