Parco della Pellerina

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Parco Carrara
Parco Pellerina003.JPG
Un ponte pedonale sulla Dora Riparia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Torino
Caratteristiche
Tipo Parco pubblico
Superficie 83,7 ha
Inaugurazione anni Trenta del Novecento
Gestore Comune di Torino
Apertura tutto il giorno, tutti i giorni dell'anno
Ingressi corsi Appio Claudio, Regina Margherita e Lecce, via Pietro Cossa

Coordinate: 45°05′23.64″N 7°38′34.81″E / 45.089899°N 7.643002°E45.089899; 7.643002

Il Parco della Pellerina (ufficialmente Parco Carrara) è il più grande parco cittadino della città di Torino, con un'estensione di 837.220 m² (83,7 ettari). È collocato nella zona ovest della città tra il corso Regina Margherita a nord, il corso Appio Claudio a sud, via Pietro Cossa a ovest e corso Lecce a est.
Fa parte del quartiere residenziale Parella ed è attraversato dal corso del fiume Dora Riparia.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Viene chiamato Parco della Pellerina da un'antica cascina, ubicata all'esterno del parco, per la precisione all'intersezione di corsso Regina Margherita e via Pietro Cossa, che reca il nome di cascina della Pellerina.
Una possibile, ma interessante interpretazione del nome deriva dall'accostamento della dizione pellerina, abitualmente utilizzato per denominare gli edifici o i locali dove venivano giudicati ed esposti i debitori insolventi (vedi l'ala del Comune di Villafranca Piemonte che ne mantiene il nome), con la pietra della berlina o pera berlina dove venivano messi appunto alla berlina gli stessi soggetti. In Piemonte se ne trovano esempi numerosi. I debitori insolventi venivano esposti senza mutande, onde il detto "picchiare il culo per terra" per indicare i soggetti in rovina economica.

Veduta della Cascina Pellerina

Esiste un'altra possibile interpretazione: la cascina è situata lungo la strada che da Mont Saint Michel passa per la Sacra di San Michele in Val di Susa e termina al Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant'Angelo, conosciuta anche con il nome di "via di San Michele", il quale era un percorso frequentato da molti pellegrini e sembra che in questa località trovassero rifugio per la notte. Di qui il nome del luogo, dove in seguito nacque la Cascina e "la Pellerina" sarebbe una contrazione del nome "la Pellegrina".

Il parco è ufficialmente dedicato a Mario Carrara (1866-1937), antropologo dell'università di Torino, uno dei soli 15 docenti universitari su oltre 1.200 che rifiutarono il Giuramento di fedeltà al Fascismo, ma è noto ai torinesi come Parco della Pellerina.
Dal 2009 tutta la porzione del parco a nord della Dora è stata dedicata alla memoria dei sette operai torinesi deceduti nel rogo della linea 5 dello stabilimento ThyssenKrupp il 6 dicembre 2007.
L'area dello stabilimento si trovava in corso Regina Margherita 400, proprio di fronte all'ingresso nord della Pellerina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima idea del parco venne agli inizi del '900, ma soltanto negli anni 1930 incominciarono i lavori. La costruzione del parco continuò dopo il conflitto mondiale e ottenne la sistemazione attuale negli anni 1980.

Il corso del fiume Dora Riparia all'interno del parco fu ampiamente modificato, rendendolo molto più lineare.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio della Pellerina. Il parco è dominato dalla presenza di alberi ad alto fusto alternati ad ampi prati e radure
Il parco innevato (gennaio 2009)
La Dora Riparia all'interno del Parco

Il parco è molto sfruttato dagli abitanti della città di Torino come luogo di passeggiate e di allenamenti podistici.

Al suo interno vi sono alcune strutture sportive, tra le quali una piscina, campi da calcio (sia di proprietà di società sportive e non), una pista di pattinaggio liberamente fruibile, una pista da BMX in terra battuta, campi da bocce e da tennis.
Oltre agli immancabili servizi igienici e chioschi, nella parte sud-est del parco è collocata una caserma dell'Arma dei Carabinieri. Nella zona est invece, al confine con corso Lecce, sorge un piazzale sterrato che frequentemente accoglie il luna park, specialmente durante il periodo di carnevale.

Due laghi artificiali, di differenti dimensioni, ospitano una fauna acquatica rappresentata da numerose famiglie di germani reali, folaghe, gallinelle d'acqua e cigni. In una depressione in prossimità dei due laghi si è recentemente, a seguito dell'alluvione dell'ottobre 2000, formato uno stagno completamente naturale, l'unico del genere nella città di Torino. Si tratta di una zona umida di modesta profondità (max 80 cm), circondata da una corona di canne di palude e di tife a foglie strette .

Tra la Dora e il Lago Grande, nella porzione nord, sorge la seicentesca cascina la Marchesa, che è la sede organizzativa della annuale maratona di Torino (Turin Marathon).

Dal 2004 al 2008 il parco è stato utilizzato per manifestazioni e concerti (Traffic Festival), ed è sempre aperto 24 ore al giorno. Risulta praticabile anche di notte attraverso un sistema di illuminazione pubblica.

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