Toots Thielemans

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Toots Thielemans
Toots thielemans.jpg
NazionalitàBelgio Belgio
GenereJazz
Periodo di attività musicale1949 – 2014
Strumentoarmonica, chitarra
Sito ufficiale

Jean Baptiste "Toots" Thielemans (Bruxelles, 29 aprile 1922La Hulpe, 22 agosto 2016[1]) è stato un armonicista e chitarrista belga.

Considerato il padre dell'armonica a bocca, è uno dei più apprezzati armonicisti jazz di tutti i tempi.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Thielemans si avvicinò molto presto alla musica suonando la fisarmonica dall'età di 3 anni, per poi dedicarsi all'armonica e alla chitarra. Spaziava indifferentemente fra i più diversi generi musicali senza mai tradire la sua vena jazz, che lo accompagnò da quando durante la seconda guerra mondiale ebbe modo di ascoltare registrazioni del chitarrista Django Reinhardt, di Louis Armstrong e Charlie Parker.

L'uso da parte di Thielemans dell'armonica e della chitarra Rickenbacker 325 alla fine degli anni cinquanta ispirò un giovane John Lennon a usare gli stessi strumenti.[3][4]

Nel 1962 ottenne notevole successo con la sua composizione intitolata Bluesette, divenuta nel tempo uno standard tra i più eseguiti.[5]

Thielemans vanta collaborazioni in studio e dal vivo con Ella Fitzgerald, Quincy Jones, George Shearing, Jaco Pastorius, Bill Evans, Natalie Cole, Elis Regina, Pat Metheny, Billy Joel e Paul Simon.[6]

Partecipò alle colonne sonore di vari film, ma il suono della sua armonica rimane legato soprattutto a Un uomo da marciapiede.

Negli anni settanta divenne noto anche al grande pubblico televisivo italiano, grazie alla sua presenza nella sigla finale della trasmissione Milleluci (1974), durante la quale compariva al fianco di Mina, che accompagnava con la sua armonica nella canzone Non gioco più. Collaborò al terzo album di Fabio Concato, Zio Tom (1979). Inoltre partecipò, in veste di guest star, al Festival di Sanremo 1997 accompagnando l'esecuzione dei Dirotta su Cuba nel brano È andata così, e nel 2004 fu ospite del concerto di Sergio Cammariere al Pescara Jazz accompagnando il cantautore in alcuni brani.

Re Alberto II del Belgio gli ha conferito il titolo nobiliare di barone.

Uno dei più apprezzati modelli di armonica cromatica porta il suo nome: la "Toots" della Hohner.

Gli ultimi anni e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Con l'età si presentarono dei problemi polmonari che lo constrinsero a ridurre di molto le sue esibizioni. In un video spiritosamente Thielemans racconta del dolore ai polmoni e spiega di aver cercato di suonare l'armonica ugualmente, ricorrendo ad una pompetta da cucina; ma poi hanno cominciato a dolergli le mani. Così iniziò a utilizzare un asciugacapelli elettrico e ora, affermò, l'unica cosa che mi fa male è la bolletta della luce[7].

Il 12 marzo 2014, all'età di 91 anni, annunciò il suo ritiro.[8]

È morto nel sonno il 22 agosto 2016, all'età di 94 anni, nell'ospedale in cui era stato ricoverato qualche giorno prima[1].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album da solista[modifica | modifica wikitesto]

  • 1955: The Sound[9]
  • 1974: Captured Alive[9]
  • 1974: Live[9]
  • 1976: Live 2[9] (registrato nel 1975)
  • 1978: Live 3[9]
  • 1978: Slow Motion[9]
  • 1978: Affinity[10] con Bill Evans
  • 1980: Apple Dimple[9] (registrato nel 1979)
  • 1982: Man bites harmonica[9] (registrato tra 1957 e 1958)
  • 1985: Your Precious Love[9] (registrato nel 1984)
  • 1986: The Soul of Toots Thielemans (registrato nel 1959)
  • 1987: Ne Me Quitte Pas[9] (registrato nel 1986)
  • 1988: Bluesette[10]
  • 1992: Aquarela do Brasil[10] con Elis Regina (registrato nel 1969)
  • 1992: The Brasil Project I[10]
  • 1993: The Brasil Project II[10]
  • 1994: Collage[10] (riedizione di un LP degli anni ottanta)
  • 1994: East Coast-West Coast[10]
  • 1995: For My Lady[10] con Shirley Horn e il suo trio
  • 1997: Toots 75 (The Birthday Album)[10] (compilation)
  • 1998: Chez Toots[10]
  • 2000: The very best of Toots Thielemans (Hard to say Goodbye)[10]
  • 2001: Toots Thielemans & Kenny Werner[10]
  • 2006: One more for the road Duetti con Lizz Wright, Madeleine Peyroux, Slije Nergard, Jamie Cullum, Beth Hart, Trijntje Oosterhuis, Till Bronner, Oleta Adams, Laura Fygi
  • 2011: Ne Me Quitte Pas[10] (riedizione del disco registrato nel 1986)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • con George Shearing: Beauty and the Beat (1958)
  • con George Shearing: Shearing on Stage! (1959)
  • con George Shearing & Dakota Staton: In the Night (1958)
  • con Peggy Lee: Blues Cross Country (1962)
  • con Peggy Lee: Somethin' Groovy! (1967)
  • con Quincy Jones: Walking in Space (1969)
  • con Quincy Jones: Smackwater Jack (A&M, 1971)
  • con Brook Benton: Brook Benton Today (1970)
  • con Melanie: Gather Me (1971)
  • con John Denver: Aerie (1971)
  • con John Denver: Farewell Andromeda (1973)
  • con Svend Asmussen: Yesterday and Today (1973)
  • con Beppe Wolgers: Dunderklumpen (1974)
  • con Paul Simon: Still Crazy After All These Years (1975)
  • con Oscar Peterson: The Oscar Peterson Big 6 at Montreux (1975)
  • con Oscar Peterson: Live at the North Sea Jazz Festival, 1980 (1980)
  • con Urbie Green: The Fox (1976)
  • con Östen Warnerbring: Höresund (1979)
  • con C.V. Jørgensen: Johnny Larsen (1979)
  • con Bill Evans: Affinity (1979)
  • con Dizzy Gillespie: Digital at Montreux, 1980 (1980)
  • con Sarah Vaughan: Songs of The Beatles (1981)
  • con Jaco Pastorius: Word of Mouth (1981)
  • con Billy Joel: An Innocent Man (1983)
  • con Julian Lennon: Valotte (1984)
  • con Sivuca: Chiko's Bar (1985)
  • con Mezzoforte: Check It Out (1986)
  • con James Last: Theme from Der Landarzt (1987)
  • con Svend Asmussen: Toots & Svend ‎(1987)
  • con Rosinha de Valença: Rosinha de Valença-Flavio Faria, feat. Toots Thielemans (1989)
  • con Pat Metheny: Secret Story (1992)
  • con Stéphane Grappelli: Bringing It Together (1995)
  • con Åke Johansson Trio and Chet Baker: Chet & Toots ‎(1998)
  • con James Taylor: James Taylor at Christmas (2006)
  • con Tito Puente: Live in Brussels (2011)

Onorificenze e premi[modifica | modifica wikitesto]

Titoli d'onore[11][modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nomination al Grammy Award per il miglior tema strumentale "Bluesette": 1964[12]
  • Vincitore DownBeat strumenti vari (armonica): 1978->1996, 1999->2008, 2011, 2012
  • Nomination al Grammy Award per il miglior album di grandi gruppi jazz "Affinity": 1980[13]
  • Nomination al Grammy Award per il miglior assolo strumentale jazz "Bluesette": 1992
  • Zamu Music Lifetime Achievement Award: 1994
  • North Sea Jazz Bird premio: 1995[14]
  • Premio Grammy per Best Engineered Album, Non-Classical "Q's Jook Joint": 1997
  • Premio Edison Jazz alla carriera: 2001[15]
  • Trofeo tedesco di jazz: 2004[16]
  • Octaves de la Musique Album dell'anno "One More for the Road": 2006[17]
  • Premio Zinneke di bronzo: 2006[18]
  • Klara Premio alla carriera: 2007[19]
  • NEA Jazz Master Award: 2009[20]
  • Concertgebouw Jazz Award: 2009[21]
  • Festival Jazz di San Sebastián Premio Donostiako: 2011[22]
  • Membro onorario dell'Unione degli artisti dello spettacolo: 2011[23]
  • Académie Charles Cros Premio alla carriera: 2012[24]
  • Music Industry Lifetime Achievement Award: 2017[25]
  • IFMCA Awards Miglior album di compilazione di musica da film “The Cinema of Quincy Jones” (nomina): 2017[26]

Riferimenti del nome[modifica | modifica wikitesto]

Thielemans era cittadino onorario di Dinant, Molenbeek, Sint-Amands e La Hulpe[35][36][37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (NL) Toots Thielemans is overleden, su deredactie.be, 22 agosto 2016. URL consultato il 22 agosto 2016.
  2. ^ Claudio Sessa, È morto Thielemans, mostro sacro del jazz e padre dell’armonica a bocca, in Corriere della Sera, 27 agosto 2016. URL consultato il 17 settembre 2020.
  3. ^ (EN) Jazz Monthly - Toots Thielemans Feature Story.
  4. ^ (EN) Inside Toots Thielemans Jazz Career as Google Doodle Honours Harmonica Legend.
  5. ^ Matt Micucci, A short history of … “Bluesette” (Toots Thielemans, su jazziz.com, Jazziz=14 dicembre 2018. URL consultato il 17 settembre 2020.
  6. ^ Toots Thielemans, su musicians.allaboutjazz.com, All About Jazz, 14 dicembre 2018. URL consultato il 17 settembre 2020.
  7. ^ Il videoracconto di Toots Thielemans, su youtube.com.
  8. ^ L'annuncio ufficiale del suo ritiro (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2014).
  9. ^ a b c d e f g h i j Discografia in LP sul sito ufficiale, su tootsthielemans.com. URL consultato il 21 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2011).
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m Discografia in CD sul sito ufficiale, su tootsthielemans.com. URL consultato il 21 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2011).
  11. ^ (FR) Jazz Hot Actualités - Toots Thielemans, su jazzhot.net.
  12. ^ (EN) Home: Grammy Awards: Grammy Awards 1964, su awardsandshows.com.
  13. ^ (EN) Home: Grammy Awards: Grammy Awards 1980, su awardsandshows.com.
  14. ^ (EN) Northseajazz.com - Paul Acket Award.
  15. ^ (NL) Manneken Pis krijgt een Toots Thielemans-kostuum.
  16. ^ (DE) Jean Toots Thielemans·German Jazz Trophy Preisträger 2004.
  17. ^ (FR) Les «Octaves» consacrent Saule artiste de l'année.
  18. ^ (FR) Angèle reçoit un "Zinneke de bronze" pour son rôle d'ambassadrice de Bruxelles.
  19. ^ (NL) Toots Thielemans bekroond voor carrière.
  20. ^ (EN) Arts.gov - Jean-Baptiste "Toots" Thielemans.
  21. ^ (NL) Artiesten - Toots Thielemans.
  22. ^ (ES) Premio Donostiako Jazzaldia.
  23. ^ (FR) Toots Thielemans membre d'honneur de l’Union des Artistes du Spectacle.
  24. ^ (FR) Toots Thielemans range son harmonica.
  25. ^ (NL) MIA's geven Toots Thielemans postuum Lifetime Achievement Award 2017.
  26. ^ (EN) ‘Arrival,’ ‘La La Land’ Among Film Music Critics Nominees.
  27. ^ (EN) Hohner Signature Series - Toots Mellow Tone.
  28. ^ (EN) Hohner Signature Series - Toots Hard Bopper.
  29. ^ (NL) Toots Thielemans Jazz Award 12e & 13e editie, su kcb.be.
  30. ^ (NL) Vorst heeft Toots Thielemansstraat, su bruzz.be.
  31. ^ (FR) E.F.A. A.R. Toots Thielemans - Prospérité, su artt-prosperite.be.
  32. ^ (FR) A.R. Toots Thielemans, su artootsthielemans.be.
  33. ^ (FR) Metro 3 - TOOTS THIELEMANS, su metro3.be.
  34. ^ (FR) 5 choses que vous ne saviez pas sur le jazzman bruxellois Toots Thielemans.
  35. ^ (FR) BELGIE(N) - BELGIQUE. 25/06 Marka à la fête de la musique. au château du karreveld CULTURELE, su docplayer.nl.
  36. ^ (NL) Virtueel Museum Grimbergen - Toots Thielemans.
  37. ^ (NL) Persoonlijke brief van president Obama voor Huguette, weduwe van Toots, tijdens uitvaart, su nieuwsblad.be.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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