Anna May Wong

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Anna May Wong

Anna May Wong (Los Angeles, 3 gennaio 1905Santa Monica, 2 febbraio 1961) è stata un'attrice statunitense. È stata la prima star del cinema cinese-americana[1], e la prima asia-americana a diventare una celebrità internazionale.[2] La sua carriera lunga e variegata ha attraversato sia il cinema muto che quello sonoro, la televisione, il teatro e la radio.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nata nei pressi di Chinatown, celebre quartiere di Los Angeles da genitori di origini cinesi, Anna Wong si infatuò del cinema ed iniziò a recitare in giovanissima età. Durante l'era del cinema muto, ebbe il ruolo di protagonista in The Toll of the Sea (1922), uno dei primissimi film realizzati a colori e una parte importante ne Il ladro di Bagdad con Douglas Fairbanks del 1924. Grazie a queste sue interpretazioni, Wong divenne un'icona della moda ed ottenne popolarità in tutto il mondo.

Tuttavia, rimase frustrata dai ruoli secondari stereotipati che recitava con riluttanza ad Hollywood e, verso la fine degli anni venti, partì per l'Europa, dove le furono affidate parti di grande importanza, fra cui Piccadilly del 1929.

La Wong passò la prima metà degli anni trenta viaggiando fra gli Stati Uniti e l'Europa. Anna Wong ha partecipato nei film degli inizi del sonoro, come Daughter of the Dragon (1931) e Daughter of Shanghai (1937) e, con Marlene Dietrich, in Shanghai Express (1932) di Josef von Sternberg.[3]

Ritratto di Anna May Wang del 22 settembre 1935.

Nel 1935, Anna Wong dovette affrontare la delusione più grande della sua carriera quando la Metro-Goldwyn-Mayer rifiutò di prenderla in considerazione per il ruolo principale in La buona terra di Pearl S. Buck, scegliendo al suo posto, come protagonista, l'attrice tedesca Luise Rainer. La Wong trascorse l'anno seguente viaggiando in Cina, visitando i luoghi delle sue origini e studiando la cultura cinese. Alla fine degli anni trenta, comparve in numerosi B movie della Paramount Pictures, dando al personaggio della cinese-americana una caratterizzazione positiva, rispetto agli standard. Prestò meno attenzione alla propria carriera di attrice durante gli anni della seconda guerra mondiale, dedicando invece i propri soldi e le proprie energie nell'aiutare la causa cinese contro il Giappone. Anna Wong ritornò sotto i riflettori negli anni cinquanta, con numerose apparizioni televisive, oltre che nella sua serie The Gallery of Madame Liu-Tsong del 1951, il primo programma della televisione statunitense ad avere come star una donna di origine asiatica.[4] Anna Wong aveva intenzione di ritornare al cinema con Fior di loto, quando morì nel 1961 all'età di cinquantasei anni.

Per decenni dopo la sua morte, Anna Wong fu ricordata principalmente per i personaggi legati agli stereotipi della donna orientale legati all'immaginario cinematografico. La sua vita e la sua carriera furono rivalutati negli anni intorno al centenario della sua nascita in tre principali opere letterarie e rassegne cinematografiche. L'interesse per la storia della sua vita continuò e un'altra biografia, Shining Star: The Anna May Wong Story, fu pubblicata nel 2009.[5]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chan, Anthony B. Perpetually Cool: The Many Lives of Anna May Wong (1905–1961). Lanham, MD: The Scarecrow Press, 2003, p. xi.
  2. ^ Gan, Geraldine. "Anna May Wong." Lives of Notable Asian Americans: Arts, Entertainment, Sports. New York: Chelsea House, 1995, p. 83.
  3. ^ Zia 1995, p. 415.
  4. ^ "Film reveals real-life struggles of an onscreen 'Dragon Lady'." (2008).
  5. ^ Maughan, Shannon. "Spring 2009 Sneak Previews: Shining Star by Paula Yoo, illus. by Lin Wang, a biography of Chinese-American actress Anna May Wong." Publishers Weekly Volume 255, Issue 29, July 2008, p. 125. Retrieved: August 1, 2008.

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