Vi presento Toni Erdmann

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Vi presento Toni Erdmann
Vi presento Toni Erdmann.png
Toni Erdmann (Peter Simonischek)
Titolo originaleToni Erdmann
Lingua originaleInglese, tedesco
Paese di produzioneGermania, Austria, Romania, Svizzera
Anno2016
Durata160 Minuti
Dati tecniciColore
rapporto: 1,85:1
Generedrammatico
RegiaMaren Ade
SoggettoMaren Ade
SceneggiaturaMaren Ade
ProduttoreMaren Ade
Produttore esecutivoAda Solomon
Casa di produzioneRai Cinema
Distribuzione (Italia)01 Distribution
FotografiaPatrick Orth
MontaggioHeike Parplies
Effetti specialiManfred Büttner
ScenografiaKatja Schlömer
CostumiGitti Fuchs
TruccoWiltrud Derschmidt
Art directorMalina Ionescu
Character designSilke Fischer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vi presento Toni Erdmann (Toni Erdmann) è un film del 2016 diretto da Maren Ade. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2016 ed ha ottenuto una nomination agli Oscar per la categoria Miglior film straniero.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Winfried Conradi è un insegnante di musica di Aquisgrana, divorziato e con la passione per gli scherzi e i travestimenti. Dopo la morte del suo amato cane, decide di riallacciare i rapporti con sua figlia, Ines, alle prese con una carriera nel campo della consulenza aziendale e che sembra avere poco tempo per la famiglia e soprattutto per suo padre.

Ines si trova da circa un anno a Bucarest dove si occupa di un progetto di outsourcing per conto di un'azienda petrolifera tedesca. Winfried decide quindi di recarsi a Bucarest, cercando di fare una sorpresa a sua figlia. Dopo diverse ore in attesa nella hall di un complesso di uffici in cui lavora Ines, questa finalmente appare, accompagnata da alcuni membri del consiglio aziendale del suo cliente. Appena scorge la figlia, Winfried si camuffa con occhiali da sole e denti finti che porta sempre con sé, avvicinandosi ad Ines e ai suoi accompagnatori e simulando indifferenza nascosto dietro un giornale. Ines ignora però completamente il padre, pur avendolo riconosciuto, anche se poco dopo invia una sua collaboratrice a comunicargli che lo incontrerà brevemente dopo il lavoro.

In serata Winfried accompagna Ines alla reception dell'ambasciata americana a Bucarest. Qui i due incontrano Henneberg, l'amministratore delegato della compagnia petrolifera tedesca con la quale Ines sta cercando di ottenere un contratto di consulenza. Ines cerca disperatamente di ottenere l'attenzione di Henneberg, ma quest'ultimo la liquida senza troppi riguardi. Winfried dice scherzosamente ad Henneberg di aver assunto una figlia sostitutiva "per farsi tagliare le unghie dei piedi", perché Ines è sempre occupata. Con sorpresa di Ines, Henneberg invita Winfried e Ines a bere in un altro bar, insieme al suo seguito. Tuttavia, nel nuovo locale Henneberg dapprima tratta bruscamente Ines e successivamente prende in giro Winfried per la battuta bizzarra con cui l'aveva approcciato poco prima.

Dopo alcuni giorni, Ines si dimostra sempre più insofferente nei confronti del padre, ritenuto d'intralcio al suo lavoro. Ines è sempre più consumata dallo stress del lavoro e si abbandona ad un lungo sonno, perdendo così un importante incontro col suo cliente. Ines incolpa il padre per non averla svegliata prima e tra i due c'è una rottura. Winfried, sentendosi alienato e non voluto, prende un taxi per l'aeroporto per tornare in Germania.

Alcuni giorni dopo la partenza di Winfried, Ines organizza una serata con due amiche in un bar. Un uomo si avvicina ad Ines ed alle sue amiche, presentandosi come 'Toni Erdmann'. L'uomo è Winfried, camuffato con una parrucca e con i soliti denti finti. Le amiche di Ines intavolano educatamente una conversazione con Erdmann/Winfried, che dice alle due donne di essere un consulente e un life coach in visita a Bucarest per partecipare ai funerali della tartaruga di un suo amico. In realtà Winfried ironizza sulle parole infelici pronunciate poco prima da Ines che si lamentava proprio con le amiche del comportamento tenuto pochi giorni prima dal padre, atteggiamento che a parere di Ines era dovuto essenzialmente al dolore causato dalla morte del suo vecchio cane. Dopo un breve drink offerto da Erdmann, le tre amiche si siedono ad un tavolo ed Erdmann lascia il bar a bordo di una limousine.

Winfried continua nei giorni successivi ad intrufolarsi nelle feste o negli incontri di lavoro di Ines nei panni di Erdmann. All'inizio Ines è arrabbiata con suo padre per le sue continue incursioni anche se col passare del tempo comincia ad apprezzare il valore degli interventi del padre, all'apparenza bizzarri e insensati, ma che in qualche modo danno una smossa alla sua piatta e insoddisfacente vita lavorativa. Anche la vita sessuale di Ines appare noiosa, asettica e tristemente influenzata dai ritmi stancanti del lavoro.

Ines decide allora di sfruttare il padre nei panni di Erdmann. Winfried/Erdmann accompagna Ines ad una festa con i suoi colleghi. Alla festa Winfried si presenta a due signore rumene come l'ambasciatore tedesco e spaccia sua figlia per la sua segretaria. Ines continua, seppur titubante, a farsi accompagnare da Wilfried/Erdmann ai suoi appuntamenti di lavoro. Al termine di un lungo incontro di lavoro presso un sito di estrazione petrolifera, Winfried decide di condurre Ines ad una festa pasquale organizzata dalle due rumene conosciute qualche giorno prima. Winfried invita Ines a cantare una canzone per gli ospiti della festa delle due rumene. Ines si esibisce, seppur riluttante, in una potente performance di "Greatest Love of All" di Whitney Houston. Tuttavia, dopo l'esibizione, Ines si dilegua in preda alla vergogna, lasciando da solo il padre.

Tornata nel suo appartamento, Ines si prepara ad ospitare un brunch per il suo compleanno pensato per il suo gruppo di lavoro al fine di consolidare lo "spirito di squadra". Poco prima dell'arrivo dei primi ospiti, Ines si trova in difficoltà con un vestito troppo stretto e si rende conto che anche le scarpe non corrispondono alla sua misura. Tenta allora in maniera impacciata di cambiarsi velocemente d'abito quando però suona il campanello. In preda allo sconforto, Ines decide improvvisamente di aprire la porta con solo indosso le mutande. Il primo ospite ad arrivare è la sua amica Steph, la quale, inizialmente, sorpresa per l'insolita accoglienza, si offre di aiutarla a vestirsi. Ines si rifiuta e quando arriva il secondo ospite, il suo capo, Ines si toglie spontaneamente anche le mutande, presentandosi completamente nuda alla porta, e dicendo che al suo brunch di compleanno saranno accettati solo ospiti senza vestiti. Steph si rifiuta di spogliarsi e va via.

Via via arrivano gli altri ospiti. Alcuni appaiono disgustati, altri invece sconcertati per questa scelta di Ines, sino ad allora ritenuta una persona molto seriosa. La festa diventa così sempre più imbarazzante, fino a quando Winfried non arriva travestito con un costume kukeri bulgaro che inizialmente spaventa Ines e gli altri ospiti, rendendo l'atmosfera ancor più surreale. Ancora avvolto nel suo ingombrante travestimento, Winfried esce improvvisamente di casa ma Ines decide di andargli incontro, indossando solo una vestaglia. Dopo un breve inseguimento, Ines chiama a gran voce il padre, giunto in mezzo a un parco pubblico, lo abbraccia e condivide con lui un tenero istante di intimità.

Mesi dopo, Ines torna in Germania per il funerale di sua nonna. Ines racconta di aver lasciato il lavoro a Bucarest e che inizierà a breve un nuovo lavoro a Singapore. Mentre fa una chiacchierata con Winfried nel giardino, Ines afferra i denti finti dalla tasca della camicia di suo padre e li indossa, abbandonando finalmente il suo atteggiamento rigoroso e austero. Winfried apprezza il gesto della figlia e le dice che vuole scattare una foto e va a prendere la sua macchina fotografica, lasciando Ines da sola nel giardino.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN463148753677141320008
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