Via Quattro Novembre

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Via Quattro Novembre
838RomaTempioValdese.JPG
Tempio Valdese e, sullo sfondo, il palazzo INAIL
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Roma
Circoscrizione Municipio Roma I
Quartiere R. I Monti
R. II Trevi
Codice postale 00187
Caratteristiche
Tipo Strada carrabile
Lunghezza 405 m circa
Pavimentazione Sampietrino
Intitolazione Ricorda la data del proclama della vittoria dettato dal generalissimo Diaz alle Nazioni 1918
Collegamenti
Inizio Piazza dei SS. Apostoli
Fine Via Nazionale
Intersezioni via della Pilotta
Luoghi d'interesse Palazzo Valentini
Museo delle cere
Palazzo Colonna
Chiesa evangelica valdese in Trevi
Palazzo INAIL
Torre dei Colonna
Mercati di Traiano
Museo dei Fori Imperiali
Torre delle Milizie
Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli
Mappa

Coordinate: 41°53′47.26″N 12°29′07.69″E / 41.89646°N 12.48547°E41.89646; 12.48547

Via Quattro Novembre (o IV Novembre) è una strada di Roma che da piazza dei SS. Apostoli conduce verso via Nazionale, fermandosi a largo Magnanapoli. Nel suo percorso attraversa i rioni di Monti e Trevi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Torre dei Colonna e, a sinistra, casa Rubboli

La storia è collegata a quella di via Nazionale perché questa, fin dalla progettazione iniziale, fu pensata come un'arteria molto ampia, necessaria per creare un collegamento veloce e il più possibile rettilineo tra la stazione centrale della capitale e il Tevere, oltre il quale si prevedeva, già dal 1873, l'urbanizzazione intensiva dei "Prati di Castello". Questa intenzione fu messa in pratica nel 1886, con la deliberazione di un secondo ampio tracciato tra piazza Venezia e il fiume, che divenne il corso Vittorio Emanuele II.

Lungo la nuova strada, istituita il 27 novembre 1918[1], ventitré giorni dopo l'annuncio della vittoria attribuito al generale Armando Diaz, furono edificati, negli ultimi tre decenni dell'Ottocento, alcuni edifici, tra i quali il Teatro Drammatico Nazionale (Francesco Azzurri, 1886), poi demolito e sostituito dal palazzo INAIL (Armando Brasini, 1934), e la casa Rubboli (Pietro Carnevale, 1886)[2] a ridosso della medievale torre Colonna (già "Torre Carbonis", in quanto fu costruita da Gildo Carboni nel XII secolo[3]).

Di fronte a casa Rubboli e alla torre Colonna, al civico 152, si trova il palazzo Pignatelli del Seicento, costruito come dimora del cardinale Antonio Pignatelli, divenuto poi papa Innocenzo XII. Il palazzo venne ricostruito dall'architetto Paolo Zampi nel 1880, in seguito all'apertura di via Nazionale, avvenuta nel 1871. Presenta decorazioni effettuate nel 1906 dal pittore romano Giovanni Capranesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Consiglio Comunale del 23 novembre 1928.
  2. ^ ArchiDiAP, Noudles, Casa Rubboli.
  3. ^ Roma Segreta, Via Quattro Novembre.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]