Taine Randell

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Taine Randell
Dati biografici
Nome Taine Cheyenne Randell
Paese Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 188 cm
Peso 110 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Seconda linea
Ritirato 2006
Carriera
Attività provinciale
1992-2002 Otago Otago 83 (?)
Attività di club¹
1996-2003 Highlanders Highlanders 77 (45)
2003-2006 Saracens Saracens 50 (30)
Attività da giocatore internazionale
1997-2002 Nuova Zelanda Nuova Zelanda 51 (60)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 17 aprile 2013

Taine Cheyenne Randell (Hastings, 5 novembre 1974) è un ex rugbista a 15 e dirigente d'azienda neozelandese, 56 volte selezionato per gli All Blacks, dei quali fu anche il capitano alla Coppa del Mondo di rugby 1999.

Cenni biografici[modifica | modifica sorgente]

Nato e cresciuto ad Hastings, praticò rugby a 15 e cricket al locale Lindisfarne College[1]. Passato all'Università di Otago nel 1992, lì intraprese gli studi di giurisprudenza ed economia e commercio, al contempo venendo selezionato per la formazione provinciale di Otago, con cui esordì nel campionato nazionale provinciale neozelandese.

Nel 1995 entrò nel giro della Nazionale e disputò il suo primo incontro a fine ottobre, sebbene non un test match, a Catania contro l'Italia "A"[2], una vittoria per 51-21[3]. Nel 1996, con la nascita del campionato professionistico Super 12, Randell entrò a fare parte della franchise di Otago in tale torneo, gli Highlanders; un anno più tardi debuttò a livello internazionale negli All Blacks contro Figi e, da capitano[4], guidò la squadra alla Coppa del Mondo di rugby 1999 nel Regno Unito.

Con l'avvento di Wayne Smith sulla panchina neozelandese il ruolo di Randell fu messo in discussione: dapprima relegato in panchina durante i test di fine anno 2000[5], quando Smith fu licenziato nel 2001, e il suo posto fu preso da John Mitchell, quest'ultimo lo impiegò saltuariamente fino alla fine del 2002 per poi non convocarlo più.

Nell'agosto 2003, una volta avuta la conferma dell'esclusione dalla imminente Coppa del Mondo[6] si accordò con la squadra inglese del Saracens per due stagioni[6], poi prolungate a tre nel 2005[7].

Dopo la fine della carriera agonistica Randell rimase a Londra dove lavorò nel campo del trading petrolifero[1] per poi orientarsi verso le energie alternative[1]; tornato in Nuova Zelanda, lavora come consulente del mercato delle emissioni[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Player of the Day in NZ Life & Leasure, nº 39, Auckland, Fairfax Media, settembre-ottobre 2011. URL consultato il 21 aprile 2013.
  2. ^ (EN) Paul Neazor, An Italian rugby lesson in Sky Sports, 23 giugno 2009. URL consultato il 21 aprile 2013.
  3. ^ Rugby: Italia k.o. con la Nuova Zelanda in La Stampa, 26 ottobre 1995. URL consultato il 21 aprile 2013.
  4. ^ Scherer, op. cit., pag. 127
  5. ^ (EN) Mick Cleary, Round up: All Blacks lose aura of invincibility in The Daily Telegraph, 9 novembre 2000. URL consultato il 21 aprile 2013.
  6. ^ a b (EN) Randell joins Saracens in BBC, 3 agosto 2003. URL consultato il 22 aprile 2013.
  7. ^ (EN) Mick Cleary, Randell plans to put down marker in cup in The Daily Telegraph, 22 gennaio 2005. URL consultato il 22 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]