Taxxi

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Taxxi
Titolo originale Taxi
Paese di produzione Francia
Anno 1998
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, azione
Regia Gérard Pirès
Soggetto Luc Besson
Sceneggiatura Luc Besson
Produttore Luc Besson, Laurent Pétin, Michèle Pétin
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori Group
Fotografia Jean-Pierre Sauvaire
Montaggio Véronique Lange
Effetti speciali Medialab
Musiche Akhenaton
Scenografia Jean-Jacques Gernolle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
2 Premi César 1999: miglior montaggio, miglior sonoro
1 Golden Slate: miglior sonoro

Taxxi (Taxi) è un film del 1998, diretto da Gérard Pirès, su soggetto e sceneggiatura di Luc Besson, con protagonista Samy Naceri.

La tetralogia è completata dai 3 seguenti film: Taxxi 2 (2000), Taxxi 3 (2003) e Taxxi 4 (2007). Questo film ha avuto anche un remake hollywoodiano nel 2004 dal titolo New York Taxi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Marsiglia, Francia. Daniel Morales, fattorino in una pizzeria, cambia lavoro per diventare tassista, guidando una Peugeot 406 da lui stesso opportunatamente modificata. Grazie alle eccellenti prestazioni del taxi e alle sue straordinarie doti di guida, Daniel porta velocemente a destinazione i suoi clienti, riuscendo nel frattempo, ad eludere facilmente le forze dell'ordine.

Un giorno, Daniel fa amicizia con una cliente, che invitatolo a casa, gli parlerà di suo figlio Émilien, che lavora per la IBM. In realtà Émilien Coutant Ker-Valec è un imbranato ispettore di polizia e la sua più stramba caratteristica è la totale incapacità di mettersi al volante di un'automobile (difatti ridà l'esame di guida per l'ottava volta, che tra l'altro fallirà, sfondando con la macchina la vetrina di una salumeria). Perdutamente innamorato della collega Petra, è continuamente frustrato da insuccessi e figuracce, nel tentativo di conquistarla.

Daniel ed Émilien s'incontrano per caso quando quest'ultimo per recarsi al lavoro prende il taxi di Daniel. Egli, ignorando che il suo passeggero sia un poliziotto, prima fa un discorso pieno di insulti sui poliziotti e poi si esalta con la sua consueta guida spericolata, guidando a 190 km/h in piena città. Ma a fine corsa il tassista è nei guai a causa delle sue numerose infrazioni stradali, infatti Émilien rivelerà il suo vero mestiere, mostrando il distintivo a Daniel.

Émilien conduce Daniel nel suo ufficio per schedarlo e ritirargli la licenza di tassista. Daniel però spiega che per lui il taxi è vitale, e non riuscirebbe a sopravvivere senza, poiché non troverebbe lavoro. Per aiutare Daniel a "scontare" i numerosi misfatti di cui è colpevole, Émilien gli offre la possibilità di farsi assumere in polizia per un mese, per aiutarlo a catturare una banda di rapinatori di banche tedeschi, che effettuano i loro colpi a bordo di due Mercedes-Benz 500E rosse. Provando a coniugare il rapporto nascente con la sua bellissima ragazza Lilì e il suo insaziabile bisogno di inseguimenti ad alta velocità, Daniel, pur controvoglia, accetta, in modo da non perdere né la sua licenza, né il suo lavoro.

Daniel, grande esperto di automobili, osservando le foto delle Mercedes, riesce a notare una serie di indizi che hanno in comune un filo logico che conduce ad un meccanico tedesco, che lavora a Marsiglia: Krüger. I due, appostandosi davanti alla sua officina, scoprono che egli fornisce pezzi di ricambio proprio ai criminali che stanno cercando: questi ultimi infatti, di notte, si presentano a ritirare degli pneumatici nuovi. Émilien, deciso a catturarli, mostra ancora la sua grande ingenuità: si nasconde nel bagagliaio della loro Mercedes, ma quando i quattro tedeschi lo aprono per riporvi gli pneumatici, scambiano il commissario per un barbone, gettandolo in un cassonetto. Daniel aspetta che se ne vadano e aiuta Émilien.

Il giorno dopo i due tornano da Krüger, per interrogarlo. Questi, dimostrandosi ostile, prova ad uccidere Émilien, che viene però tempestivamente salvato da Daniel. Nel caos generale, Krüger e i suoi scagnozzi riescono a dileguarsi.

Il giorno seguente Émilien è casa da solo a guardare un film, e non c'è altro che gli frulli per la testa, se non la gang tedesca. Non riesce a capire come mai, pur essendo molto vistose delle Mercedes rosse, questi riescano sempre a farla franca. In quel momento, vede nel film una scena in cui il personaggio spara un segnalatore sul veicolo dei nemici per poterne rintracciare la posizione. Preso dalla foga, esce frettolosamente di casa per avvertire il commissario Gibert della sua idea, dimenticandosi però il bollitore sul fuoco.

Al momento del colpo, Émilien e colleghi sono appostati fuori dalla banca. Puntualmente arrivano i tedeschi, che, una volta usciti dalla banca col malloppo, e intenti a scappare, non si accorgono di avere un piccolo segnalatore installato su una delle due Mercedes. Anche loro, come Daniel, si dimostrano ottimi piloti, riuscendo a seminare la polizia, ma Émilien li tiene d'occhio su un computer. Qui si scopre il geniale piano dei tedeschi: entrano in un garage e, rapidamente, fanno riverniciare di grigio le due auto sospette da dei complici. Uno di questi non si accorge del segnalatore e ci passa sopra con la vernice, rovinandolo. Il segnale scompare dal computer di Émilien e, ancora una volta, fuggendo a bordo di insospettabili Mercedes grigie, i criminali hanno la meglio sui poliziotti. Oltre al danno, la beffa: la casa di Émilien e di sua madre va in fiamme, per colpa del bollitore acceso.

Émilien è disperato, e si reca con sua madre a casa di Daniel. Lilì si innervosisce molto, poiché, ancora una volta, lei e il suo ragazzo non possono passare insieme dei momenti intimi. Daniel capisce che l'unico modo per levarsi di torno Émilien è risolvere il suo problema.

Daniel, concentrandosi sul caso, capisce che è impossibile che due Mercedes rosse scompaiano nel nulla in così poco tempo e che i tedeschi probabilmente le fanno riverniciare. Émilien è scettico, sostiene che la vernice abbia comunque bisogno di tempo per asciugarsi. Daniel, prevedendo una risposta del genere, contatta un suo amico, il quale vende una strana vernice, chiamata MD10 (si asciuga in meno di 10 minuti), e che gli spiega che alcuni tedeschi gliel'hanno comprata tutta. Émilien e Daniel hanno scoperto tutto, ma hanno bisogno di prove, così si recano al circuito di gara, che era stato loro indicato dal venditore di vernice. Lì i due scoprono qualcosa di sconcertante: un camion con gli interni sporchi di vernice grigia. Ora sono certi della loro teoria. In quel momento però stanno arrivando loro, i tedeschi. Per non destare sospetti Daniel fa finta di starsi allenando sul circuito e propone ai tedeschi il "gioco della lepre": sfida i tedeschi su due giri, scommettendo 50 franchi sul vincitore. È proprio Daniel a vincere, per poi escogitare un furbo piano per riuscire a catturare i tedeschi, in occasione del loro ultimo colpo in una banca francese.

Il giorno del colpo, i tedeschi ottengono un altro successo: rapinano la banca ed, eludendo gli inseguitori, riescono a tornare al loro camion. Daniel e Émilien sono lì ad aspettarli, nascosti, in attesa del momento giusto per fare la loro mossa. Quando dal camion escono le due Mercedes grigie, entrano in azione. I tedeschi, mentre sono fermi ad un semaforo, vengono affiancati dal taxi di Daniel, il quale ripropone loro la "lepre", prendendoli un po' in giro. Essi, ancora arrabbiati per la precedente sconfitta, accettano. Facendosi aiutare dai suoi ex colleghi fattorini, Daniel riesce a farsi inseguire fino all'autostrada, dove imboccherà un cavalcavia in costruzione. Lì, riesce a fermare i tedeschi, facendoli saltare su un pezzo di strada isolato rispetto al resto del cavalcavia.

Daniel e Émilien vengono premiati con delle medaglie per la loro grande impresa. Émilien è felice come non mai perché è riuscito a sgominare la banda e a conquistare la sua amata Petra. Invece Daniel, pur avendo scontato la sua pena, è nella stessa situazione iniziale: le sue infrazioni stradali sono troppo gravi per poter essere cancellate, ma un modo per riavere la licenza c'è. Così Daniel accetta di partecipare ad una corsa di Formula 1, rappresentando la polizia francese.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Luc Besson ha scritto la sceneggiatura in appena 30 giorni.

Il taxi è una Peugeot 406, e nelle scene in cui viene modificata è stata utilizzata la versione da corsa. La Peugeot ha prodotto per il mercato francese una serie di modellini in scala 1/43 del taxi di Daniel.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

In termini di presenze al botteghino, la serie "Taxi" è uno dei franchise francesi di maggior successo di sempre, incassando un totale riferito di $ 200 milioni in tutto il mondo e 23 milioni di spettatori solamente in Francia.[2]

Interpreti e personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ antoniogenna.net, http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocian.htm .
  2. ^ Alison James, Gauls hail a cab with fourth 'Taxi', Variety, 14 maggio 2006.

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