Smallanthus sonchifolius

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Yacón
Yacon.jpg
Radici di yacón
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Millerieae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Millerieae
Genere Smallanthus
Specie S. sonchifolius
Nomenclatura binomiale
''Smallanthus sonchifolius''
(Poepp. & Endl.) H. Robinson
Sinonimi

Polymnia sonchifolia Poepp. & Endl.

Bottiglia Mochica che rappresenta una radice di yacón. Museo Larco-Herrera. Lima, Perú

Lo yacón (Smallanthus sonchifolius), anche conosciuta come patata yacón o patata dei diabetici, è un tubero originario della Cordigliera delle Ande le cui radici e foglie sono consumate, per la loro consistenza croccante e sapore dolce, in diversi paesi dell'America Latina. Recentemente è stata introdotta nei mercati agricoli e di alimentazione naturale dietetica negli Stati Uniti e il suo consumo alimentare si sta rapidamente diffondendo anche in altri continenti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che come alimento funzionale viene utilizzata nel trattamento del colesterolo alto e del diabete, dato che i tuberculi contengono moltifruttani, principalmente inulina e frutto-ligosaccaridi (FOS), composti resistenti ai succhi gastrici e che passando attraverso il tubo digerente senza essere metabolizzati, apportando meno calorie e svolgendo funzioni simili agli alimenti che contengono fibre alimentari. Può essere considerata un cibo probiotico.

I FOS, non essendo metabolizzati, favoriscono l'assorbimento del glucosio nei tessuti periferici, migliorando la sensibilità all'insulina nel fegato, inoltre aumentano la secrezione di insulina nel pancreas, aiutando ad abbassare la glicemia[1], fatto che rende la patata yacón particolarmente indicata per i soggetti che tendono all'iperglicemia (da cui prende il nome "patata dei diabeticii".

Altro beneficio dei FOS e la regolazione dei grassi nell'organismo e la riduzione della sintesi dei trigliceridi nel fegato, aiutando il controllo di colesterolo e trigliceridi[1].

L'abbondanza di fibre solubili aumenta la sensazione di sazietà e il basso tenore calorico lo rendono un alimento dietetico[1].

Come tutti gli alimenti contenenti fibre una volta raggiunto il colon vengono fermentate dai bifidobatteri, favorendo l'evacuazione e l'eliminazione dei batteri patogeni., l'equilibrio della flora intestinale, l'assorbimento di alcuni minerali, come calcio, fosforo, zinco e magnesio, ottimi per le ossa[1].

Inoltre, la patata yacon è ricca di acido caffeico, un composto fenolico che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie e, utile per la prevenzione alcuni tipi di cancro, come il cancro al colon. Inoltre, può contribuire a migliorare il sistema immunitario e regolare la pressione sanguigna[1].

Il suo consumo è stato registrato già migliaia di anni fa dagli Inca.

Lo patata yacón viene prodotta, in Brasile, nello Stato di San Paolo. Le patate si possono trovare oggi anche in diversi paesi europei, dove sono diventate un importante alimento funzionale.

A differenza delle patate dolci e inglesi, le patate yacon non devono essere fritte o bollite, si consumano crude, come frutto o sotto forma di succo, ma possono anche essere cotte.

Le patate yacón vengono piantate in terreni soffici e ad alta quota, la sue radici necessitano di molta acqua.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

In Sud America le foglie di yacón sono comunemente consumate come infuso per curare il diabete, anche se su scala molto più ridotta rispetto alle patate comuni.

Le sue foglie hanno un'azione ipoglicemizzante sui ratti[2].

Non contengono furani, sostanze tipiche delle parti inferiori delle piante, ma diversi diterpenoidi[3] e sesquiterpeni lattonici[4]. I sesquiterpeni lattonici sono ben noti per il loro ampio spettro di azioni biologiche e per la loro azione tossica attraverso il consumo orale[5]. Sebbene alcuni di questi lattoni delle foglie di yacón mostrino un'azione antinfiammatoria in vitro[6], studi in vivo sono ancora necessari. Tuttavia, un recente studio rivela che ci sono forti prove che queste sostanze siano quelle che maggiormente contribuiscono a causare il danno renale osservato dopo il consumo di foglie di tè negli animali per un periodo prolungato[7]. In breve, l'uso orale delle foglie di yacón non dovrebbe essere incoraggiato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ a b c d e Tatiana Zanin, Batata Yacon: o que é, benefícios e como consumir (Patata Yacon: cos'è, benefici e come si consuma, Ndt), su tuasaude.com.
  2. ^ Aybar, M.J., Riera, A.N.S., Grau, A. e Sánchez, S.S., S.S. Hypoglycemic effect of the water extract of Smallanthus sonchifolius (yacon) leaves in normal and diabetic rats., in Journal of Ethnopharmacology, vol. 74, 2001, pp. 125-132, DOI:10.1016/S0378-8741(00)00351-2.
  3. ^ Kakuta, H., Seki, T. e Hashidoko, Y.; Mizutani, J., Ent-kaurenic acid and its related compounds from glandular trichome exudate and leaf extracts of Polymnia sonchifolia., in Biosci. Biotechnol. Biochem., vol. 56, 1992, pp. 1562-1564, DOI:10.1271/bbb.56.1562.
  4. ^ Inoue, A., Tamogami, S. e Kato, H., Antifungal melampolides from leaf extracts of Smallanthus sonchifolius., in Phytochemistry, vol. 30, 1995, pp. 845-848, DOI:10.1016/0031-9422(95)00023-Z..
  5. ^ Schmidt, T., Toxic activities of sesquiterpene lactones: structural and biochemical aspects., in Curr. Org. Chem., vol. 3, 1999, pp. 577-608.
  6. ^ Schorr, K., Mefort, I. e Da Costa, F.B., A novel dimeric melampolide and further terpenoids from Smallanthus sonchifolius (Asteraceae) and the inhibition of the transcription factor NF-κB., in Natural Product Communications, vol. 2, 2007, pp. 367-374.
  7. ^ Oliveira, R.B., Chagas-Paula, D.A. e Rocha, B.A.; Franco, J.J.; Gobbo-Neto, L.; Uyemura, S.A.; Santos, W.F.; Da Costa, F.B., Renal toxicity caused by oral use of medicinal plants: the yacon example., in Journal of Ethnopharmacology, vol. 133, 2011, pp. 434-441, DOI:10.1016/j.jep.2010.10.019.