Otto Neurath

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Otto Neurath (Vienna, 10 dicembre 1882Oxford, 22 dicembre 1945) è stato un sociologo, economista e filosofo austriaco.

Esponente non ortodosso del marxismo, fece parte dell'ala sinistra del Circolo di Vienna. Egli rifiutò sia la metafisica che l'epistemologia. Neurath vedeva nel marxismo un tipo di scienza e considerava la scienza uno strumento di cambiamento. Nel 1919 fu alla guida del programma di socializzazione della Baviera.

Indice

[modifica] Vita

Studiò a Vienna e poi a Berlino matematica, economia, storia e filosofia. Ottenne il dottorato nel 1907 a Berlino, nel frattempo lavorò nel ministero della difesa austriaco ed ottene l'abilitazione all'insegnamento nel 1917 a Heidelberg. Tornato a Vienna, iniziò a lavorare al progetto che sfocerà nel "Social and Economic Museum", e si interessò alla progettazione grafica inventando il metodo educativo visuale chiamato isotype.

Dopo gli avvenimenti del 12 febbraio 1934 e la creazione del cosiddetto "Ständestaat" emigrò dapprima in Olanda a l'Aia, nel 1940 fuggì in Gran Bretagna dove morì nel 1945 a Oxford.

[modifica] Pensiero

La teoria della corrispondenza fra enunciati e fatti era stata generalmente accettata dai membri del Circolo di Vienna, ad eccezione di Neurath, secondo il quale la pretesa che i protocolli registrino esperienze vissute e, come tali, godano di uno stile privilegiato nei confronti di altri enunciati è infondata, poiché qualsiasi proposizione, protocollare o no, può essere mutata o respinta in nome della sua coerenza con altri enunciati. Ogni nuova proposizione deve essere confrontata con il sistema: se è compatibile con esso può essere accettata, se non lo è si può rigettarla, come si può modificare il sistema o una sua parte, poiché nessuna proposizione, nemmeno quelle protocollari, sono intangibili.

Il tema fondamentale del pensiero di Neurath fu la definizione della scienza come puro linguaggio, grazie al quale si producono tutte quelle trasformazioni fondamentali per l'evoluzione delle discipline.
Neurath si dissociò dal Circolo di Vienna in relazione al criterio di veridicità delle proposizioni linguistiche, per il quale non occorre una prova empirica con i dati, ma solamente un confronto con altre proposizioni presenti nell'ambito del sistema scientifico.[1]

Nel 1936, Otto Neurath introdusse un sistema di pittogrammi progettati come linguaggio visivo internazionale. Isotype (questo il nome del gruppo di pittogrammi) include una serie di figure umane stilizzate che saranno la base per le moderne icone di figure umane al tratto. Per questo motivo è considerato uno dei padri del design dell’informazione o infografica (in inglese information design o infodesign).

[modifica] Note

  1. ^ "Storia della filosofia. La filosofia dei secoli XIX e XX", di Nicola Abbagnano, Utet, Torino, 1993, pag.

[modifica] Bibliografia

  • 1913. Serbiens Erfolge im Balkankriege : eine wirtschaftliche und soziale Studie. Wien : Manz.
  • 1921. Anti-Spengler. München, G.D.W. Callwey.
  • 1926. Antike wirtschaftsgeschichte. Leipzig, Berlin : B. G. Teubner.
  • 1928. Lebensgestaltung und Klassenkampf. Berlin : E. Laub.
  • 1936. International picture language; the first rules of Isotype. London : K. Paul, Trench, Trubner & co., ltd., 1936
  • 1937. Basic by Isotype. London, K. Paul, Trench, Trubner & co., ltd.
  • 1939. Modern Man in the Making. Alfred A. Knopf
  • 1944. Foundations of the social sciences. University of Chicago Press
  • 1944. International Encyclopedia of Unified Science. Con Rudolf Carnap, e Charles W. Morris (ed.). University of Chicago Press.
  • 1946. Philosophical Papers, 1913–1946.Marie Neurath and Robert Cohen, con Carolyn R. Fawcett, eds.
  • 1973. Empiricism and Sociology. Marie Neurath e Robert Cohen, eds.
  • 1912. The problem of the pleasure maximum. In: Cohen and Neurath (ed.) 1983
  • 1913. The lost wanderers of Descartes and the auxiliary motive. In: Cohen and Neurath 1983
  • 1916. On the classification of systems of hypotheses. In: Cohen and Neurath 1983
  • 1919. Through war economy to economy in kind. In: Neurath 1973
  • 1920a. Total socialisation. In: Cohen and Uebel 2004
  • 1920b. A system of socialisation. In: Cohen and Uebel 2004
  • 1928. Personal life and class struggle. In: Neurath 1973
  • 1930. Ways of the scientific world-conception. In: Cohen and Neurath 1983
  • 1931a. The current growth in global productive capacity. In: Cohen and Uebel 2004
  • 1931b. Empirical sociology. In: Neurath 1973
  • 1932. Protocol statements. In: Cohen and Neurath 1983
  • 1935a. Pseudorationalism of falsification. In: Cohen and Neurath 1983
  • 1935b. The unity of science as a task. In: Cohen and Neurath 1983
  • 1940. Argumentation and action. The Otto Neurath Nachlass in Haarlem 198 K.41
  • 1941. The danger of careless terminology. In: The New Era 22: 145–50
  • 1942. International planning for freedom. In: Neurath 1973
  • 1943–5. Neurath–Carnap correspondence, 1943–1945. The Otto Neurath Nachlass in Haarlem, 223
  • 1944b. Ways of life in a world community. The London Quarterly of World Affairs, 29–32
  • 1945a. Physicalism, planning and the social sciences: bricks prepared for a discussion v. Hayek. 26 July 1945. The Otto Neurath Nachlass in Haarlem 202 K.56
  • 1945c. Alternatives to market competition. (Review of F. Hayek, The Road to Serfdom). The London Quarterly of World Affairs 121–2
  • 1946a. The orchestration of the sciences by the encyclopedism of logical empiricism. In: Cohen and. Neurath 1983
  • 1946b. After six years. In: Synthese 5:77–82
  • 1946c. The orchestration of the sciences by the encyclopedism of logical empiricism. In: Cohen and. Neurath 1983
  • 1946. From Hieroglyphics to Isotypes. Nicholson and Watson. Excerpts. Rotha (1946) claims that this is in part Neurath's autobiography.


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