Alfred Tarski

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Alfred Tarski

Alfred Tarski (Varsavia, 14 gennaio 1902Berkeley, 26 ottobre 1983) è stato un matematico, logico e filosofo polacco trasferitosi negli Stati Uniti, dove finì per ottenere la cittadinanza. Per i suoi risultati viene collocato fra i maggiori logici della storia, insieme ad Aristotele, Gottlob Frege e Kurt Gödel. In particolare è considerato il risolutore del paradosso del mentitore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce nella famiglia ebrea Teitelbaum e riceve un'eccellente educazione presso la Schola Mazowiecka; qui comincia a mostrare le sue capacità matematiche e apprende anche le lingue russa, tedesca, francese, greca antica e latina.

Intanto nel 1915 gli eserciti tedesco e austro-ungarico avevano cacciato l'esercito zarista dalla cosiddetta Polonia del Congresso occupata dai russi dal 1772. Questo consente la riapertura dell'Università di Varsavia che diventa rapidamente un importante centro di matematica, in particolare per merito di Jan Łukasiewicz, Stefan Mazurkiewicz, Stanislaw Lesniewski e Waclaw Sierpinski. Alfred Teitelbaum, uscito dalla scuola secondaria, dopo un breve servizio militare nell'esercito polacco, nel 1918 si iscrive all'Università di Varsavia con l'intenzione di studiare biologia. Gli accade tuttavia di seguire un corso di logica tenuto da Lesniewski e questi lo convince a dedicarsi alla matematica; in questi anni quindi ha modo di frequentare matematici come Lesniewski, Lukasiewicz, Mazurkiewicz e Waclaw Sierpinski; inoltre studia filosofia con Tadeusz Kotarbiński. Nel 1923, nel clima di acceso nazionalismo che si era creato in Polonia, si converte al cattolicesimo e cambia il suo cognome, con il quale aveva firmato le prime pubblicazioni del 1921. Nello stesso anno presenta la sua dissertazione di dottorato concernente la teoria degli insiemi, preparata sotto la supervisione di Lesniewski. Inoltre pubblica con Stefan Banach un testo contenente quello che ora viene chiamato paradosso di Banach-Tarski.

Negli anni dal 1922 al 1925 Tarski insegna presso l'Istituto Pedagogico di Varsavia, per poi essere nominato Docente di matematica e di logica all'Università di Varsavia e successivamente diventare assistente di Jan Łukasiewicz. Non essendo riuscito a ottenere un posto universitario a tempo pieno, egli contemporaneamente insegna anche matematica nei licei. Nel giugno 1929 sposa Maria Witkowska.

Nel 1930 si reca a Vienna dove prende contatto con i membri del Circolo di Vienna; in questa città sarà ancora per qualche mese nel 1935. In questo periodo pubblica quello che molti ritengono il suo lavoro più importante, Pojęcie prawdy w językach nauk dedukcyjnych (Concetto di verità nel linguaggio delle scienze deduttive, Prace Towarzystwa Naukowego Warszawskiego, Wydzial III Nauk Matematyczno-Fizycznych 34, Varsavia).

Come molti dei professori dell'Università di Varsavia, egli fa parte della cosiddetta Scuola di Lvov-Varsavia. Dopo aver cercato invano di ottenere un posto di professore all'Università di Leopoli, Tarski nel 1939, in seguito ad un invito sostenuto da Willard Van Orman Quine, insegna all'Università Harvard e decide di vivere negli Stati Uniti. I suoi parenti più prossimi lo raggiungono, anche grazie all'aiuto di vari suoi amici europei; vari altri suoi parenti trovano invece la morte sotto l'occupazione nazista. Dopo aver insegnato in varie università, nel 1942 Tarski ottiene un posto permanente all'Università della California (Berkeley). Nel 1945 ottiene la cittadinanza statunitense. Ha comunque modo di viaggiare ancora: nel 1950 tiene corsi presso lo University College di Londra e nel 1955 insegna presso l'Institut Henri Poincaré di Parigi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alfred Tarski, Il concetto di verità nei linguaggi formalizzati, Vita e pensiero, 1963
  • Alfred Tarski, Introduzione alla logica, Bompiani, 1978, ISBN 8845200027
  • John Etchemendy (1999): The Concept of Logical Consequence, Stanford: CSLI Publications. ISBN 1-57586-194-1
  • Solomon Feferman (1999): Logic, Logics, and Logicism, Notre Dame Journal of Formal Logic, 40 pp. 31–54 - Accessibile qui
  • Anita Feferman, Solomon Feferman (2004): Alfred Tarski: Life and Logic, Cambridge University Press, ISBN 0-521-80240-7
  • Steven Givant (1986): Bibliography of Alfred Tarski, Journal of Symbolic Logic, 51 pp. 913–941
  • Steven Givant (1991): A portrait of Alfred Tarski, Mathematical Intelligencer, 13 pp. 16–32
  • Ivor Grattan-Guinness (2000): The Search for Mathematical Roots 1870-1940, Princeton University Press
  • Richard Kirkham (1992): Theories of Truth, MIT Press
  • Adolf Lindenbaum, Alfred Tarski (1936): On the Limitations of Deductive Theories, in Tarski (1983) pp. 384–92
  • F. I. Mautner (1946): An Extension of Klein's Erlanger Program: Logic as Invariant-Theory, American Journal of Mathematics, 68 pp. 345–384
  • Van McGee (1996): Logical Operations, Journal of Philosophical Logic, 25 pp. 567–580
  • Alfred Tarski (1944): The Semantical Concept of Truth and the Foundations of Semantics, Philosophy and Phenomenological Research 4 - accessibile qui
  • Alfred Tarski (1983) (1956): Logic, Semantics, Metamathematics, J. Corcoran ed., Hackett, 1st edition edited and translated by J. H. Woodger, Oxford University Press.
  • Alfred Tarski (1986): What are Logical Notions?, Corcoran, J. ed., History and Philosophy of Logic, 7 pp. 143–154
  • Alfred Tarski (2002): On the Concept of Following Logically, traduzione di Magda Stroińska e David Hitchcock History and Philosophy of Logic 23: 155-196.
  • Alfred Tarski, Steven Givant (1987): A Formalization of Set Theory Without Variables, American Mathematical Society
  • Robert Lawson Vaught (1986): Alfred Tarski's Work in Model Theory, Journal of Symbolic Logic, 51 pp. 869–882

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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