Regno di Bosnia

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Regno di Bosnia
Regno di Bosnia – BandieraRegno di Bosnia - Stemma
Medieval Bosnian State Expansion-en.svg
Dati amministrativi
Nome ufficialeБосанско краљевство/
Bosansko kraljevstvo
Lingue parlateSerbo
CapitaleJajce
Altre capitaliVisoko e Bobovac
Politica
Forma di StatoMonarchia
Forma di governoMonarchia feudale
Nascita1377 con Tvrtko I
CausaIncoronazione di Tvrtko I
Fine1463 con Stefano Tomašević
CausaConquista ottomana
Territorio e popolazione
Bacino geograficoBosnia
Massima estensione69 069 km² nel XIV secolo
Religione e società
Religioni minoritarieBosniaca
Ortodossa
Cattolica
Evoluzione storica
Preceduto daCoat of arms of Banate of Bosnia.svg Banato di Bosnia
Succeduto daFlag of the Ottoman Empire (1844–1922).svg Impero ottomano
Ora parte diCroazia Croazia
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Montenegro Montenegro
Serbia Serbia

Il Regno di Bosnia è stato il terzo periodo dello sviluppo dello stato feudale bosniaco, avvenuto nel Medioevo.

Esso fu istituito ufficialmente il 26 ottobre, giorno di san Demetrio da Tessalonica (Mitrovdan), del 1377, quando il Bano di Bosnia Stefano Tvrtko I Kotromanić fu incoronato re sulla tomba di San Sava, nel monastero di Mileševa, pronunciando le parole: "Che io sia in Gesù Cristo per volontà di Dio riconosciuto come Re dei Serbi, in Bosnia, nelle terre lungo il mare e nelle terre dell'ovest". Il regno esistette fino al 1463, quando la penetrazione degli Ottomani in Europa lo soggiogò e il suo ultimo re, Stefano Tomašević (Despota della Serbia fino al 1459, Re di Bosnia dal 1461 al 1463), fu ucciso a Jajce.

Durante quasi un secolo di esistenza, il Regno di Bosnia fu uno stato forte solo sotto la guida di Tvrtko I: dopo la sua morte scoppiò infatti una guerra civile, che coinvolse sia i membri della sua famiglia, desiderosi di salire al trono, sia i nobili del regno. In questi conflitti si inserirono anche il Regno d'Ungheria e l'Impero Ottomano. La religione ufficiale del regno era quella professata dalla Chiesa bosniaca, ma i suoi ultimi re si convertirono al cattolicesimo. L'esistenza della Chiesa bosniaca limitò lo sviluppo culturale in confronto alla vicina Serbia e provocò continue guerre di religione contro l'Ungheria, giustificate dalla necessità di estirpare l'eresia in Bosnia, visto che tanto la Chiesa cattolica quanto quella ortodossa consideravano eretica la Chiesa bosniaca.

Storia del regno[modifica | modifica wikitesto]

Durante il governo di Stefano II (bano dal 1322 al 1353) e Tvrtko I (bano dal 1353 al 1377, re dal 1377 al 1391), il Banato di Bosnia si espanse e si rafforzò, raggiungendo il suo apice con l'incoronazione a Re di Bosnia e di Tvrtko I nel 1377. Tuttavia, dopo la sua morte il regno cominciò a indebolirsi. Dall'interno cominciarono a minarlo le potenti famiglie feudali dei Kosače (Zahumlje), dei Pavlović (Bosnia orientale) e dei Vukčić (Bosnia occidentale). Dall'esterno fu esposto al costante attacco da parte del Regno d'Ungheria, prima soprattutto per la lotta contro i bogomili (gli eretici della Chiesa bosniaca), poi, a partire dal 1395, anche per il mancato rispetto del trattato di Đakovo, con il quale Sigismondo di Lussemburgo (1387-1437) avrebbe dovuto ereditare il Regno di Bosnia dopo la morte di Stefano Dabiša (1391-1395). A partire dai primi decenni del XV secolo, alle lotte interne in Bosnia parteciparono anche gli Ottomani, prima su invito di signori locali e poi a scopo di conquista. Per tutta la prima metà del XV secolo nel Regno di Bosnia si susseguirono continue guerre tra il re, i nobili, l'Ungheria e gli Ottomani. Questi conflitti misero il regno in condizione di vassallaggio, ora verso il regno d'Ungheria, ora verso gli Ottomani, e talvolta verso entrambi contemporaneamente.

I conflitti tra il re e i nobili portarono, nel 1448, alla separazione della parte meridionale del regno (l'Erzegovina), che diede vita a uno stato separato, conosciuto come il ducato di San Sava, sotto la guida di Stefan Vukčić Kosača. Gli ultimi re della Bosnia, Stefano Tommaso (1443-1461) e Stefano Tomašević (1461-1463), tentarono di evitare il pericolo del dominio ungherese convertendosi al cattolicesimo nella speranza di ottenere il sostegno del Papa nella lotta contro gli Ottomani. Tuttavia, nel momento cruciale, questo aiuto non arrivò, la Bosnia fu conquistata facilmente dagli Ottomani e il suo ultimo re, Stefano Tomašević, fu ucciso a Jajce su ordine del sultano Maometto II (1451-1481), nonostante la promessa che la sua vita sarebbe stata risparmiata.

Re di Bosnia[modifica | modifica wikitesto]

Sovrano Inizio del regno Termine del regno Casata
Tvrtko I 26 ottobre 1377 10 marzo 1391 Kotromanić
Stefano Dabiša 10 marzo 1391 8 settembre 1395 Kotromanić
Elena Gruba 8 settembre 1395 1398 Nikolić
Stefano Ostoja 1398 1404 Kotromanić
Tvrtko II di Bosnia 1404 1409 Kotromanić
Stefano Ostoja 1409 1418 Kotromanić
Stefano Ostojić 1418 1421 Kotromanić
Tvrtko II 1421 novembre 1443 Kotromanić
Stefano Tommaso 1443 10 luglio 1461 Kotromanić
Stefano Tomašević 10 luglio 1461 5 giugno 1463 Kotromanić

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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