Aleph
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Aleph |
L'ảleph è il nome della prima lettera dell'alfabeto fenicio e della prima lettera dell'alfabeto ebraico. Essa ha come corrispondente greco l'alfa, come corrispondente arabo l'alif e da questa lettera si è originata anche la A latina. Nella scrittura corsiva ebraica moderna è scritto "
".
In origine la sua forma assomigliava a una testa di bue stilizzata (aleph significava infatti "bue"), l'א deriva dal glifo egizio
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. In seguito ad una rotazione della lettera, connessa col variare del senso della scrittura, le due "corna" del bue sono diventate le due "gambe" della A stampatello.
Nella scrittura ebraica le lettere venivano anche impiegate come cifre, e ad aleph spettava il valore numerico di 1. Dal momento che le lettere avevano anche un forte significato simbolico, l'Aleph, in quanto simbolo dell'unità, veniva connesso con Dio, l'Uno, Unico ed Eterno.
Ulteriori interpretazioni simboliche si basano su di un'analisi della forma della lettera. Graficamente l'aleph (nella sua grafia odierna, diversa da quella antica) si può immaginare formato da due Yod connessi da un Vav. Nel sistema numerico ebraico ogni Yod vale 10 e ogni Vav vale 6. Dalla somma totale si ottiene il numero 26, che è pari alla somma dei valori numerici delle lettere che compongono il nome divino, YHWH; infatti la Yod come precedentemente detto vale 10 più due He del valore di 5 e il Vav con valore di 6 (10+5+6+5 = 26).
Aleph rappresenta anche l'inizio (dell'alfabeto e della numerazione), e pertanto viene connesso con ADAM (uomo), la più nobile creazione di Dio, il cui nome inizia proprio con aleph.
In matematica, si indica con
l'i-esimo numero cardinale transfinito: in particolare con
si indica la potenza del numerabile.
