Tat'jana Pavlovna Pavlova

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Tatiana Pavlova nel 1956

Tat'jana Pavlovna Pavlova in russo: Татьяна Павловна Павлова?, in Italia nota semplicemente come Tatiana Pavlova (Belopavlovič, 10 dicembre 1893[1]Grottaferrata, 7 novembre 1975) è stata un'attrice e regista teatrale russa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera di attrice teatrale giovanissima, lavorando prima nella compagnia girovaga di Pavel Orlenev ed in seguito nei teatri moscoviti. A seguito della rivoluzione abbandonò Mosca, stabilendosi dapprima a Parigi, e recitando a Odessa e Costantinopoli. Nel 1919 giunse infine in Italia dove partecipò a diversi film muti; nel frattempo studiava italiano e dizione con Cesare Dondini[2] e Carlo Rosaspina. Nel 1923 fondò una compagnia teatrale a proprie spese, la quale debuttò al Teatro Valle di Roma in Sogno d'amore di Kossorotov[2].

In questo lavoro, come in altri seguenti, venne criticata anche aspramente, soprattutto per aver introdotto un nuovo modo di concepire il ruolo della regia, meno basato sull'individualità e più sul lavoro d'insieme. Tra i suoi detrattori ci fu anche Luigi Pirandello. Interpretò e diresse autori quali Andreev, Cechov, Gor'kij, Molnár, Kaiser e Rosso di San Secondo, con una originalità che le diede il merito di aver contribuito a far nascere la regia teatrale in Italia.

Risiedeva a Milano in via Monterosa intorno all'anno 1924, nella villa fattasi costruire (oggi un hotel). Scritturò nella sua compagnia una giovanissima Tina Lattanzi insieme con Vittorio De Sica. Fu anche attrice cinematografica, interpretando tra l'altro La signora di tutti. È scomparsa nel 1975 all'età di 81 anni nella casa di riposo Villa Letizia di Grottaferrata, nella quale si era ritirata da anni, a causa di un attacco cardiaco[3].

La regia[modifica | modifica wikitesto]

Tatiana Pavlova durante le prove di una commedia, L'ufficiale della guardia , con Luigi Cimara, Paolo Carlini e Lea Padovani

Nel 1935 si stabilì a Roma, essendo stata chiamata da Silvio D'Amico a dirigere i corsi di regia nella neo fondata Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, pur avendole egli criticato spesso la sua dizione imperfetta.

Nel 1938 convolò a nozze con lo scrittore e gerarca fascista Nino D'Aroma: la notizia fece un po' di scalpore, poiché l'attrice andava per i 45 anni - un'età, all'epoca, considerata avanzatissima per donna in procinto di andare all'altare - tanto che Giovanni Papini, quando seppe la Pavlova stava per sposarsi, esclamò: "E chi è l'antiquario che se l'è presa?"[4]. Dopo la guerra la Pavlova diradò sempre più le sue apparizioni di attrice. Nel 1946 interpretò il ruolo della madre in Zoo di vetro di Tennessee Williams per la regia di Luchino Visconti. In seguito si dedicò soprattutto alla regia di opere liriche.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica wikitesto]

  • Pane altrui di Ivan Turgenev, regia di Tatiana Pavlova, trasmessa il 22 giugno 1956.
  • I dialoghi delle carmelitane di Georges Bernanos, regia di Tatiana Pavlova, trasmessa il 2 novembre 1956.
  • L'ufficiale della guardia di Ferenc Molnàr, regia di Tatiana Pavlova, trasmessa il 7 dicembre 1956.
  • Papà Eccellenza di Gerolamo Rovetta, regia di Tatiana Pavlova, trasmessa il 18 ottobre 1957.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tatyana Pavlova Biography
  2. ^ a b D. Legge, p. 161.
  3. ^ E' morta Tatiana Pavlova, in archivio stampa.it, 8-11-1975, p. 8. URL consultato il 6-giugno 2013.
  4. ^ Giuseppe Bottai, Diario 1935-1944, Rizzoli, 1989, p. 118.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Radiocorriere, fascicoli vari, annate 1946-1965
  • Doriana Legge, Il caso Tatiana Pavlova (PDF), su Teatro e storia. URL consultato il 14 luglio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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