Voyager 2

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Voyager 2
Immagine del veicolo
Voyager probe.jpg
Dati della missione
Operatore NASA
Costruttore Jet Propulsion Laboratory
NSSDC ID 1977-076A
SCN 10271
Destinazione Giove, Saturno, Urano, Nettuno e spazio interstellare
Esito La missione primaria è ormai conclusa ma la sonda è ancora in attività
Vettore Titan IIIE
Lancio 20 agosto 1977
Luogo lancio Cape Canaveral Air Force Station Space Launch Complex 41
Proprietà veicolo spaziale
Potenza 420 watts
Peso al lancio 825,5 kg
Programma Voyager
Missione precedente Missione successiva
Voyager 1

La sonda spaziale Voyager 2 è stata una delle prime esploratrici del sistema solare esterno, ed è ancora in attività. Fu lanciata il 20 agosto 1977 dalla NASA da Cape Canaveral, a bordo di un razzo Titan III, poco prima della sua sonda sorella, la Voyager 1, in un'orbita che l'avrebbe portata più tardi a visitare i pianeti. Le due sonde appartengono allo stesso programma Voyager e sono identiche.

L'orbita in cui fu immessa la sonda la portò a sfiorare i due pianeti giganti, Giove e Saturno. Durante il viaggio, i tecnici si resero conto che potevano sfruttare un allineamento planetario piuttosto raro per far proseguire la sonda verso Urano e Nettuno. Dalla Voyager 2 vengono la maggior parte delle informazioni che abbiamo su questi due pianeti.

Da allora la sonda prosegue indisturbata verso l'esterno del sistema solare.

Parametri orbitali[modifica | modifica wikitesto]

Tipo di orbita Centro Inizio/fine Periastro Afastro Periodo Inclinazione Eccentricità
Viaggio interplanetario Sole dal 23 agosto 1977, 11.29.11 UTC
al 9 luglio 1979, 22.29.51 UTC
1 UA 5,2 UA - 4,825717° 0,724429
Sorvolo di Giove Giove 9 luglio 1979, 22.29.51 UTC 10,11 RG - - 6,913454° 1,330279
Viaggio interplanetario Sole dal 9 luglio 1979, 22.29.51 UTC
al 26 agosto 1981, 03.24.57 UTC
5,2 UA 9,54 UA - 4,825717° 0,724429
Sorvolo di Saturno Saturno 26 agosto 1981, 03.24.57 UTC 2,67 RS - - 3,900931° 1,482601
Viaggio interplanetario Sole dal 26 agosto 1981, 03.24.57 UTC
al 24 gennaio 1986, 17.59.47 UTC
9,54 UA 19,18 UA - 2,66513° 3,48023
Sorvolo di Urano Urano 24 gennaio 1986, 17.59.47 UTC 4,1903 RU - - 11,2332° 5,014153
Viaggio interplanetario Sole dal 24 gennaio 1986, 17.59.47 UTC
al 25 agosto 1989, 03.56.36 UTC
19,18 UA 30,06 UA - 2,49622° 5,80603
Sorvolo di Nettuno Nettuno 25 agosto 1989, 03.56.36 UTC 1,181 RN - - 115,95609° 2,194523
Viaggio interstellare Sole dal 25 agosto 1989, 03.56.36 UTC 30,06 UA - - 78,81° 6,28458

La missione[modifica | modifica wikitesto]

Missione primaria[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione del Voyager 2 mentre passa dietro Nettuno

La Voyager 2 ha visitato quattro pianeti:

Passando accanto ai primi due, la Voyager 2 integrò le immagini e gli studi fatti dalla Voyager 1. I passaggi vicino a Urano e Nettuno furono invece i primi (e a tutt'oggi gli unici) incontri ravvicinati con questi due pianeti. Da allora la sonda si sta allontanando dal Sole, a velocità inferiore rispetto alla Voyager 1.

Missione secondaria[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver superato Nettuno, la sonda si è progressivamente allontanata dal Sole, dirigendosi verso i confini del sistema solare.

Termination Shock[modifica | modifica wikitesto]

Voyager spacecraft structure.jpg

L'11 dicembre 2007 è stato comunicato che la sonda ha attraversato il "termination shock", una zona di spazio dopo la quale il campo magnetico del Sole non ha più influenza; anche la Voyager 1 ha attraversato la stessa zona circa 3 anni prima,[1] però non si avevano a disposizione dati certi a causa del rilevatore di vento solare non funzionante. La Voyager 2 è stata quindi la prima sonda ad avere rilevato e misurato il termination shock.[2]

Le ultime informazioni indicano che la Voyager 2 avrebbe attraversato il termination shock nel settembre 2007.[3]

Stato attuale[modifica | modifica wikitesto]

La Voyager 2 è ancora funzionante ed è il terzo oggetto costruito dall'uomo più distante dalla Terra, dopo la sonda Voyager 1 e Pioneer 10, la Voyager 2 non sorpasserà mai la prima, mentre dovrebbe sorpassare la seconda nel 2023, anno stimato non considerando il diverso progressivo leggero rallentamento delle due sonde.[4]

Il 13 agosto 2012 la Voyager 2 supera il record di longevità detenuto fino ad allora dalla sonda Pioneer 6 con 34 anni e 357 giorni di servizio.[5]

Il 23 gennaio 2016 la Voyager 2 si trovava nell'eliosheath[1] alla distanza di 110,158 UA[4] (equivalenti a 15,269 ore luce[6] o 16,479 miliardi di km[7]) dal Sole.

La sonda si sta allontanando dal Sole alla velocità di 15,380 km/s, pari a 3,244 UA all'anno;[4] la sua velocità è in leggerissimo rallentamento.

Futuro[modifica | modifica wikitesto]

La Voyager 2 è alimentata da una batteria RTG che le permetterà di funzionare, seppure in modo limitato, fino al 2025.[8]
Tuttavia nel 2025 la comunicazione con la sonda sarà molto improbabile, perché il giroscopio, che permette di tenere orientata l'antenna verso la Terra, smetterà di funzionare nel 2016[8] quando è previsto che la sonda si trovi a una distanza dal Sole compresa tra 110 e 114 UA[9].

Secondo le previsioni, dopo aver raggiunto ed analizzato l'eliopausa pochi anni dopo la Voyager 1, che l'ha raggiunta nell'agosto 2012[10][11], dovrebbe in seguito raggiungere e analizzare anche lo spazio interstellare e l'ipotetico muro d'idrogeno[12] (situato tra l'eliopausa e il bow shock), però sarà impossibile che la sonda sia ancora funzionante quando raggiungerà il bow shock situato a circa 230 UA[13] dal Sole; nell'ipotesi che viaggi all'attuale velocità, si può stimare il raggiungimento di tale zona nel 2052, ma in realtà occorrerà più tempo a causa del progressivo leggero rallentamento della sonda.

Tra circa 40.000 anni passerà a circa 1,7 anni luce dalla stella Ross 248, distante dal Sole 10,32 anni luce, situata nella costellazione di Andromeda (a quell'epoca Ross 248 sarà la stella più vicina al Sole, a circa 3 anni luce).[14]

Invece tra circa 296.000 anni passerà a circa 4,3 anni luce dalla stella Sirio, distante dal Sole 8,6 anni luce.

Voyager Golden Record[modifica | modifica wikitesto]

La custodia del Voyager Golden Record
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Voyager Golden Record.

Il Voyager Golden Record è un disco registrato placcato in oro contenente immagini e suoni della Terra, che la sonda, così come il Voyager 1, porta con sé. I contenuti della registrazione furono selezionati da un comitato presieduto da Carl Sagan.[15] Le istruzioni per accedere alle registrazioni sono incise sulla custodia del disco, nel caso "qualcuno lo trovasse".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b NASA Probe Sees Solar Wind Decline, www.jpl.nasa.gov. URL consultato il 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il Voyager 2 lascia il sistema solare, Corriere della Sera, 11 dicembre 2007. URL consultato l'11 dicembre 2007.
  3. ^ Voyager Time Line, /voyager.jpl.nasa.gov. URL consultato il 9 giugno 2011.
  4. ^ a b c Spacecraft escaping the Solar System, Heavens-Above. URL consultato il 15 novembre 2010.
  5. ^ Voyager at 35 - Break on Through to the Other Side. 2012-08-20.
  6. ^ Distanza in ore luce = [ ( km in un'UA × distanza in UA ) / velocità della luce in km/s ] / secondi in un'ora = [ ( 149 597 870,691 km × 110,158 UA ) / 299 792,458 km/s ] / 3 600.
  7. ^ Distanza in miliardi di km = ( km in un'UA × distanza in UA ) / 1 000 000 000 = ( 149 597 870,691 km × 110,158 UA ) / 1 000 000 000.
  8. ^ a b Spacecraftlife Lifetime, voyager.jpl.nasa.gov. URL consultato il 18 luglio 2010.
  9. ^ Voyager Locations (PDF), voyager.jpl.nasa.gov. URL consultato il 15 novembre 2010.
  10. ^ NASA Spacecraft Embarks on Historic Journey Into Interstellar Space, www.jpl.nasa.gov. URL consultato il 14 settembre 2013.
  11. ^ How Do We Know When Voyager Reaches Interstellar Space?, www.jpl.nasa.gov. URL consultato il 14 settembre 2013.
  12. ^ The heliospheric hydrogen wall and astrospheres, adsabs.harvard.edu. URL consultato il 13 agosto 2010.
  13. ^ Astronomy Picture of the Day, antwrp.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  14. ^ FAQ, voyager.jpl.nasa.gov. URL consultato il 25 agosto 2013.
  15. ^ Voyager Exits Solar System To Enter Interstellar Space, Spacecraft Data Suggest.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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