Pietro Fregoso (1330-1404)

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Pietro Fregoso

Doge della Repubblica di Genova
Durata mandato 15 luglio 1393 –
15 luglio 1393
Predecessore Antonio Montaldo
Successore Clemente Promontorio

Ammiraglio della Repubblica di Genova
Durata mandato 1373 –
non pervenuto

Podestà di Novi

Dati generali
Professione dottore in legge

Pietro Fregoso (Genova, 1330Genova, 22 aprile 1404) fu il 15º doge della Repubblica di Genova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma nobiliare dei Fregoso

Si ipotizza che sia nato a Genova nel 1330 dal padre Rolando Fregoso e dalla madre Manfredina di cui si ignora il casato; fu il fratello di Domenico Fregoso, eletto nel 1370 sesto doge della Repubblica di Genova, e zio di Giacomo Fregoso che nel 1390 divenne anch'egli la dodicesima massima carica repubblicana genovese.

Secondo alcune fonti storiche studiò legge dedicandosi maggiormente e molto attivamente ai fiorenti mercati genovesi nelle colonie orientali. Dalla Repubblica di Genova ottenne importanti mansioni pubbliche tra le quali quello di podestà di Novi e, nel 1373, la nomina ad ammiraglio della Repubblica. Quest'ultimo incarico - che assunse per la conquista genovese dell'isola di Cipro - gli valse, tra le altre onorificenze ottenute per il suo successo nel mar Egeo, il dono di un nobile palazzo presso la Porta di San Tommaso a Genova.

La sua nomina, la quindicesima, avvenne in un periodo di caos istituzionale che vide in pochi giorni, se non ore, l'alternarsi di dogi nell'estate del 1393. Costretto all'abdicazione il predecessore Antonio Montaldo, il 15 luglio Pietro Fregoso venne nominato doge (o si autonominò come descritto in altri testi storici). La carica durò solamente poche ore poiché lo stesso Fregoso cedette il potere, con la forza, a Clemente Promontorio che assunse la carica il giorno stesso. Pure quest'ultimo legò il suo nome ad un dogato brevissimo - un giorno - in quanto al suo posto fu scelto, a 'mo di compromesso tra le parti nobiliari e popolari, la figura più equa di Francesco Giustiniani Garibaldo (16 luglio).

Dopo la brevissima parentesi dogale, Pietro Fregoso continuò ad esercitare la propria professione di dottore in legge e commerciante, ma non sdegnò comunque altrettanti incarichi pubblici come la nomina a consigliere del Comune di Genova. Tuttavia, una nuova scalata al potere dogale lo vide protagonista, assieme ad Antonio Guarco, al riuscito scalzamento del doge Nicolò Zoagli nell'agosto del 1394. L'assedio congiunto al palazzo Ducale fu vittorioso, ma la sorte portò poi il Guarco a ricoprire la carica dogale per poche settimane.

A Genova morì il 22 aprile del 1404 Pietro Fregoso dove fu sepolto nel coro della chiesa di San Francesco di Castelletto.

Dai due matrimoni con Teodora d'Andreolo Spinola (deceduta nel 1370) e con Benedetta Doria ebbe numerosi figli; tra questi i due futuri dogi Tomaso Fregoso e Battista Fregoso, Martino Fregoso che divenne ambasciatore e podestà di Savona e Pomellina Fregoso che sposò il signore di Monaco Giovanni Grimaldi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Buonadonna, Mario Mercenaro, Rosso doge. I dogi della Repubblica di Genova dal 1339 al 1797, Genova, De Ferrari Editori, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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