Demografia di Torino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Torino.

Torino è, storicamente, fra le prime città italiane per numero di abitanti. Al 2020, con 866510 residenti[1], risulta la quarta città più popolosa d'Italia dopo Roma, Milano e Napoli[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

XV-XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Le informazioni più antiche riguardanti la popolazione di Torino sono piuttosto approssimative[3][4][5].: il primo dato statistico risale al 1400 e indica 4000 abitanti Il secondo dato a disposizione risale al 1560, ossia un anno prima del trasferimento della capitale del Ducato di Savoia da Chambery a Torino: in quell'anno gli abitanti erano circa 20000, il quintuplo rispetto al precedente, segno dell'importanza che la città stava guadagnando in quel periodo. Nel 1631, per ordine del duca Carlo Emanuele I avviene il primo censimento della storia di Torino: risultarono 36649 abitanti. Lo scopo pare fosse di natura strategico-militare in quanto veniva richiesto anche il conteggio degli abili alle armi; furono altresì esclusi dal conteggio la casa regnante, gli abitanti di palazzo, i religiosi e le strutture sanitarie.

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Facsimile di un foglio demografico del 1722

Fu solo nel XVIII secolo, che il duca Vittorio Amedeo II di Savoia ordinò ricerche demografiche più precise: risale, infatti, al 1702 il primo censimento annuale della città, in cui risultarono esserci 43866 abitanti. Nel 1704 venne istituito un vero e proprio apparato, con l'istituzione di confini precisi per gli isolati (definite isole) dei ruoli di ispettori e di cantonieri addetti alle valutazioni delle rispettive isole. I numeri rimasero, comunque, non completi fino al 1709 in quanto, fino a quell'anno, erano ancora esentati i siti religiosi e i cosiddetti "luoghi privilegiati" (palazzi della casa regnante, ospedali, stabilimenti pubblici); addirittura, in alcuni anni, vi furono carenze dei borghi circostanti o di alcuni quartieri (ad esempio Borgo Po, Crocetta e San Salvario nel 1703). I dati relativi agli anni dal 1708 al 1711 sono andati perduti[3].

Il Settecento fu un secolo di espansione demografica costante per Torino, dovuta sia alle tendenze generali, sia alle politiche di accentramento amministrativo ed economico che, avviate con slancio da Vittorio Amedeo II, attrassero nella capitale sabauda una numero crescente di persone, accolte nei nuovi quartieri geometrici progettati durante gli ampliamenti della città (dal 1619 in poi). L'incremento totale della popolazione nel secolo XVIII fu di circa il 50 % - con delle flessioni in coincidenza dell'occupazione francese e delle guerre napoleoniche - passando da circa 45000 abitanti a inizio secolo a circa 70000 abitanti agli albori del XIX secolo[6].

Abitanti censiti nel XVIII secolo[7]

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti nel XVIII secolo[8]

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal secondo dopoguerra, in particolare nel decennio 1951-1961, la popolazione della città conobbe un'improvvisa e repentina espansione (306.000 abitanti in più nel 1961 rispetto al 1951[9]), dovuta alla migrazione interna dal Mezzogiorno, dal Veneto e, seppur in misura minore, dalle vallate e dalle campagne di tutto il Piemonte, da dove la gente si spostava in cerca di lavoro nelle fabbriche cittadine (segnatamente la FIAT). Questa improvvisa e smisurata crescita, arrivata peraltro in un momento di precario equilibrio sociale di un Paese appena uscito da un disastroso conflitto, portò naturalmente a notevoli problemi di natura sociale ed urbanistica, che solo durante l'ultimo ventennio hanno iniziato a trovare una seppur lenta e graduale risoluzione.

Nel 1974 la popolazione torinese toccò il suo massimo con 1.202.846 abitanti.[10][11] Da quando la popolazione della città ebbe raggiunto il suo apice, è diminuita secondo una tendenza simile a quella di tutte le principali metropoli italiane. Ciò non è dipeso soltanto dal ritorno di molti immigrati del Mezzogiorno nelle loro regioni di origine, ma dagli spostamenti avvenuti da Torino verso quella che poi divenne l'area metropolitana, determinando così l'espansione dei comuni della seconda (Vinovo, Candiolo, Orbassano, Rivalta di Torino, Rivoli, Alpignano, Pianezza, Druento, Caselle Torinese) e della prima cintura (Moncalieri, Nichelino, Beinasco, Grugliasco, Collegno, Venaria Reale, Borgaro Torinese, Settimo Torinese, San Mauro Torinese).

Dati[modifica | modifica wikitesto]

Considerando i dati dell'ultimo rilevamento provvisorio dell'ISTAT (dicembre 2020), la popolazione della città conta poco più di 848.000 abitanti,[12] evidenziando un'ulteriore diminuzione rispetto al censimento del 2001 (865.263).

Abitanti censiti (migliaia)[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2020 risiedevano a Torino 119 739 stranieri, costituenti il 14,4% della popolazione totale. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[14]

  1. Romania, 44 568
  2. Marocco, 14 346
  3. Cina, 6 951
  4. Perù, 6 281
  5. Nigeria, 5 202
  6. Egitto, 4 918
  7. Albania, 4 611
  8. Filippine,3 410
  9. Moldavia, 2 734
  10. Bangladesh, 1 833

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cinzia Gatti, Torino sempre più "piccola", calano anche gli stranieri: romeni e marocchini in fuga dal capoluogo, in Torino Oggi, 13 dicembre 2021. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  2. ^ Lista Principali Città Italiane, su www.comuni-italiani.it. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  3. ^ a b (IT) Ministero d'Agricoltura, Industria e Commercio (a cura di), Statistica del Regno d'Italia - Popolazione, vol. 1, Stamperia Reale, 1862, p. 234. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  4. ^ Assessorato alla divisione Statistica e Lavoro (a cura di), IV, 1 - Popolazione presente rlella Città di Torino da1 1400 al 1946, in http://www.comune.torino.it/statistica/osservatorio/annuario/prec2003/Annuario%201946-1945-1944.pdf, Città di Torino, 1950, pp. 21.
  5. ^ (IT) Claudio Pizzigallo, Quanti eravamo nel...? La popolazione di Torino dal Medioevo a oggi, in Torino Today, 10 giugno 2016. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  6. ^ A. L. Cardoza, G. W. Symcox, Storia di Torino, Torino, Einaudi, 2006, p. 284.
  7. ^ Annuario 1946
  8. ^ Annuario 1946
  9. ^ Censimenti popolazione di Torino, su tuttitalia.it. URL consultato il 20 marzo 2015 (archiviato il 7 gennaio 2015).
  10. ^ Torino negli ultimi 100 anni, su comune.torino.it, Comune di Torino. URL consultato il 3 gennaio 2012 (archiviato l'8 novembre 2013).
  11. ^ Relazione Previsionale e Programmatica 2005-2007 (PDF), su provincia.torino.gov.it, La popolazione nella provincia di Torino. URL consultato il 3 gennaio 2012 (archiviato il 9 novembre 2013).
  12. ^ Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Tavola ISTAT 31-12-2019