Yolanda di Fiandra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Yolanda di Costantinopoli)
Jump to navigation Jump to search
Yolanda di Fiandra
YolandaFlanders.jpg
Imperatrice latina (reggente)
In carica 1217 –
1219
Predecessore Pietro
Successore Roberto
Marchesa di Namur
In carica 1213 –
1217
Predecessore Filippo I
Successore Filippo II
Nome completo Yolanda di Fiandra
Nascita 1175
Morte Costantinopoli, 24/26 agosto 1219
Casa reale casato delle Fiandre
Padre Baldovino V di Hainaut
Madre Margherita I di Fiandra
Consorte Pietro II di Courtenay
Figli Filippo
Roberto
Enrico
Baldovino
Margherita
Elisabetta
Yolanda
Eleonora
Maria e
Agnese
Religione Cattolica

Yolanda di Fiandra o di Hainaut o di Namur (1175Costantinopoli, 24/26 agosto 1219) è stata Marchesa di Namur, dal 1212 al 1217 ed imperatrice reggente dell'impero latino di Costantinopoli per conto di suo marito Pietro II di Courtenay dal 1217 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Yolanda, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era la figlia femmina secondogenita del Conte di Hainaut, Marchese di Namur e Conte di Fiandra, Baldovino V di Hainaut e della Contessa di Fiandra, Margherita d'Alsazia[1].
Baldovino V di Hainaut, secondo il Gisleberti Chronicon Hanoniense, era il figlio del Conte di Hainaut, Baldovino IV e della moglie, Alice di Namur[2], che era figlia del conte di Namur, Goffredo I e della sua seconda moglie, l'erede della contea del Lussemburgo, Ermessinda di Lussemburgo, sia secondo la Genealogica comitum Buloniensium[3], che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[4] e che, secondo il Herimanni, Liber de Restauratione Sancti Martini Tornacensis, era la sorella del conte di Lussemburgo e di Namur, Enrico IV[5].
Margherita d'Alsazia, secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis) era la figlia femmina secondogenita del conte delle Fiandre, Teodorico di Alsazia (1099 circa – 4 gennaio 1168) e di Sibilla d'Angiò[6] (1112 circa – 1165), che, anche se l'arcivescovo, Guglielmo, della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum ce la presenta come figlia femmina primogenita era la figlia femmina secondogenita del conte d'Angiò e conte di Tours, conte consorte e poi conte del Maine ed infine reggente del Principato d'Antiochia e re consorte del Regno di Gerusalemme, Folco il Giovane, e della contessa del Maine, Eremburga[7], figlia unica del conte del Maine, Elia I e di Matilde, come riporta nella sua Historia Ecclesiastica, Pars II, Liber IV del monaco e cronista, Orderico Vitale[8], signora di Château-du-Loir, figlia di Gervaso[8], signore di Château-du-Loir.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1181, secondo il Gisleberti Chronicon Hanoniense, Yolanda contrasse matrimonio (in realtà era un impegno di matrimonio: un fidanzamento, dato che Yolanda aveva solo 6 anni) con il conte di Champagne, Enrico, figlio di Enrico I il Liberale, conte di Champagne, e di Maria di Francia, a sua volta figlia di Luigi VII di Francia ed Eleonora d'Aquitania[9], e nello stesso tempo, suo fratello, Baldovino, contraeva matrimonio (in realtà anche questo era un impegno di matrimonio, dato che Maria aveva solo 7 anni: una conferma del fidanzamento stipulato nel 1179[10]) con la sorella di Enrico, Maria[9].
Il contratto di matrimonio fu rotto da Enrico II, nel 1187, quando stipulò un nuovo fidanzamento con Ermesinda di Lussemburgo[11].

Nel 1193, Yolanda, il 1º luglio, a Soissons[11][12], contrasse matrimonio con il signore di Courtenay, conte di Nevers, d'Auxerre e di Tonnerre, Pietro II, come ci viene confermato anche dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata[13], precisando che era sorella di Filippo, futuro marchese di Namur[13] e di due futuri imperatori di Costantinopoli: Baldovino I ed Enrico[13], ed era zia materna del futuro re di Francia, Luigi VIII[13].
Pietro II di Courtenay, ancora secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata era figlio di Pietro (figlio del re di Francia, Luigi VI e della moglie Elisabetta di Courtenay [14] e, secondo la Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium era vedovo di Agnese I contessa di Nevers, d'Auxerre e di Tonnerre[15], per cui Yolanda era la seconda moglie[15].

Nel 1212, dopo la morte di suo fratello, Filippo, Marchese di Namur, Yolanda gli succedette come marchesa di Namur, come ci viene confermato sia dalla Historia Walciodorensis Monasterii Continuata, quando ricorda la morte del marchese Filippo[16], che dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata quando afferma che Pietro II di Courtenay, divenne marchese di Namur, per diritto matrimoniale[13].

Dopo la morte del fratello di Yolanda, Enrico di Fiandra, nel 1216, il trono dell'Impero latino di Costantinopoli rimase vacante sino a che Pietro di Courtenay fu eletto imperatore, come ci conferma la Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium, che ci conferma anche che Pietro e la moglie Yolanda furono incoronati a Roma da papa Onorio IIi, il 9 aprile 1217[17].
Dopodiché, attraversato l'Adriatico, con navi veneziane[18], mentre Yolanda continuò la navigazione sino a Costantinopoli[18], dove esercitò la reggenza per conto del marito[15], Pietro, con un potente esercito di 5.500 uomini[18], combattendo contro il Despotato d'Epiro, mise l'assedio a Durazzo[15], che non si arrese; per cui abbandonato l'assedio, Pietro si diresse verso Costantinopoli, ma durante il tragitto, sulle montagne dell'Albania[18], venne sconfitto e catturato[15], dal despota, Teodoro I[18].

Siccome non si conobbe mai il destino di Pietro, dopo la cattura (probabilmente fu ucciso), Yolanda, che dopo l'arrivo a Costantinopoli aveva dato alla luce il suo ultimogenito, Baldovino[19], dovette regnare come reggente, dato che il suo primogenito, Filippo, si rifiutò di lasciare la Francia, per esercitare la reggenza per conto del padre[19]. La nuova imperatrice si alleò con i bulgari per combattere contro i vari stati bizantini e, per arginare l'avanzata dei Greci in Asia minore, siglò la pace con Teodoro I Lascaris dell'Impero di Nicea, dandogli in moglie sua figlia Maria[19].

Dopo circa due anni, nel (1219), però, Yolanda morì[20].
Le successe il suo secondo figlio Roberto di Courtenay[20], poiché il primogenito aveva rifiutato il trono[19]. Siccome Roberto rimase in Francia fino al 1221 tecnicamente il trono rimase vacante fino a quel momento[20].

Figli[modifica | modifica wikitesto]

A Pietro di Courtenay, Yolanda diede dieci figli[21][22]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1191, pagina 868
  2. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 509
  3. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica comitum Buloniensium, pagina 301
  4. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1168, pagine 851 e 852
  5. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIV, Liber de Restauratione Sancti Martini Tornacensis, par. 33, pagina 287
  6. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis, pagina 326
  7. ^ (LA) Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum, liber XIV, caput I
  8. ^ a b (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. X, col. 591
  9. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 530
  10. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 528
  11. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: conti delle FIANDRE - YOLANDE de Flandre
  12. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 2 - Yolande of Namur
  13. ^ a b c d e (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1214, pagina 899
  14. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1197, pagina 874
  15. ^ a b c d e (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France, tomus XVIII, Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium, cap. LVIII, pagina 728
  16. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIV, Historia Walciodorensis Monasterii Continuata, cap. 19, pagina 539
  17. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France, tomus XVIII, Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium, cap. LVIII, pagina 728, nota a
  18. ^ a b c d e D.M. Nicol, "La quarta crociata e gli imperi greco e latino, 1204 - 1261", cap. XIV, vol. III pag. 532
  19. ^ a b c d D.M. Nicol, "La quarta crociata e gli imperi greco e latino, 1204 - 1261", cap. XIV, vol. III pag. 533
  20. ^ a b c D.M. Nicol, "La quarta crociata e gli imperi greco e latino, 1204 - 1261", cap. XIV, vol. III pag. 534
  21. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Imperatori Latini - YOLANDE de Flandre (PIERRE II de Courtenay)
  22. ^ (EN) #ES Genealogy: Capet 7 - Yolande of Namur (Pierre II de Courtenay)
  23. ^ a b c d e f g (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1217, pagina 906

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • D.M. Nicol, "La quarta crociata e gli imperi greco e latino, 1204 - 1261", cap. XIV, vol. III (L'impero bizantino) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 503–558
  • Frederick Maurice Powicke, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", cap. XIX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 776–828

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN85977002 · GND (DE137786379 · CERL cnp01170661