Amon-her-khepshef

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Bassorilievo del tempio di Abu Simbel raffigurante il principe Amon-her-khepshef

Amon-her-khepshef, o Amon-her-wenmef (XIII secolo a.C. – ...), è stato il primogenito, erede al trono, del sovrano egizio Ramesse II e della regina Nefertari.

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Nacque negli anni in cui il padre era coreggente al fianco di Seti I. Originalmente fu chiamato Amon-her-wenemef ("Amon è insieme alla sua mano destra") Cambiò il nome in Amon-her-khepshef ("Amon è con il suo forte braccio") al momento della salita al trono del padre e della sua conseguente nomina a principe della corona. Potrebbe aver cambiato nome ancora una volta, intorno al 20º anno di regno del padre, sostituendo al dio Amon il dio Seth (Seth-her-khepshef). Secondo una diversa lettura dei dati in nostro possesso Seth-her-khepshef potrebbe essere stato un figlio di Amon-her-khepshef oppure un altro figlio di Ramesse II.

Amon-her-khepsef fu erede al trono per 25 anni durante il regno del padre a cui però premorì. Il suo rango venne allora ricoperto per altri 25 anni dal secondogenito di Ramesse, detto Ramesse B. Alla morte di questi subentrarono nel titolo i vari fratelli fino a Merenptah, nel 67º anno di regno del padre, che fu poi l'effettivo successore di Ramesse II.

Amon-her-khepshef, in quanto erede al trono, ebbe molti titoli e ricoprì numerosi incarichi. Alcuni erano unici ("Comandante delle truppe", "Confidente effettivo", "Figlio più anziano del Re") altri erano condivisi con altri principi di sangue reale (Portatore del flabello alla destra del re, Scriba reale).

Insieme al fratellastro Khaemwaset è raffigurato combattere nella battaglia di Qadesh e nelle campagne nubiane. Il suo nome compare anche in alcune lettere diplomatiche scambiate tra Egitto e regno Ittita nell'anno 21 di regno di Ramesse II.

Le immagini di Amon-her-khepshef, sia statue che pitture, compaiono numerose nei templi di Abu Simbel di Luxor, Ramesseum e nel tempio di Abydos dove è raffigurato offrire un toro insieme al padre.

Amon-her-khepshef morì verso il 25º anno del regno di suo padre all'età stimata di circa 40 anni. La morte fu causata, da quanto risulta dall'analisi della mummia, da un colpo alla testa. Sua moglie fu Nefertari II, con ogni probabilità una delle figlie di Ramesse II. Amon-her-khepshef fu seppellito nella Valle dei Re, nella KV5, una grande tomba costruita appositamente per i figli di Ramesse.

Amon-her-khepshef nell'Esodo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una tradizione scarsamente confermata dalle fonti, Amon-her-khepshef morì quando era ancora fanciullo. Alcune testimonianze, infatti, raccontano che il principe erede al trono di Ramesse II fu una delle vittime della decima piaga d'Egitto: secondo il Libro dell'Esodo (nella Bibbia), grazie ai poteri divini, Mosè scagliò tale piaga su tutto il paese d'Egitto colpendo tutti i primogeniti, affrancando così la schiavitù ebrea durata per più di 400 anni. Fu proprio la morte di Amon-her-khepshef che convinse l'allora Faraone in carica ad acconsentire la liberazione del popolo d'Israele dall'Egitto.

Bibliografia e collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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