Paolo Coen

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Paolo Coen (Bienne, 26 maggio 1967) è uno storico dell'arte e professore universitario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è formato a Roma, con Marisa Dalai e Luigi Spezzaferro. Phd presso l'Università Roma Tre, ha insegnato presso l'Università della Tuscia a Viterbo, l'Università di Roma La Sapienza, l'Università della Calabria[1]; attualmente è in servizio come professore associato presso l'Università di Teramo[2]; come visiting professor ha insegnato presso l'Università Autonoma di Madrid (UAM), la Escola Superior Artistica di Porto (ESAP), l'Institute for Advanced Studies (IMT) di Lucca e l'Università di Haifa. Ha pubblicato libri e saggi sulla storia dell'arte, la storia e la teoria del Museo (Museologia), con particolare riferimento alla museologia dell'Olocausto. Nella sua attività scientifica ha affrontato artisti come Antonio Averulino, detto Filarete, Carlo Maratta, Francesco Borromini, Stefano Maria Legnani, Pier Leone Ghezzi, Giuseppe Vasi, Giovanni Battista Piranesi, Alexander Bogen, Corrado Cagli, James Ingo Freed, Nathan Rapoport, Frank Gehry, Maya Zack; oppure collezionisti come Eugenio di Savoia. Dal 2007 ha iniziato in parallelo a scrivere, sceneggiare e infine dirigere video tutorial di storia dell'arte, di museologia e trasmissione della Memoria: è attualmente responsabile di Obiettivo DAMS, il programma di video tutorial del DAMS dell'l'Università di Teramo.

Attività pro bono per la Memoria della Shoah[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 ha ideato e fondato pro bono la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria: la Rete, anche grazie a una serie di corsi e di seminari[3], è tuttora una delle realtà più efficaci nella ricerca e nella diffusione della Memoria della Shoah[4]. Dal 2017 è membro del comitato tecnico-esecutivo della Fondazione Museo della Shoah di Roma, con l'obiettivo di realizzare il Museo della Shoah, su progetto dell'architetto Luca Zevi.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Le sette chiese. Le basiliche giubilari romane, Newton Compton, 1994, ISBN 8879835025.
  • Le basiliche dell'antica Roma, Newton Compton, 1996, ISBN 8881835371.
  • Le Magnificenze di Roma nelle incisioni di Giuseppe Vasi, Newton Compton, 2006, ISBN 8854107484.
  • La Memoria e la Storia, Con Galileo Violini; presentazione di Luciano Violante, Rubbettino, 2010, ISBN 9788849826395.
  • Il mercato dei quadri a Roma nel diciottesimo secolo, presentazione di Enrico Castelnuovo, Olschki, 2010, ISBN 8822258959.
  • Paolo Coen (a cura di), Luigi Spezzaferro, Caravaggio, Silvana Editoriale, 2010, ISBN 9788836616497.
  • Vedere l'Altro, vedere la Shoah, Rubbettino, 2012, ISBN 9788849833782.
  • Le pietre rivelate, con Giovan Battista Fidanza, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2012, ISBN 9788824012355.
  • Vedere l'Altro, vedere la Shoah, e-book, Cosenza, Pellegrini, 2013, ISBN 9788881019762.
  • Paolo Coen, Alessandro Gaudio, Manlio Gaudioso (a cura di), Vedere, sentire, comprendere l'Altro, Rubbettino, 2013, ISBN 9788849836547.
  • Paolo Coen e Clara Ferranti (a cura di), Figli della memoria, Edizioni Università di Macerata, 2014, ISBN 8860564026.
  • Paolo Coen (a cura di), Controluce, Counterlight, Gegenlicht. Arte e museologia della Shoah, nuovi contributi, Edizioni Università di Macerata, 2018, ISBN 9788860565747

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Coen (PDF), su http://lettere.unical.it/. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2014).
  2. ^ e-ntra - CMS per Siti Accessibili - http://www.e-ntra.it/ - IWH s.r.l., Consultazioni Docenti - Visualizza dettaglio, su www.unite.it. URL consultato il 21 novembre 2015.
  3. ^ paolo coen, Presentazione del Corso in Storia e didattica della Shoah, 2012, Intervento di Paolo Coen.wmv, 16 ottobre 2012. URL consultato il 27 ottobre 2016.
  4. ^ Pupia News, Roma - Rete per la Memoria della Shoah, contro le discriminazioni, 25 gennaio 2012. URL consultato il 27 ottobre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN63912084 · ISNI (EN0000 0001 1877 0749 · SBN IT\ICCU\CFIV\157208 · LCCN (ENnr97010841 · GND (DE141405775 · BNF (FRcb16504712r (data) · BAV ADV11632403