Moutier

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Moutier
città
Moutier – Stemma
Moutier – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Bern matt.svg Berna
RegioneGiura Bernese
CircondarioGiura Bernese
Amministrazione
Lingue ufficialiFrancese
Territorio
Coordinate47°16′50″N 7°22′15″E / 47.280556°N 7.370833°E47.280556; 7.370833 (Moutier)Coordinate: 47°16′50″N 7°22′15″E / 47.280556°N 7.370833°E47.280556; 7.370833 (Moutier)
Altitudine535 m s.l.m.
Superficie19,53 km²
Abitanti7 477 (2017)
Densità382,85 ab./km²
FrazioniMontagne de Moutier
Comuni confinantiBelprahon, Champoz, Châtillon (JU), Court, Eschert, Haute-Sorne (JU), Perrefitte, Roches
Altre informazioni
Cod. postale2740
Prefisso032
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS0700
TargaBE
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Moutier
Moutier
Moutier – Mappa
Sito istituzionale

Moutier (toponimo francese; in tedesco Münster, desueto[1]) è un comune svizzero di 7 477 abitanti del Canton Berna, nella regione del Giura Bernese (circondario del Giura Bernese, del quale è il centro più popoloso); ha lo status di città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia recente: la question jurassienne[modifica | modifica wikitesto]

Il corteo dei pro-Giura dopo il referendum comunale del 18 giugno 2017, risultato favorevole al passaggio del comune al Canton Giura.

Moutier è stata il capoluogo dell'omonimo distretto fino alla sua soppressione nel 2009. Il 18 giugno 2017, in un referendum, il 51,72% dei votanti ha deciso di lasciare il Canton Berna per aggregarsi al Canton Giura; il cambiamento di cantone non sarà effettivo prima del 2021[2].

Il voto è stato annullato dalla prefettura del circondario amministrativo del Giura bernese il 5 novembre 2018[3]. A questa decisione ha fatto seguito un ricorso avviato presso il tribunale amministrativo del Canton Berna[4], che ha invece confermato l'invalidità della votazione con una decisione del 23 agosto 2019, resa pubblica il 29 agosto successivo.[5].

Il 12 settembre 2019 i ricorrenti hanno rinunciato a portare il caso al Tribunale Federale, chiedendo di organizzare una nuova votazione al più presto[6]. L'amministrazione locale ha confermato un nuovo referendum per il 21 giugno 2020.[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa riformata
La cappella riformata di Chalières
  • Chiesa riformata (già chiesa collegiata dei Santi Germano e Randoaldo dell'abbazia di Moutier-Grandval), eretta attorno al 640[8] quando il duca di Alsazia Gundoin dono l'alta vale della Birsa (in seguito chiamata Grandisvallis) a Valdeberto, abate dell'abbazia di Luxeuil, che vi fece fondare un monastero secondo la regola di San Colombano di Luxeuil di cui nominò abate Germano. Verso la seconda metà dell'VIII secolo divenne un monastero reale già secondo la regola mista colombaniana e benedettina. Attorno alla metà del IX secolo l'imperatore Ludovico il Pio o suo figlio Lotario I dona l'abbazia benedettina al conte Liutfrido I d'Alsazia, in questo periodo il monastero conosce una notevole fioritura culturale a cui contribuì anche Iso, monaco e insegnante attivo in precedenza presso l'abbazia di San Gallo. Nel 999 l'abbazia fu donata al vescovo di Basilea da Rodolfo III di Borgogna, essa costituirà il nucleo originario del futuro principato vescovile. In seguito il monastero di M.-Grandval fu trasformato in capitolo tra il 1049 e il 1150. Tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII la chiesa venne ricostruita ex novo come collegiata dei Santi Germano e Randoaldo nel luogo in cui sorge attualmente a Moutier, i resti dell'antica abbazia vennero scoperti negli scavi del 2008. L'edificio attuale, leggermente spostato rispetto alle fondamenta medievali, risale alla ricostruzione del 1858-1863; mentre nel 1957-1961 vennero eseguiti importanti lavori di restauro riprendendo lo stile romanico originale[1];
  • Chiesa riformata tedesca, eretta nel 1932[1];
  • Chiesa cattolica di Nostra Signora della prepositura, eretta nel 1967[1];
  • Cappella riformata di Chalières (già di Santo Stefano), attestata dal X secolo come dipendenza dell'abbazia di Moutier-Grandval[1][9];
  • Castello di Moutier, eretto nel XVI secolo[1].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Moutier è servita dall'omonima stazione sulle ferrovie Soletta-Moutier, Sonceboz-Moutier e Moutier-Lengnau.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Moutier ha sede la squadra di calcio Football Club Moutier.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g François Wisard, Moutier, in Dizionario storico della Svizzera, 21 giugno 2017. URL consultato l'8 luglio 2019.
  2. ^ La città di Moutier (BE) passa al Canton Giura, in Corriere del Ticino, 18 giugno 2017. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  3. ^ (FR) Le vote le plus surveillé de l’histoire suisse est annulé, su www.swissinfo.ch. URL consultato il 30 agosto 2019.
  4. ^ (FR) Moutier recourt contre l'annulation du vote sur son rattachement au Jura, su www.rts.ch. URL consultato il 30 agosto 2019.
  5. ^ (FR) Vote du 18 juin 2017 : Annulation confirmée, su www.journaldujura.ch. URL consultato il 30 agosto 2019.
  6. ^ (FR) A Moutier (BE), les pro-Jurassiens veulent un nouveau vote au plus vite, su www.rts.ch. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  7. ^ (FR) Moutier: la nouvelle votation devrait avoir lieu le 21 juin 2020, su www.letemps.ch. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  8. ^ Kathrin Utz Tremp, Moutier-Grandval, in Dizionario storico della Svizzera, 28 gennaio 2010. URL consultato l'8 luglio 2019.
  9. ^ André Bandelier, Chalières, in Dizionario storico della Svizzera, 14 luglio 2005. URL consultato l'8 luglio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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