Stazione di Decimomannu

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima stazione attiva dal 1871 al 1984, vedi Stazione di Decimomannu (1871).
Decimomannu
stazione ferroviaria
Stazione Decimomannu 2.jpg
Il fabbricato viaggiatori dello scalo
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàDecimomannu
Coordinate39°18′16.92″N 8°57′58″E / 39.3047°N 8.96611°E39.3047; 8.96611Coordinate: 39°18′16.92″N 8°57′58″E / 39.3047°N 8.96611°E39.3047; 8.96611
LineeCagliari-Golfo Aranci
Decimomannu-Iglesias
Caratteristiche
TipoStazione passante in superficie, di diramazione
Stato attualeIn uso
Attivazione1984
InterscambiAutobus suburbani CTM
Autobus interurbani ARST
Statistiche passeggeri
al giorno735 (2007)
all'anno-
FonteRFI[1]

La stazione di Decimomannu è una stazione ferroviaria, al servizio del comune di Decimomannu, posta lungo la linea Cagliari-Golfo Aranci, e stazione iniziale della ferrovia Decimomannu-Iglesias. Fu attivata nel 1984, sostituendo l'omonima stazione preesistente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia delle ferrovie a Decimomannu ha inizio nel 1871, nel pieno della fase di realizzazione delle prime ferrovie pubbliche della rete sarda. Quell'anno la Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde inaugurò la tratta Cagliari-Villasor, il primo tronco della Dorsale Sarda in corso di realizzazione. La ferrovia raggiunse quindi anche l'originario scalo ferroviario di Decimomannu, che l'anno successivo fu collegato alla neonata ferrovia per Iglesias.

Nel secondo dopoguerra prese forma l'intenzione di raddoppiare almeno una parte della Cagliari-Golfo Aranci, fatto che si concretizzò a metà degli anni settanta, quando il progetto di raddoppio dei binari tra la stazione di Cagliari e quella di Decimomannu fu approvato e avviato dalle Ferrovie dello Stato[2]. Congiuntamente a questi lavori fu deciso di spostare la stazione in una posizione leggermente più periferica rispetto al vecchio scalo, permettendo il passaggio dei binari fuori dal nucleo urbano[3]. Fu quindi realizzata una variante alla linea che portava al nuovo scalo, distante dal vecchio circa 250 metri, che fu inaugurato così congiuntamente al raddoppio nel 1984[4][5]. Ulteriori cantieri vennero creati nella stazione qualche anno dopo, nell'ambito dello sfortunato progetto sperimentale di elettrificazione della rete sarda. La stazione di Decimomannu fu infatti scelta come capolinea di uno dei due tronchi di prova (Cagliari-Decimomannu, l'altro da Villasor a Sanluri)[6] per i test delle locomotive E491/492 e del relativo sistema di alimentazione a corrente alternata, fatto che portò all'installazione delle catenarie di alimentazione nella stazione, rimosse negli anni 2000. Nel 2012 l'infrastruttura ferroviaria della stazione è stata ridotta, con l'eliminazione di 6 binari (di cui 3 tronchi nello scalo merci)[7] utilizzati per la sosta di carri e convogli merci.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La banchina dei binari 4 e 5 e dietro ad essa i binari dal 6 al 10 (con alcuni mezzi RFI in sosta) nel 2010. I 3 binari più periferici furono dismessi 2 anni dopo.

La stazione è costruita lungo la principale linea sarda, la Cagliari-Golfo Aranci, inoltre nello scalo decimese ha inizio la dorsale secondaria delle FS, quella per gli scali di Iglesias e Carbonia.

Per quanto concerne le infrastrutture ferroviarie, lo scalo è dotato[7] di cinque binari per il servizio passeggeri: il primo, attiguo al fabbricato viaggiatori, utilizzato principalmente per i treni del servizio metropolitano per Cagliari, gli altri quattro, raggiungibili con un sottopassaggio, sono rispettivamente utilizzati per i treni diretti nella Dorsale Sarda (binari 2 e 3, entrambi di corsa) e verso quella del Sulcis-Iglesiente (binari 4 e 5, quest'ultimo di corsa in direzione Iglesias). Un sesto e settimo binario completano il fascio principale dello scalo, e vengono utilizzati per lo stazionamento di materiale rotabile o per altre finalità di servizio. Sino al 2012 in quest'area erano presenti 3 ulteriori binari per tale fine, poi dismessi[7]. Dal binario 2 è accessibile anche il fascio per il servizio merci, situato formato in origine La stazione dispone inoltre di un fascio binari per il servizio merci, posto a nord ovest del fabbricato viaggiatori, composto in origine da 6 binari tronchi ridotti a 3 nel 2012[7]. Il fabbricato viaggiatori è costituito da un edificio a due piani più terrazzino, a pianta rettangolare; un secondo edificio di servizio è situato ad est dello stesso.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

ALn 668 in sosta al binario 4 della stazione
SFM di Cagliari
White dot.svg  Decimomannu
White dot.svg  Assemini Santa Lucia
White dot.svg  Assemini
White dot.svg  Assemini Carmine
White dot.svg  Cagliari Elmas
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg White dot.svg  Elmas Aeroporto
White dot.svg  Cagliari Santa Gilla
White dot.svg  Cagliari

La stazione consente l'interscambio tra i treni provenienti o diretti nella Dorsale Sarda e quelli diretti o provenienti dal Sulcis-Iglesiente: lo scalo è meta di treni regionali e regionali veloci effettuati da Trenitalia per conto della Regione Autonoma della Sardegna aventi capolinea Iglesias e Carbonia ad ovest e San Gavino Monreale, Oristano, Macomer, Olbia, Sassari, Porto Torres e Cagliari sulla Dorsale Sarda. Il collegamento col capoluogo è garantito anche dal servizio ferroviario metropolitano di Cagliari, svolto con treni classificati da Trenitalia come metropolitani.

Pressoché nullo il traffico merci: attiva da questo punto di vista sino alla seconda metà degli anni 2000[8], la stazione non è di fatto più utilizzata per tale tipo di traffico dopo la cessazione di un regolare servizio merci lungo la rete sarda nel 2008[9].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Classificata commercialmente da RFI nella categoria "silver"[1], la stazione di Decimomannu è dotata di 3 banchine (di cui una attigua al fabbricato viaggiatori) collegate tra loro da un sottopassaggio pedonale, ed è accessibile a persone con handicap di tipo uditivo[10]. All'interno del fabbricato viaggiatori sono ospitati vari servizi all'utenza, tra cui una sala d'attesa, i servizi igienici, un bar e una biglietteria automatica. Quest'ultima ha sostituito la biglietteria a sportello presente nella stazione sino agli anni 2000.

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Servizi igienici Servizi igienici

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Nel parcheggio della stazione è situato il capolinea della linea 9 del CTM, che permette di raggiungere piazza Matteotti a Cagliari. Inoltre effettuano fermate anche i bus dell'ARST colleganti il Sulcis con la cittadella universitaria di Monserrato. A qualche centinaio di metri dal piazzale della stazione è inoltre presente un'altra fermata dell'ARST, da cui è possibile raggiungere i comuni vicini non raggiunti dalla ferrovia.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b RFI, Classificazione delle stazioni - Compartimento di Cagliari (PDF), su rfi.it. URL consultato il 28 aprile 2011.
  2. ^ Luigi Coppola, Un binario... morto (PDF), in Il Messaggero Sardo, febbraio 1977. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  3. ^ Gian Luigi Pala, Ora è impossibile raggiungere la stazione di serie B, in L'Unione Sarda, 19 novembre 1998.
  4. ^ Altara, p. 138
  5. ^ Romolo Pinna, Ultimazione dei lavori per la nuova stazione di Decimomannu, con ALn 668.3151 ferma al binario con viaggiatori in movimento sul marciapiedi, su Archiviofondazionefs.it, Fondazione FS Italiane, 1984. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  6. ^ Altara, p. 333
  7. ^ a b c d Circolare Territoriale 6/2012 (PDF), RFI Cagliari, 2012, p. 7. URL consultato il 6 gennaio 2015 (archiviato il 6 gennaio 2015).
  8. ^ Impianti e centri Sardegna, su Cargo.trenitalia.it. URL consultato il 6 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2006).
  9. ^ Soppressione trasporto delle merci su ferrovia in Sardegna (PDF), in Il ferroviere autonomo e di base, novembre 2008. URL consultato il 6 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  10. ^ Allegato 2 - Caratteristiche impianti (PDF), RFI, dicembre 2013, p. 62. URL consultato il 6 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, ISBN 88-85909-31-0.
  • Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Sassari, Chiarella, 1984.
  • Fascicolo linea 163 (PDF), RFI Cagliari. URL consultato il 5 gennaio 2015 (archiviato il 18 agosto 2014).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]