ʿAbd al-Ḥakīm ʿĀmir

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Muḥammad ʿAbd al-Ḥakīm ʿĀmir
محمد عبد الحكيم عامر‎
عبد الحكيم عامر.jpg
11 dicembre 1919 - 14 settembre 1967
Nato a Astal Egitto Egitto
Morto a Il Cairo Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita
Cause della morte Suicidio
Luogo di sepoltura Astal
Dati militari
Paese servito Egitto Egitto
Forza armata esercito
Anni di servizio 1939-1967
Grado EgyptianArmyInsignia-FieldMarshal.svg Feldmaresciallo
Guerre I guerra israelo-araba
Crisi di Suez
Guerra dei Sei Giorni
Decorazioni Hero of the Soviet Union medal.png Eroe dell'Unione Sovietica
Studi militari Accademia Militare del Cairo

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Muḥammad ʿAbd al-Ḥakīm ʿĀmir (IPA: [mæˈħæmmæd ʕæbdelħæˈkiːm ˈʕæːmeɾ]) (in arabo: محمد عبد الحكيم عامر‎; Astal, 11 dicembre 1919Il Cairo, 14 settembre 1967) è stato un militare e politico egiziano.

Dopo essersi diplomato presso l'Accademia Militare del Cairo, ricevette i gradi di ufficiale nel 1939. Prese parte alla guerra arabo-israeliana del 1948 e, in quell'occasione, divenne amico di Gamal Abd el-Nasser, con il quale poi, nel 1952, partecipò al golpe dei Liberi Ufficiali, organizzazione capeggiata da Muhammad Naguib e dallo stesso Nasser, che abbatté la monarchia. Raggiunse sotto la presidenza di Nasser i più alti gradi dell'esercito, sino ad essere proclamato Feldmaresciallo.

Nel 1956, ʿĀmer fu nominato capo di Stato Maggiore. Condusse anche le forze egiziane contro Israele e le forze militari alleate anglo-francesi durante la crisi di Suez del 1956 e nel 1964 fu nominato primo vicepresidente di Nasser e supremo comandante delle forze armate, col potere di comando assoluto per la durata di 60 giorni nel caso il presidente egiziano fosse stato gravemente impossibilitato ad agire o fosse stato ucciso.

Se nella guerra del Canale di Suez la posizione militare egiziana fu salvata dai veti incrociati degli Stati Uniti e dell'URSS, le cose andarono diversamente nel 1967. In entrambi i casi la responsabilità della sconfitta egiziana fu dovuta agli errori di ʿĀmer e alla corruzione dilagante nelle Forze Armate egiziane.

ʿĀmer, infatti - che già non brillava per competenze militari e che si dice non rifuggisse i piaceri di una vita comoda e privilegiata - aveva instaurato al loro interno un regime basato sulla fedeltà alla propria persona. Quando scoppiò la Guerra dei Sei Giorni i posti chiave dell'esercito egiziano erano occupati tutti dai suoi favoriti che erano giunti a quei posti per favoritismi e non per reale competenza.

La sua più grave responsabilità è di non aver adottato alcuna misura precauzionale, sottostimando la possibilità che Israele potesse operare un attacco preventivo all'Egitto dopo la chiusura da parte del raʾīs egiziano degli Stretti di Tiran, definita da Tel Aviv un casus belli.

L'incompetenza colpevole del ministro della guerra egiziano (che peraltro aveva ricevuto il 13 maggio 1964 l'onorificenza di Eroe dell'Unione Sovietica dal Cremlino, che aveva avviato dopo il 1956 un progressivo avvicinamento politico e militare al regime nasseriano, esasperato con gli USA per il mancato finanziamento da parte della Fondo Monetario Internazionale - la cosiddetta Banca Mondiale - del progetto per la costruzione dell'Alta Diga di Aswān) fu appunto quella di lasciare totalmente a terra la forza aerea egiziana, esponendola (come avvenne) alla pressoché totale distruzione da parte dell'aviazione militare israeliana.

Subito dopo la guerra del 1967 fu perciò destituito da Nasser, malgrado la loro antica amicizia. Si dice avesse progettato in seguito un golpe contro il suo vecchio amico, forte del sostegno che aveva tra i militari. Scoperto venne fatto arrestare nell'agosto del 1967, unitamente a 50 altri ufficiali, per ordine di Nasser stesso e messo di fronte all'alternativa se subire un processo o suicidarsi ed egli preferì la seconda soluzione.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Eroe dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Eroe dell'Unione Sovietica

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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