Aloe dichotoma
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Aloe dichotoma, Capo Settentrionale, Sudafrica |
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Liliales |
| Famiglia | Aloeaceae |
| Genere | Aloe |
| Specie | A. dichotoma |
| Classificazione APG | |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Asphodelaceae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Aloe dichotoma Manson |
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La Aloe dichotoma, detta anche albero faretra (quiver tree in inglese, kokerboom in afrikaans) è una specie di aloe diffusa in Sudafrica e Namibia. Il nome comune si riferisce al fatto che i suoi rami e le sue foglie sono usate dai boscimani (che chiamano la pianta choje) per costruire faretre per le loro frecce.
Indice |
[modifica] Distribuzione
A. dichotoma è diffusa nelle zone di deserto roccioso del Sudafrica nordoccidentale e della Namibia.
[modifica] Descrizione
Il tronco di A. dichotoma può arrivare a 7 m, e presenta una superficie coperta da scaglie estremamente taglienti. I rami sono lisci e resi biancastri da una polvere prodotta dalla pianta, che ha lo scopo di proteggerli dal calore solare. I rami si biforcano ripetutamente (da cui il nome dichotoma, "divisa in due") e danno luogo a una corona complessivamente tondeggiante. Le foglie, di colore verde e blu marino, si trovano alle estremità dei rami, e sono strette e appuntite.
A. dichotoma può vivere oltre 80 anni. All'inizio dell'inverno (giugno-luglio), produce fiori di un colore giallo acceso.
[modifica] Utilizzo
I boccioli dei fiori della A. dichotoma sono simili ad asparagi per forma e sapore; forniscono nutrimento a diverse specie di uccelli. Le piante sono anche frequentemente scelte dagli uccelli tessitori, che vi costruiscono enormi nidi coloniali; le scaglie sul tronco contribuiscono a proteggere il nido dai predatori in grado di arrampicarsi.
I San (Boscimani) del Kalahari chiamano la A. dichotoma Choje. La usano per costruire faretre per le loro frecce avvelenate. Le faretre vengono realizzate strappando i rami dell'albero e svuotandoli della polpa. Inoltre, i San utilizzano tronchi svuotati di A. dichotoma per riporvi il cibo; il tessuto della pianta è infatti poroso, e il passaggio dell'aria attraverso di esso mantiene la temperatura interna del tronco relativamente fresca.
[modifica] Scoperta
Il primo europeo a descrivere la A. dichotoma fu Simon van der Stel (governatore della Colonia del Capo), che annotò diversi appunti sulla pianta nel proprio diario, il 15 ottobre 1685.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Aloe dichotoma
[modifica] Collegamenti esterni
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