Porzia (astronomia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Porzia
(Urano XII)
Uranus-Portia-Cressida-Ophelia-NASA.gif
Satellite diUrano
Scoperta3 gennaio 1986
ScopritoreStephen Synnott
Parametri orbitali
Semiasse maggiore66 100 km
Periodo orbitale0,513 giorni (12 ore 18,7 minuti)
Inclinazione rispetto
all'equat. di Urano
0,059°
Eccentricità0,0001
Dati fisici
Diametro medio~135 km
Volume1 300 000 km³
Massa
~1,7 × 1018 kg
Densità media~1,3 × 10³ kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie~0,023 m/s²
Velocità di fuga~0,058 km/s
Periodo di rotazionesincrona
Temperatura
superficiale
~64÷89 K (media)
Albedo~0,07

Porzia o Urano XII, è un satellite naturale del pianeta Urano che ha preso il nome dalla protagonista della commedia Il mercante di Venezia di William Shakespeare.[1]

Solamente il 7% della luce irradiata viene riflessa dalla superficie; per questo esso risulta un corpo molto scuro.

Le scarse conoscenze sul suo conto si limitano alle dimensioni del diametro (140 km),[2] dell'orbita[3] e dell'albedo (0,08).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stato scoperto dalle immagini prese dalla Voyager 2 del 1º marzo 1986, ed ha ricevuto la designazione provvisoria S/1986 U 1.[5]

Parametri orbitali[modifica | modifica wikitesto]

È un satellite interno di Urano, e poiché la sua orbita risulta al di sotto del raggio orbitale sincrono, a causa del rallentamento di marea è destinato lentamente a cadere, ed un giorno si schianterà o su un anello o sulla superficie del pianeta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Planet and Satellite Names and Discoverers, in Gazetteer of Planetary Nomenclature, USGS Astrogeology, 21 luglio 2006. URL consultato il 6 agosto 2006.
  2. ^ Erich Karkoschka, Voyager's Eleventh Discovery of a Satellite of Uranus and Photometry and the First Size Measurements of Nine Satellites, in Icarus, vol. 151, n. 1, 2001, pp. 69–77, Bibcode:2001Icar..151...69K, DOI:10.1006/icar.2001.6597.
  3. ^ R. A. Jacobson, The Orbits of the Inner Uranian Satellites From Hubble Space Telescope and Voyager 2 Observations, in The Astronomical Journal, vol. 115, n. 3, 1998, pp. 1195–1199, Bibcode:1998AJ....115.1195J, DOI:10.1086/300263.
  4. ^ Erich Karkoschka, Comprehensive Photometry of the Rings and 16 Satellites of Uranus with the Hubble Space Telescope, in Icarus, vol. 151, n. 1, 2001, pp. 51–68, Bibcode:2001Icar..151...51K, DOI:10.1006/icar.2001.6596.
  5. ^ B. A. Smith, Satellites of Uranus, in IAU Circular, vol. 4164, 16 gennaio 1986. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare