Hatti (popolo)

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L'Impero ittita (in rosso), attorno al 1290 a.C., che rimpiazzò gli Hatti e in verde il dominio egizio.

Gli Hatti erano un antico popolo che visse nella terra di Hatti, nell'odierna Anatolia centrale e sud-orientale (nell'odierna Turchia), e subirono le varie ondate migratorie dei popoli indoeuropei fra 2500 e il 2000/1700 a.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico centro abitato in muratura a oggi conosciuto è stato costruito da queste popolazioni, si tratta di Çatal Hüyük, a sud-est di Ankara. Questo antico centro ha subito diverse distruzioni e ricostruzioni, partendo dal primo neolitico (8000-7000 a.C.); il sito archeologico è, per questo motivo, articolato su vari strati per un'altezza di ben 19 metri, i primi dieci dei quali sono stati datati usando il metodo del carbonio 14. La storia di Çatal Huyuk è abbastanza nota a partire dalla metà del VII secolo a.C., perciò vi sono circa duemila anni di storia dell'abitato ancora da studiare e decifrare. Una singolare caratteristica urbanistica di questo centro abitato era la mancanza di strade, Çatal Huyuk era infatti composta da case attaccate l’una sull’altra, a scopo difensivo, a cui si accedeva tramite scale a pioli poggiate sui tetti a lastrico solare e passando da un tetto all'altro. Le case potevano essere a più piani, avevano poche stanze, presentavano un’intelaiatura in legno ed un rivestimento, che veniva annualmente intonacato, costituito da mattoni, fatti di fango e paglia essiccati. Ricordano perciò i pueblos del Nordamerica.

Gli Hatti sapevano lavorare i metalli e la ceramica. Amavano l'arte pittorica, che utilizzavano per scopi sia religiosi che ornamentali. Erano per la gran parte pastori e si avvalevano dell'aiuto del cane. Avevano una certa cura nell'abbigliamento in fabbricavano tessuti che venivano anche tinti. Dai resti ritrovati negli scavi archeologici si può dedurre che avessero un’alimentazione abbastanza varia e una discreta cura dei denti e dell’igiene del corpo.

Probabilmente a seguito di un incendio o di un catastrofico evento naturale (forse un'eruzione vulcanica) Catal Huyuk venne abbandonata intorno al 5700 a.C. La città millenaria fu distrutta ma la civiltà degli Hatti rimase vitale e solida. Infatti venne fondata una nuova città nei pressi della precedente: Catal Huyuk Ovest, che fu abitata per circa 700 anni e poi abbandonata anch'essa a causa di un incendio. Successivamente, vennero fondate altre città, divenute ora famosi siti archeologici, in cui l’assetto urbanistico e la tipologia mostrano l’evoluzione della civiltà degli Hatti: Mersin-Tarso, Can Hasan, Beycesultan, Troia, Alaca Höyük, Kultepe. Sarà proprio da Kultepe che comincerà la comparsa degli Ittiti.

Non avendo questo popolo lasciato testimonianze scritte dirette, ciò che oggi si sa sugli Hatti viene da testimonianze indirette di altre popolazioni e dagli scavi archeologici. È probabile che i sovrani Hatti usassero scribi che scrivevano in accadico per condurre gli affari in Mesopotamia. L'antico nome dell'Anatolia, cioè Terra di Hatti compare per la prima volta in tavolette mesopotamiche in cuneiforme degli Accadi (seconda metà del III millennio a.C.), tavolette in cui i mercanti assiri chiedono aiuto al re accadico Sargon. Questa definizione di Terra di Hatti continuò a essere usata fino al 630 a.C., come dimostrano le cronache assire. Questo popolo parlava una lingua non indoeuropea, connessa con quella dei Khaldi/Kardu. Alla fine questo popolo si mescolò o fu rimpiazzato dagli Ittiti, che parlavano una lingua indoeuropea[1].

Gli Hatti erano organizzati in città-stato e piccoli regni teocratici che furono poi conquistati uno a uno dagli Ittiti dopo il 2200 a.C. Anche dopo questa conquista gli Hatti continuarono a rappresentare la maggior parte della popolazione. Per questa ragione influenzarono molto gli Ittiti, da cui presero gran parte della religione e della mitologia. La differenza tra Hatti e Ittiti emerge anche dalle descrizioni che gli Egiziani danno in occasione della Battaglia di Kadesh che parlano di individui molto diversi tra loro nell'aspetto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È falso pensare che gli Hatti divennero poi gli Ittiti, perché questi ultimi erano un popolo indouropeo etnicamente e linguisticamente diverso da quello degli Hatti. È comunque vero che gli Ittiti continuarono a utilizzare l'espressione Terra di Hatti per indicare il loro paese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ekrem Akurgal, The Hattian and Hittite Civilizations, Publications of the Republic of Turkey, Ministry of Culture, 2001; 300 pagg.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]