Triamcinolone acetonide

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Triamcinolone acetonide
Triamcinolone acetonide.png
Nome IUPAC
9-fluoro-11β,16α,17,21-tetraidrossipregna-1,4-diene-3,20-dione ciclico16,17-acetale con acetone
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C24H31FO6
Massa molecolare (u) 434,497743 g/mol
Numero CAS 76-25-5
Codice ATC D07AB09
PubChem 6436
DrugBank DB00620
SMILES O=C\1\C=C5/[C@@](/C=C/1)(C)[C@]2(F)[C@H]([C@H]3[C@](C[C@@H]2O)([C@@]4(OC(O[C@@H]4C3)(C)C)C(=O)CO)C)CC5
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica corticosteroidi, antinfiammatori, decongestionanti
Modalità di
somministrazione
iniezione intramuscolare profonda, nasale, topica, orale
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità sistemica: 21-25%[1]
Legame proteico 68,5-71%[1]
Metabolismo epatico ed extraepatico[2]
Emivita 1,5 ore[2]
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine

pericolo

Frasi H 360
Consigli P 201 - 308+313 [3]

Il triamcinolone acetonide (TAA) è un principio attivo utilizzato per il trattamento delle reazioni eczematose.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Viene utilizzato come terapia contro forme di eczema se si presentano in concomitanza di infezioni dell'otite esterna, alopecia areata, usato nella profilassi della rinite allergica, e genericamente contro malattie infiammatorie. Nelle tendiniti, per iniezione intrarticolare.

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Non è sconsigliato in soggetti con ipersensibilità nota al farmaco, da evitare somministrazioni di lunga durata.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Si riscontra cefalea.

Chimica[modifica | modifica wikitesto]

Il triamcinolone per uso topico è generalmente somministrato come acetonide, ovvero come chetale con acetone sugli idrossili in 16 e 17, che ne costituisce un derivato attivo più potente e lipofilo.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Michael E. Burton, Leslie M. Shaw, Jerome J. Schentag e William E. Evans, Applied pharmacokinetics & pharmacodynamics: principles of therapeutic drug monitoring, 4ª ed., Lippincott Williams & Wilkins, 2005, pp. 262-263, ISBN 978-0-7817-4431-7.
  2. ^ a b (EN) Hartmut Derendorf e Günther Hochhaus, Handbook of pharmacokinetic/pharmacodynamic correlation, CRC Press, 1995, p. 329, ISBN 978-0-8493-8303-8.
  3. ^ Sigma Aldrich; rev. del 29.10.2012
  4. ^ Foye, p. 981

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
  • William O. Foye, Thomas L. Lemke e David A. Williams, Principi di chimica farmaceutica, 5ª ed., Padova, Piccin, maggio 2011, p. 1498, ISBN 978-88-299-2034-1.