Renée Longarini

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Renée Longarini durante una pubblicità nel 1960

Renata Longarini, detta Renée (Pordenone, 24 aprile 1931Milano, 13 marzo 2010), fu una presentatrice televisiva, pianista, indossatrice e attrice italiana, la prima parte della cui carriera fu caratterizzata da collaborazioni con registi come Fellini e Germi e la seconda dalla partecipazione allo spettacolo televisivo di Enzo Tortora Portobello.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata Renata Longarini a Pordenone in una famiglia di origine istriana[1], visse a Genova e Bari per via degli impegni professionali di suo padre, prima di stabilirsi a Trieste[1], città nel cui conservatorio si diplomò in pianoforte[1] oltre a conseguirvi la licenza magistrale[1]; negli anni cinquanta fu, infine, a Milano, città che divenne la sua residenza definitiva[1].

Iniziò la sua carriera nello spettacolo come concertista[2] ma, a causa dello stress accumulato durante le sue tournée, le fu sconsigliato di continuare a suonare professionalmente[2]; passò quindi alle sfilate di moda come indossatrice[3] e contemporaneamente apparve in televisione sia come conduttrice che come interprete di spot pubblicitari[4], per la Michelin e per Tè Ati[5].

Fu durante tali attività che nel 1960 Federico Fellini, visionate alcune fotografie di Longarini, la volle nel film La dolce vita nella parte della moglie del personaggio di Enrico Steiner[2][6]; nel 1967 ebbe una prova d'autore più incisiva, coprotagonista insieme a Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli nel film di Pietro Germi L'immorale[7].

Longarini con Ugo Tognazzi nel film L'immorale

Nel frattempo sposatasi a inizio anni sessanta con un medico piemontese[2], dopo le esperienze cinematografiche diradò l'attività pubblica per dedicarsi alla famiglia; fu soltanto nel 1977 che Enzo Tortora chiese la sua collaborazione come assistente in studio e coordinatrice delle telefoniste per il suo nuovo programma televisivo, Portobello, cui Longarini accettò di collaborare in ragione del fatto che non avrebbe dovuto spostarsi da Milano, essendo prodotto negli studi della Fiera[2]; durante la conduzione del programma, al quale prese parte ininterrottamente dal 1977 al 1983, si guadagnò dallo stesso Tortora l'appellativo di Sua Soavità[8] per l'eleganza e la sobrietà mostrata sullo schermo.

Quando nel 1987 Portobello tornò in televisione facendo seguito al rientro di Tortora da una vicenda giudiziaria lunga quasi quattro anni che lo vide assolto da un'imputazione di concorso in associazione mafiosa, Longarini fece ancora parte dello staff della trasmissione[9]. Dopo la definitiva fine di Portobello Longarini si ritirò dalle scene per non farvi più ritorno.

Nel 1982 ricevette l'Ambrogino d'oro dalla città di Milano per la sua attività televisiva in Portobello[10], premio che nel 2008 minacciò di restituire se il comune non avesse bloccato il progetto di un parcheggio nel centro cittadino, in polemica con una delibera emanata dalla giunta Moratti[10].

Nel 2003 si unì civilmente in matrimonio con il suo nuovo partner, il giornalista Duccio Valente, in una cerimonia negli Stati Uniti a Long Island[11].

La sua ultima apparizione televisiva fu su Rai 2 il 4 maggio 2009 quale ospite di Alda D'Eusanio nella trasmissione Ricominciare[12], in cui diede un'intervista e tornò a esibirsi anche come pianista. Il 13 marzo 2010, a 78 anni, morì all'ospedale San Carlo di Milano[1][13]; le esequie si tennero quattro giorni più tardi[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Rosario Padovano, La città piange Renée Longarini, in Messaggero Veneto, 17 marzo 2010. URL consultato il 6 maggio 2017.
  2. ^ a b c d e Adele Gallotti, La «Dolce vita» non l'ha travolta, in Stampa Sera, 14 febbraio 1978, p. 20. URL consultato il 6 maggio 2017.
  3. ^ Savina Roggero, Suggestiva sfilata al "Carignano" di abiti fatti per primavera-estate, in Stampa Sera, 26 aprile 1960, p. 16. URL consultato il 6 maggio 2017.
  4. ^ Dalla «Dolce vita» alla TV, in La Stampa, 29 marzo 1960, p. 4. URL consultato il 6 maggio 2017.
  5. ^ 100 modi di conciliare una contravvenzione, in La Stampa, 27 settembre 1960, p. 5. URL consultato il 6 maggio 2017.
  6. ^ Premiate con un «ciondolo» le più simpatiche dell'anno, in La Stampa, 28 dicembre 1960, p. 8. URL consultato il 6 maggio 2017.
  7. ^ Cinema, in Stampa Sera, 3 aprile 1967, p. 6. URL consultato il 6 maggio 2017.
  8. ^ Addio a Sua Soavità Renée Longarini, in la Repubblica, 15 marzo 2010. URL consultato il 6 maggio 2017.
  9. ^ Guido Vergani, Enzo Tortora: «Dunque, dov'eravamo rimasti?», in la Repubblica, 20 febbraio 1987. URL consultato il 6 maggio 2017.
  10. ^ a b Paolo Paiusco, Biografia di Renée Longarini, su cinquantamila.corriere.it, RCS MediaGroup, 15 aprile 2014. URL consultato il 6 maggio 2017.
  11. ^ Andrea Visconti, In memoria di Renée Longarini a New York, su espresso.repubblica.it, Editoriale L'Espresso, 15 marzo 2010. URL consultato il 6 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2017).
  12. ^ TV: per «Ricominciare» Alda D'Eusanio torna in Prime Time su Rai Due, in adnkronos, 2 maggio 2009. URL consultato il 7 maggio 2017.
  13. ^ Claudia Provvedini, Addio a Renée Longarini, signora di Portobello, in Corriere della Sera, 15 marzo 2010.

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