Alexandre-Angélique de Talleyrand-Périgord

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Alexandre-Angélique de Talleyrand-Périgord
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Blason département fr Dordogne.svg
Nato 18 ottobre 1736, Parigi
Creato cardinale 28 luglio 1817 da papa Pio VII
Deceduto 20 ottobre 1821

Alexandre-Angélique de Talleyrand-Périgord (Parigi, 18 ottobre 1736Parigi, 20 ottobre 1821) è stato un cardinale, arcivescovo cattolico e politico francese, zio paterno di Charles Maurice de Talleyrand-Périgord.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Parigi il 18 ottobre 1736, Alexandre-Angélique de Talleyrand-Périgord era il quarto degli otto figli di Daniel de Talleyrand-Périgord, marchese di Talleyrand, e della sua seconda moglie, Marie-Elisabeth Chamillart de La Suze. Egli era inoltre zio di Charles Maurice de Talleyrand-Périgord, vescovo di Autun e futuro ministro degli esteri di Napoleone.

Egli frequentò in gioventà il Collège de La Flèche di Parigi per poi passare al seminario di Saint-Sulpice, ove ottenne la licenza in teologia. Frequentando l'Università di Reims, vi conseguì la laurea in utroque iure.

Ordinato sacerdote nel 1761 circa, divenne vicario generale della diocesi di Verdun dal 1761, rimanendo in carica sino al 1766.

Eletto arcivescovo titolare di Traianopoli di Rodope e nominato arcivescovo coadiutore di Reims dal 1º dicembre 1766, venne consacrato vescovo il 27 dicembre successivo nella cappella del seminario di Saint-Sulpice a Parigi per mano di Charles-Antoine de la Roche-Aymon, arcivescovo di Reims, assistito da Jean de Roquelaure, vescovo di Senlis, e da Joseph de Malide, vescovo di Avranches. Promosso alla sede metropolitana di Reims dal 27 ottobre 1777, fu membro dell'Assemblea del Clero dal 1780 al 1788, divenendo poi anche membro dell'Assemblea dei Notabili nel 1787 e deputato agli Stati Generali del 1789.

Non accettò la Costituzione Civile del Clero e si recò in esilio volontario in Germania dapprima ad Aquisgrana, poi a Weimar ed infine nel Brunswick. Ad ogni modo non rinunciò mai ai propri titoli ecclesiastici e lo fece solo nel 1816. Il conte di Provenza (futuro Luigi XVIII) lo nominò suo rappresentante in Polonia nel 1803 e poi Grande Elemosiniere del Regno di Francia dal 1808. Durante i Cento Giorni del 1814-1815 trovò rifugio a Gent. Pari di Francia dal 1815 con la restaurazione borbonica, prese parte ai negoziati per riportare il cattolicesimo in Francia dopo la parentesi rivoluzionaria e napoleonica che aveva compromesso la sorte di molte diocesi.

Creato cardinale presbitero nel concistoro del 28 luglio 1817, non ricevette mai la berretta né il titolo cardinalizio. Venne trasferito alla sede metropolitana di Parigi il 1º ottobre 1817.

Morì a Parigi il 21 ottobre 1821. La sua salma venne esposta nella cattedrale parigina di Notre Dame e venne poi sepolta nel coro della stessa, presso la tomba del suo legittimo immediato predecessore, il cardinale Jean-Baptist de Belloy. Il suo cuore venne invece deposto nella basilica di Saint-Remi a Reims.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Trattamenti di
Alexandre-Angélique de Talleyrand-Périgord
Stemma
Trattamento di cortesia Sua Eminenza
Trattamento colloquiale Vostra Eminenza
Trattamento religioso Cardinale
I trattamenti d'onore
Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Image Stemma
Orn ext Grand Aumonier 3.svg
Blason département fr Dordogne.svg
Alexandre-Angélique de Talleyrand-Périgord
Duca e pari di Francia, Cardinale, Grand'Elemosiniere di Francia, Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo

Di rosso a tre leoni d'oro armati, coronati e lampassati d'azzurro. Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo titolare di Traianopoli di Rodope Successore Archbishop CoA PioM.svg
Niccolò Oddi 1766 - 1777 Pierre-François-Martial de Loménie
Predecessore Arcivescovo di Reims e Pari di Francia
Primate della Gallia Belgica
Successore PrimateNonCardinal PioM.svg
Charles-Antoine de la Roche-Aymon 1777 - 1816 Jean-Charles de Coucy
Predecessore Grande elemosiniere di Francia Successore Coat of arms of Grand Aumonier de France.png
Joseph Fesch 1814-1821 Gustave Maximilien Juste de Croÿ-Solre
Predecessore Arcivescovo di Parigi
Primate di Francia
Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Jean-Siffrein Maury
illegittimo
1817-1821 Hyacinthe-Louis de Quélen

Controllo di autorità VIAF: 46809676 LCCN: nb2013003765