Raffaele Casimiri

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Raffaele Casimiri (Gualdo Tadino, 3 novembre 1880Roma, 15 aprile 1943) è stato un musicologo, compositore, organista e presbitero italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1889, don Alessio Bucari Battistelli, canonico della Cattedrale ed insegnante di lettere nel seminario diocesano a Nocera Umbra, si prese cura del piccolo Raffaele ospitandolo nella sua casa e permettendogli di frequentare le scuole superiori come alunno esterno al seminario.

Iniziò come autodidatta ad apprendere i primi rudimenti musicali, esercitandosi durante le ore di svago su un pianoforte che si trovava all’interno del seminario. Sognando di poter diventare un suo allievo, inviò a Luigi Bottazzo una lettera accompagnata da tre mottetti musicali. La risposta positiva non si fece attendere ed il giovane venne invitato a Padova per iniziare lo studio di armonia, contrappunto, fuga e composizione.

Aveva poco più di 18 anni quando fondò la Schola Cantorum con la quale, il 9 febbraio 1899, in occasione della festa del patrono San Rinaldo, eseguì alcuni brani di musica liturgica da lui composti.

Nel 1900 venne chiamato a Roma ad insegnare Canto Sacro nel Pontificio Seminario Vaticano e fu ospite di Mons.Giuseppe Vizzini professore di Teologia all'Apollinae. Non appena terminati gli studi ecclesiali, si iscrisse all’Accademia di Santa Cecilia, dove seguì i corsi di composizione e di organo, diplomandosi nel 1905.

Tornato nel seminario di Perugia il 21 giugno 1903 Raffaele Casimiri ricevette l’ordinazione sacerdotale. Fu subito chiamato a insegnare musica a Calvi, Teano e Capua.

Il 22 novembre 1906 Casimiri, trasferitosi a Perugia fondò la Cappella Laurenziana al servizio della cattedrale formata da un centinaio di cantori, facendosi conoscere come direttore di coro. A partire dal 1º gennaio 1907 diede inizio, con l'approvazione dello stesso Pontefice, alla pubblicazione "Psalterium", rivista ceciliana mensile per la cultura delle scholae cantorum, di cui egli fu ideatore, fondatore e direttore.

Qualche mese dopo lo stesso Papa trasferì Casimiri a Vercelli, la diocesi di Sant'Eusebio, dove organizzò una grande schola cantorum, la Cappella Eusebiana, formata da 120 elementi.

Per desiderio dello stesso pontefice, nonostante le forti opposizioni del Card. De Lai, fu chiamato a Roma nel novembre 1911, al servizio dell’arcibasilica di San Giovanni in Laterano, dove il Capitolo lo nominò per acclamazione maestro di cappella.

Contemporaneamente insegnò musica nel Seminario Romano Maggiore, mentre la Scuola Superiore di Musica Sacra lo nominò insegnante di canto gregoriano e di polifonia. Gli venne altresì affidata la direzione del Pontificio Istituto di Musica Sacra dove per oltre 30 anni ricoprì la cattedra di composizione sacra.

Alla guida della Società Polifonica Romana, fondata a Roma nel 1918, svolse numerose tournée negli USA, in Canada, in tutta Europa e in America Latina, arrivando addirittura ad essere ricevuto alla Casa Bianca dal Presidente degli Stati Uniti.[1]

L’ultima apparizione pubblica della Società Polifonica Romana avvenne a Roma nel marzo del 1940 per celebrare il ventesimo anniversario della sua fondazione.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Musicologo e ricercatore appassionato, Casimiri svolse accurate ricerche negli archivi di molte istituzioni italiane, sia religiose che laiche, riscoprendo documenti di notevole importanza storico-musicale.

Fu anche compositore, organista, e maestro di cappella presso varie chiese, tra cui la Chiesa Nuova (1887-1907) e S. Luigi dei Francesi. Lavorò assiduamente per la riforma e restaurazione del canto sacro e della musica religiosa, secondo la tradizione dei grandi polifonisti italiani (in particolare Palestrina). Fu uno tra i principali esponenti del Movimento Ceciliano e amico di Lorenzo Perosi, allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina.

A lui si deve la musica del canto liturgico popolare mariano Lieta Armonia (1909).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La più bella ambasceria del genio italico in madeingualdo.it, marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Cancellotti, "Mons. Raffaele Casimiri sacerdote e maestro". Perugia, 1966

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

L'istututo di istruzione superiore di Gualdo Tadino è stato intitolato "Casimiri" in onore del compositore gualdese. [1]