Saint-Imier

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Saint-Imier
comune
Saint-Imier – Stemma
Saint-Imier – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Bern matt.svg Berna
Regione Giura Bernese
Circondario Giura Bernese
Amministrazione
Sindaco M. Patrick Tanner (Alternative régionale et communale (ARC)) dal 2015
Lingue ufficiali Francese
Territorio
Coordinate 47°09′10″N 7°00′00″E / 47.152778°N 7°E47.152778; 7 (Saint-Imier)Coordinate: 47°09′10″N 7°00′00″E / 47.152778°N 7°E47.152778; 7 (Saint-Imier)
Altitudine 820 m s.l.m.
Superficie 20,89 km²
Abitanti 5 101 (2015)
Densità 244,18 ab./km²
Frazioni Les Pontins, Montagne-du-Droit
Comuni confinanti Le Noirmont (JU), Les Bois (JU), Muriaux (JU), Sonvilier, Val-de-Ruz (NE), Villeret
Altre informazioni
Cod. postale 2610
Prefisso 032
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 0443
Targa BE
Nome abitanti Imériens
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Saint-Imier
Saint-Imier
Saint-Imier – Mappa
Sito istituzionale

Saint-Imier è un comune svizzero di 5101 abitanti del Canton Berna, nella regione del Giura Bernese (circondario del Giura Bernese).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Villaggio di Mont Soleil e sommità del monte
Villaggio di Mont Soleil e sommità del monte

Saint-Imier si trova 15 km a nord-est da La Chaux-de-Fonds. Il punto più alto è a 1490 m, sul monte Chasseral. Un altro punto elevato degno di nota è il Mont Soleil con i suoi 1289 m. Sul versante meridionale del Mont-Soleil si trova il cratere Champ Meusel, considerato il risultato dell'impatto di un meteorite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione di Saint-Imier risale all'884, in un documento con il quale l'imperatore Carlo il Grosso confermava all'abbazia di Moutier-Grandval alcune donazioni tra le quali quella di "Sancti Hymeri". La città fu fondata dall'eremita Imiero, originario di Lugnez e probabilmente morto nel 610, che fece costruire un oratorio dedicato a san Martino di Tours. L'oratorio lasciò il posto a una cappella, edificata nel 992, poi a una chiesa (1146).

Nel 1228 in alcune carte geografiche del vescovo di Losanna, dal quale dipendeva la parrocchia di Saint-Imier, vennero menzionate due chiese presenti a Saint-Imier: la chiesa parrocchiale di San Martino e la collegiata, imponente edificio e meta di pellegrinaggio fino alla Riforma. La navata della chiesa di San Martino fu distrutta nel 1828, mentre l'antica torre campanaria non fu demolita; gli ultimi lavori di restauro sono stati compiuti tra il 1969 e il 1971.

Il paese ha assunto l'aspetto attuale durante il XIX secolo, epoca alla quale risalgono numerosi edifici.
Nel settembre 1872 si riunì qui il congresso della corrente bakuninista che segnò la frattura definitiva all'interno della Prima internazionale e la nascita della Internazionale antiautoritaria anche detta Internazionale di Saint-Imier[1].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Una strada diretta a sud-ovest conduce al Col del Pontins, dopo aver oltrepassato il fiume Suze; Saint-Imier è inoltre collegata a Nods attraverso il Col du Chasseral e a Tramelan attraverso il Col du Mont Crosin.

Si trova lungo la linea ferroviaria Bienne-Sonceboz-Sombeval.La Chaux-de-Fonds ed è attrezzata anche con la funicolare Saint-Imier-Mont-Soleil.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Saint-Imier si trova la stazione sciistica Les Bugnenets-Savagnières e le piste sorgono sul versante nord del Chasseral, sul Mont-Soleil e sul Mont Crosin.

Vi ha inoltre sede la fabbrica di orologi Longines mentre la Breitling è stata fondata qui ma poi spostata a Grenchen. Vi si produce anche il Tête de Moine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ George Woodcock, L'Anarchia. Storia delle idee e dei movimenti libertari, Milano, Feltrinelli, 1973, p. 212-223.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Saint-Imier nel Dizionario storico della Svizzera [1]
  • Sito del Comune di Saint-Imier [2]
  • George Woodcock, L'Anarchia. Storia delle idee e dei movimenti libertari, Milano, Feltrinelli, 1973, p. 212-223.


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