Uova d'oro

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Uova d'oro
Titolo originale Huevos de oro
Paese di produzione Spagna, Italia, Francia
Anno 1993
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, erotico
Regia Juan José Bigas Luna
Soggetto Cuca Canals
Sceneggiatura Juan José Bigas Luna, Cuca Canals
Produttore Aurelio De Laurentiis
Fotografia José Luis Alcaine
Montaggio Carmen Frias
Musiche Nicola Piovani
Scenografia Baltasar Gallart, Irene Montcada
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Uova d'oro (Huevos de oro) è un film del 1993 diretto da Juan José Bigas Luna.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Benito (Javier Bardem) e Miguel (Alessandro Gassman) sono militari-carpentieri a Melilla, nel Marocco spagnolo. Benito, un grande fan di Julio Iglesias, sognava di costruire la torre più grande della città. Rita (Elisa Tovati), sorella del loro collega Mosca (Francesco Dominedò), è l'amante di Benito ma col passare del tempo prova una forte attrazione per Miguel. Dopo una notte passata assieme, tra Miguel e Rita, Benito capisce tutto e litiga con entrambi. Benito ha la peggio e torna in Spagna con il suo amico Mosca, dove tenta di diventare un grande costruttore di grattacieli.

L'intento di Benito sembra realizzarsi quando conosce Gil (Ángel de Andrés López), un ricco finanziere che lo aiuta nell'edificare la monumentale "Torre González" che doveva essere la più lunga in tutta la città di Benidorm, con un grande simbolo fallico del potere in cima. Intanto ha conosciuto in un bar Claudia (Maribel Verdú), con la quale innesca un rapporto passionale. Benito tenta di sfruttare Gil facendolo sposare con la sua amante Claudia e poi decide di convolare a nozze con la figlia di lui, Marta (Maria de Medeiros).

Ormai ricco, Benito rifiuta di prestare del denaro alla sua vecchia fiamma Rita e decide di umiliare Miguel assumendolo nella sua impresa edile come semplice manovale. Intanto Claudia, infatuata del rampante imprenditore e stanca della vita con Gil, finge di essere l'amante di Benito (inserendo nella tasca della giacca di esso un suo reggiseno) al fine di scatenare la gelosia di Marta: dopo lo sconcerto iniziale, tra Marta, Benito e Claudia inizia un rapporto a tre.

Poco dopo Claudia, col permesso di Marta e Benito, inizia a frequentare il muscoloso attore statunitense Bob: nel riaccompagnarli a casa in automobile, Benito ha un incidente nel quale Claudia muore e lui resta semiparalizzato. Tornato in salute, egli apprende con dolore la morte accidentale di Mosca, da qualche tempo capomastro dell'azienda di Gil che, di conseguenza, va in bancarotta.

Triste e non più ricco, Benito conosce in un club notturno Ana (Raquel Bianca) con cui va a vivere a Miami, dove lei lo tradisce con il giardiniere Bob (Benicio Del Toro): a malincuore egli accetta un nuovo ménage a tre, in cui però deve rinunciare alla sua prepotenza ed al suo maschilismo.

Le sue ambizioni, la sua stravaganza, le sue "palle d'oro" e i conflitti personali frantumarono i suoi sogni. Determinato a soddisfare le sue ambizioni, Benito faceva una vita di eccessi, feticci e inganni che finì per mandare la sua vita a spirale verso il basso.

Il film fa riferimento diretto e simbolico al lavoro del pittore surrealista spagnolo Salvador Dalí (del quale Benito era un grande fan e aveva diversi quadri di lui nella sua casa).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Bigas Luna aveva offerto le parti di Marta e di Ana a Penélope Cruz, che le rifiutò entrambe: da quel momento in poi i rapporti tra i due divennero altalenanti, per poi arrivare ad una rottura definitiva nel 2000, poco dopo l'uscita di Volavérunt.

Il regista, al termine delle riprese, disse di essersi ispirato per questo film a Luis Buñuel.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]