Venerdì 13 parte VI - Jason vive

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Venerdì 13 parte VI - Jason vive
Venerdì 13 - Jason vive.jpg
Jason Voorhees (C.J. Graham) e lo sceriffo Michael Garris (David Kagen) in una scena del film
Titolo originaleFriday the 13th Part VI: Jason Lives
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1986
Durata92 min.
Rapporto1,78:1
Genereorrore
RegiaTom McLoughlin
SoggettoTom McLoughlin, Victor Miller
SceneggiaturaTom McLoughlin
FotografiaJon Kranhouse
MontaggioBruce Green
Effetti specialiMartin Becker
MusicheHarry Manfredini
ScenografiaJoseph T. Garrity
CostumiJerie Kelter
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Venerdì 13 parte VI - Jason vive (Friday the 13th Part VI: Jason Lives) è il sesto capitolo della saga horror Venerdì 13. In questo film, della regia di Tom McLoughlin e i cui eventi si collocano 7 anni dopo quelli del quarto capitolo e uno dopo quelli del quinto, Jason subisce la sua prima resurrezione, facendo nuove e numerose vittime nei pressi di Camp Crystal Lake.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È passato un anno dagli eventi di Venerdì 13: il terrore continua e 6 da quando Tommy Jarvis uccise Jason Voorhees, ed è ancora in cura nell'ennesimo ospedale psichiatrico avendo ancora allucinazioni dove vede il killer che gli da la caccia. Scappato, assieme l'amico Alan, dall'ospedale psichiatrico Tommy si dirige al cimitero di Crystal Lake per bruciare il cadavere di Jason e sperare così di porre fine alle sue allucinazioni. Una volta arrivati al cimitero, i due ragazzi dissotterrano la bara dell'assassino e, quando la aprano, Tommy, in uno scatto di rabbia alla vista del corpo, usa un'asta di ferro della recinzione per infilzate ripetutamente il cadavere. Dopo essersi calmato, Tommy decide di proseguire con il piano ma ad un tratto un fulmine colpisce l'asta di ferro (piantata nel petto del corpo di Jason), facendo rivivere il killer. Jason esce dalla sua bara e un Tommy scioccato gli rovescia a dosso della benzina per poi cercare di dargli fuoco con un fiammifero, ma ad un tratto inizia a piovere e il ragazzo cerca inutilmente di accendere il fuoco. Alan tenta di fermare Jason colpendolo alla testa con una pala, che però si spacca sul colpo e l'assassino, arrabbiato, da un pugno al ragazzo, trapassandogli il petto, e strappandoli anche il cuore per poi gettarlo nella sua bara.

Mentre Jason si rimette addosso la maschera e afferra l'asta di ferro appuntita per usarla come lancia, Tommy corre dallo sceriffo di Crystal Lake, ora rinominato Forest Green per far dimenticare a tutti i terribili omicidi del serial killer. Il cinico e scettico sceriffo Garris, però, non crede ad una parola di Tommy e, anzi, reputandolo uno squilibrato, lo chiude ingiustamente in cella. Nel frattempo, Jason ricomincia a vagare per Forest Green e a mietere nuove vittime, per tornare al campeggio (anche esso rinominato e ora chiamato Campo Forest Green). I primi ad essere uccisi sono due animatori, Lizbeth e Darren, che si stavano recando al campeggio per accogliere l'indomani un'allegra comitiva di bambini. Tuttavia, la loro sparizione non impedirà ai restanti amici Colt, Sissy, Paula e Megan, figlia dello sceriffo, di aprire il campeggio. Nel frattempo Jason continua la sua carneficina uccidendo cinque giocatori di Paintball impegnati nel gioco, ottenendo anche un machete durante l'attacco.

Tommy cerca invano di convincere lo sceriffo ad andare al cimitero per verificare che la salma di Jason non è più nella sua bara, ma lo sceriffo continua a non dargli retta e decide di scarcerare il ragazzo e accompagnarlo fuori da Forest Green. Tommy però non desiste e si dirige verso il cimitero, facendosi così inseguire dallo sceriffo e dal suo aiutante, riuscendo così nel suo intento di portarli davanti alla tomba di Jason che però è perfettamente sigillata: il custode, che l'ha ricoperta per non avere responsabilità, nega di aver trovato la bara dissotterrata. Tommy quindi viene definitivamente considerato un pazzo e allontanato da Forest Green. Quella sera, Jason uccide il custode del cimitero e una coppia di amanti che ha assistito all'omicidio del vecchio. Jason, quindi, inizia a uccidere gli animatori del campeggio per poi, in un secondo momento, occuparsi dei bambini e quando lo sceriffo rinviene i corpi, pensa che Tommy sia l'assassino, volendo rendere credibile le sue "panzane" su Jason. Megan, invece, rimasta alla stazione dello sceriffo, riceve la chiamata di Tommy che la avvisa di aver un piano per fermare il killer. La ragazza quindi lo raggiunge ma viene comunque rintracciata dal padre, che rinchiude nuovamente Tommy in cella. Jason dopo aver massacrato le ultime due sorveglianti si appresta a raggiungere il capanno dei bambini. Megan, dopo aver avuto un bacio dal ragazzo, riesce nel frattempo a liberare Tommy e insieme si dirigono al campeggio per cercare di salvare i bambini.

Nel frattempo, lo sceriffo si rende conto, grazie a Megan, che non è Tommy l'artefice, avendo l'alibi di essere stato sempre con la figlia. Essendosi reso conto che l'assassino è veramente Jason, lo sceriffo assieme ai suoi uomini inizia a dargli la caccia; tuttavia Jason li uccide tutti e lo sceriffo si ritrova, da solo, faccia a faccia con il killer, ma si nasconde dato che non può fermarlo. Quando Megan, arrivata a Camp Forest Green, inizia a chiamare suo padre, urlando, Jason si concentra su di lei e cerca di raggiungerla, ma lo sceriffo gli salta addosso e tenta disperatamnete di proteggere la figlia, però, Jason lo afferra e lo piega in due, uccidendolo. Megan cerca quindi di proteggere i bambini rimasti incustoditi dalla furia omicida di Jason mentre Tommy mette in atto il piano da lui architettato, ossia di imprigionarlo nel lago (ovvero il luogo dove venne creduto morto da bambino). Con una barca Tommy si porta al centro del lago munito di un masso, una catena, una tanica di benzina e fiammiferi per creare un cerchio di fuoco attorno alla barca, quindi attira l’attenzione di Jason, insultandolo e, quando questi si avvicina alla barca, gli lega il masso al collo con una catena e lo lascia affondare sul fondo. Durante lo scontro, la barca si spacca, facendo finire in acqua anche Tommy che viene trascinato sul fondo da Jason. Megan si getta quindi nel lago per salvarlo, ma viene a sua volta afferrata per una gamba da Jason, ma riesce però ad azionare il motore della barca e a mettere in funzione l'elica che tritura e spezza il collo di Jason, che molla la presa sui ragazzi. La ragazza riporta quindi a terra Tommy e riesce a rianimarlo con la respirazione bocca a bocca. Mentre Tommy afferma che finalmente Jason è morto, un primo piano del suo occhio rivela che è ancora vivo in fondo al lago Crystal Lake/Forest Green.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizialmente doveva avere Tommy come antagonista principale, da quanto suggerito nel finale del film precedente. Ma le critiche negative e gli scarsi incassi che ne furono risultati, si preferì far ridiventare Jason l'assassino.

Jason vive è l'unico film della serie senza scene di nudo. In questo film, come per il successivo, Jason è cieco dall'occhio sinistro, mentre nel 2° e nel 3° film veniva mostrato come fosse cieco da quello destro. In omaggio alla resurrezione di Jason, visibilmente ispirata al film Frankenstein, la pompa di benzina da cui Tommy telefona allo sceriffo è stata chiamata "Karloff".

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

He's Back (The Man Behind the Mask) ebbe anche un video musicale, combinando immagini del film con nuove immagini con Alice Cooper. Il video non è presente in nessun rilascio home video del film, ma lo si può vedere su YouTube[1][2].

Una colonna sonora ufficiale non è mai stata venduta. In aggiunta dello score originale, la colonna sonora comprende:

Tracce
  1. He's Back (The Man Behind the Mask) - Alice Cooper
  2. (I'm No) Animal - Felony
  3. Teenage Frankenstein - Alice Cooper
  4. Hard Rock Summer - Alice Cooper

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

I critici recensirono il film meno negativamente rispetto agli altri capitoli. Il grosso delle opinioni, specialmente tra i fan della serie, lo considerò uno dei migliori del franchise[3][4]. Ciò fu dovuto in gran parte all'uso dell'umorismo[5][6][7], sebbene alcuni spettatori furono spiazzati da questo approccio[8].

Le critiche negative rivolte al film includono un generale non gradimento del genere slasher, e la non plausibilità della resurrezione di Jason, anche perché nel film precedente si era scoperto che il suo corpo era stato cremato[9]. Comunque il film guadagnò qualche recensione positiva, e ricevette un punteggio del 54% su Rotten Tomatoes.

Il film ha incassato $19,472,057 con un budget di $3,000,000


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ X-Entertainment's Halloween Season: 2004, su x-entertainment.com. URL consultato il 1º settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2007).
  2. ^ allmusic ((( Constrictor > Overview )))
  3. ^ DVD Verdict Review - Friday The 13th Part VI: Jason Lives Archiviato l'11 aprile 2007 in Internet Archive.
  4. ^ Evil Dread - Friday the 13th Part 6 Jason Lives 1986 movie review, su evildread.com. URL consultato il 1º settembre 2010 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2010).
  5. ^ Shade.ca // Horror Movie Reviews by Shade.ca
  6. ^ notcoming.com | Friday the 13th Part VI: Jason Lives
  7. ^ Friday the 13th Part VI: Jason Lives, su geocities.com. URL consultato il 1º settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2009).
  8. ^ I Viddied It on the Screen-Friday the 13th Part VI: Jason Lives, su cc.usu.edu. URL consultato il 1º settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2004).
  9. ^ Jason Lives: Friday the 13th Part VI- Moria The Science Fiction, Fantasy & Horror Review Archiviato il 6 giugno 2011 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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